L.R. Lombardia 1/2024
Istituzione del servizio di psicologia delle cure primarie
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Lombardia il servizio di psicologia delle cure primarie per offrire supporto psicologico tempestivo e di prossimità, integrato con MMG, PLS e servizi territoriali. Prevede almeno uno psicologo in ogni casa di comunità, monitoraggio regionale e risorse dedicate per il 2024-2026. Contiene inoltre una spesa una tantum per la Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica nel 2024.
Istituzione del servizio di psicologia delle cure primarie in Lombardia
Istituzione del servizio di psicologia delle cure primarie
La legge regionale della Lombardia istituisce il servizio di psicologia delle cure primarie nell’ambito della competenza regionale in materia di tutela della salute. Il provvedimento mira a rafforzare l’assistenza psicologica territoriale, con un modello di prossimità integrato con la medicina generale, la pediatria di libera scelta e i servizi sociosanitari e sociali.
Finalità e funzioni del servizio
Il servizio è pensato per offrire un supporto psicologico tempestivo, diffuso e vicino ai cittadini, sostenendo l’azione dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei professionisti della salute mentale e della prevenzione. La disciplina punta a intercettare precocemente il disagio psicologico e a favorire il benessere bio-psico-sociale della popolazione lombarda.
Le principali funzioni comprendono:
- l’individuazione tempestiva dei primi segni di sofferenza psicologica;
- la diagnosi e gli interventi psicologici precoci;
- la consulenza e il supporto psicologico alla persona e al nucleo familiare;
- l’orientamento verso i servizi specialistici della salute mentale e delle dipendenze, i consultori, i servizi