L.R. Sicilia 24/2013
Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove contributi, garanzie e interventi di comunicazione istituzionale a favore delle imprese dell’informazione locale in Sicilia, fissando requisiti stringenti su occupazione, struttura redazionale, copertura e contenuti. Prevede misure per investimenti, consolidamento debiti e contratti di programma, nel rispetto della disciplina UE sugli aiuti di Stato. Molti interventi sono finanziati per il solo esercizio 2013 e alcuni profili operativi demandati a successivi decreti.
Sostegno alle imprese dell'informazione locale siciliana
Sostegno alle imprese dell’informazione locale in Sicilia
La legge regionale disciplina misure di promozione e sostegno per il sistema dell’informazione locale e regionale siciliano. L’obiettivo è rafforzare il settore, favorire innovazione tecnologica, tutelare l’occupazione e assicurare pluralismo, trasparenza e informazione legata alle specificità territoriali.
Ambito di applicazione e finalità
La Regione Siciliana riconosce il ruolo delle imprese dell’informazione locale come presidio per un’informazione libera e plurale e come strumento di partecipazione democratica. Gli interventi regionali sono destinati al rafforzamento del comparto e al contrasto degli squilibri territoriali, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato e tramite procedure di evidenza pubblica improntate a non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.
Soggetti beneficiari e definizioni
Sono considerate imprese dell’informazione locale le PMI che:
- operano in qualsiasi comune della Regione;
- realizzano almeno il 60% del fatturato nel territorio regionale;
- sono regolarmente iscritte nei registri previsti dalla normativa statale;
- svolgono attività in uno o più degli ambiti indicati dalla legge.
Gli ambiti rilevanti comprendono:
- emittenza televisiva digitale terrestre;
- emittenza radiofonica analogica o digitale, compresi DAB/DAB+ e DRM/DRM+;
- radio e radio-televisione via web, streaming, app o satellite;
- stampa quotidiana cartacea;
- testate giornalistiche online;
- agenzie di stampa quotidiana;
- stampa periodica regionale e locale.
Sono ammesse anche le reti di imprese disciplinate dalla normativa statale richiamata dalla legge.
Tipologie di intervento previste
La Regione può sostenere le imprese dell’informazione locale attraverso:
- contributi in conto interessi e garanzie per investimenti;
- contributi per il consolidamento delle passività onerose;
- interventi di comunicazione istituzionale affidati con procedure pubbliche a imprese in possesso dei requisiti previsti.
Requisiti generali per accedere ai benefici
Per accedere ai benefici le imprese devono dimostrare:
- regolarità nei pagamenti delle spettanze al personale e dei relativi oneri previdenziali e assistenziali, con certificazione INPGI o INPS secondo i casi;
- utilizzo di giornalisti inquadrati secondo il CCNL FIEG-FNSI o, per i rapporti di collaborazione, retribuiti secondo la normativa richiamata;
- per le emittenti commerciali, informative e comunitarie, possesso di una testata registrata e di un direttore responsabile iscritto all’Ordine;
- impegno a non ridurre il numero dei lavoratori nei 24 mesi successivi all’accesso ai benefici;
- per le emittenti comunitarie radiofoniche e radiotelevisive, perseguimento delle finalità statutarie.
Sono inoltre escluse le imprese il cui prodotto editoriale sia diffuso prevalentemente o esclusivamente insieme a prodotti a diffusione nazionale, nonché quelle riconducibili a partiti, movimenti politici, organizzazioni sindacali, professionali o di categoria.
Requisiti specifici per settore
La legge impone ulteriori condizioni differenziate per ciascun ambito:
- televisione: copertura minima del 5% del territorio regionale o del 10% della popolazione, oppure copertura integrale del comune sede; redazione con almeno un giornalista dipendente a tempo pieno o part-time almeno al 25%; informazione locale autoprodotta pari almeno al 10% del palinsesto diurno, comunque non meno di 2 ore al giorno per almeno 300 giorni l’anno;
- radio: copertura minima del 5% del territorio regionale o del 10% della popolazione, oppure copertura integrale del comune sede; redazione con i medesimi requisiti di personale; informazione locale autoprodotta pari almeno al 15% del palinsesto diurno, comunque non meno di 3 ore al giorno per almeno 300 giorni l’anno;
- radio e radio-televisione via web/streaming/satellite: redazione con i medesimi requisiti di personale; informazione locale autoprodotta non inferiore al 20% dei contenuti web e comunque non meno di 3 ore al giorno tra streaming e contenuti audio-video gratuiti per almeno 300 giorni l’anno;
- stampa quotidiana cartacea: diffusione a pagamento in almeno il 25% dei comuni della Regione per almeno 240 giorni l’anno; redazione con almeno 5 giornalisti dipendenti a tempo pieno o equivalenti part-time; informazione locale autoprodotta almeno pari al 50% della foliazione;
- testate online: aggiornamento almeno due volte al giorno per non meno di 300 giorni l’anno; articoli originali e firmati indicizzati sui principali motori di ricerca; redazione con almeno un giornalista dipendente a tempo pieno o part-time almeno al 25%; informazione locale autoprodotta almeno pari al 70% degli articoli; sistema idoneo a identificare gli autori dei post e commenti, nel rispetto della privacy;
- agenzie di stampa: aggiornamento almeno due volte al giorno per non meno di 300 giorni l’anno; redazione con almeno un giornalista dipendente a tempo pieno o part-time almeno al 25%; informazione locale autoprodotta almeno pari al 60% delle notizie;
- periodici regionali e locali: pubblicazione regolare già nell’anno precedente all’entrata in vigore della legge e non come supplemento di quotidiani; almeno 42 uscite annue per i settimanali, 21 per i quindicinali, 10 per i mensili; redazione con almeno un giornalista dipendente a tempo pieno o part-time almeno al 25%; finalizzazione prevalente alla valorizzazione dei temi siciliani; almeno il 50% degli spazi dedicati a informazione regionale e locale; distribuzione in almeno il 5% dei comuni con tiratura non inferiore a 2.000 copie per ciascuna uscita in vendita.
Procedura di ammissione e controlli
Il CORECOM Sicilia accerta il possesso dei requisiti e predispone gli elenchi delle imprese ammissibili ai benefici. Gli elenchi sono comunicati entro 30 giorni dalla loro approvazione alla Presidenza della Regione e all’Assessorato regionale delle attività produttive e sono resi pubblici; devono indicare il personale dipendente e i punteggi attribuiti.
Contributi per investimenti
Per favorire innovazione e ammodernamento tecnologico e organizzativo, la Regione concede contributi una tantum per abbattere gli interessi e può prestare garanzie sulle operazioni finanziarie destinate ai nuovi investimenti. Il regime è attuato in conformità alla disciplina UE sugli aiuti de minimis. Per l’accesso ai benefici costituiscono titoli di priorità, nell’ordine:
- impatto occupazionale;
- diffusione del segnale o della stampa nelle isole minori e nelle aree montane;
- uso di tecnologie che migliorino l’accessibilità per soggetti con disabilità visive o uditive.
Per l’esercizio finanziario 2013 è autorizzata una spesa complessiva di 200 mila euro, destinata anche agli eventuali oneri di convenzioni previste dalla legge. La disciplina attuativa delle modalità di erogazione è demandata a un decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione di Giunta e parere delle Commissioni legislative competenti. È previsto che, dal 2014, gli interventi possano essere attivati, in quanto compatibili, a valere sulle risorse del programma FESR 2014-2020.
Contributi per il consolidamento delle passività onerose
Le imprese dell’informazione possono ottenere contributi una tantum per abbattere gli interessi sui finanziamenti destinati al consolidamento di passività onerose esistenti al 30 giugno 2013, a condizione che venga acceso un mutuo o prestito di durata almeno quinquennale. Anche per questa misura le modalità attuative sono demandate a decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione di Giunta e parere delle Commissioni competenti. Il regime è ricondotto al regolamento de minimis. Per il 2013 è autorizzata una spesa di 200 mila euro, con copertura a carico di riduzioni di stanziamenti già individuati dalla legge.
Comunicazione istituzionale
La Regione promuove programmi informativi sui temi, sulle decisioni e sugli atti di propria competenza affidandoli alle imprese di informazione locale in regola con le discipline statali richiamate per televisioni e radio. I contenuti devono essere obiettivi e garantire pari accesso alle diverse posizioni politiche. Le modalità sono disciplinate da regolamento predisposto dalla Presidenza della Regione, con vigilanza del CORECOM Sicilia. Per il 2013 è autorizzata una spesa di 200 mila euro. Gli interventi attuano anche la normativa regionale e statale richiamata in materia di comunicazione pubblica.
Media-monitoring e rassegna stampa per enti pubblici
Negli affidamenti del servizio di rassegna stampa gli enti pubblici devono prevedere, tra i requisiti di partecipazione, che le imprese:
- siano iscritte al registro stampa e/o al ROC;
- siano autorizzate dalla FIEG per lo sfruttamento dei diritti d’autore, così da manlevare l’ente rispetto alla normativa di settore.
Modifiche alla disciplina regionale sugli appalti
La legge modifica la disciplina regionale già vigente in materia di pubblicazione degli esiti e degli estremi degli affidamenti di lavori, prevedendo la pubblicazione per estratto su quotidiani nazionali, quotidiani locali e un periodico regionale. Per le testate interessate sono richiesti requisiti di struttura redazionale, regolarità contributiva e previdenziale, continuità di pubblicazione e dimostrazione delle copie vendute.
Contratti di programma regionali
Le imprese dell’informazione locale di qualsiasi dimensione possono accedere a interventi anche tramite contratti di programma regionali per lo sviluppo delle attività, incluse ricerca e sviluppo sperimentale. Le imprese collegate ai sensi della disciplina UE possono accedere entro i limiti dei massimali previsti dagli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato a finalità regionale 2007-2013.
Attuazione, convenzioni e soggetti coinvolti
Per l’attuazione delle misure relative ai contributi e ai contratti di programma è autorizzata la stipula di convenzioni con istituti finanziari e di credito idonei secondo la disciplina statale. La titolarità degli interventi è affidata alla Presidenza della Regione, che può avvalersi di:
- IRCAC per le società cooperative;
- IRFIS-FinSicilia S.p.A. per le società di capitali;
- CORECOM Sicilia per la vigilanza sui post e commenti delle testate online.
Salvaguardia comunitaria ed estensione ai consorzi radiofonici
L’efficacia delle disposizioni che comportano aiuti alle imprese è subordinata al rispetto della normativa UE sugli aiuti di Stato; per gli interventi non riconducibili al de minimis o a regimi di esenzione, è richiesta la procedura di cui all’articolo 108 TFUE. I benefici sono estesi anche ai consorzi radiofonici operanti in Sicilia, in aree omogenee e contigue, purché trasmettano in tecnica digitale.
Regime temporale e attualità della legge
Molte previsioni economiche della legge sono finanziate espressamente per l’esercizio 2013 e alcune misure rinviano a provvedimenti attuativi successivi. La disciplina conserva valore come quadro regionale di sostegno al settore, ma le singole misure contributive concretamente connesse a stanziamenti 2013 risultano legate a quel periodo o alle relative risorse successive compatibili con il FESR 2014-2020.
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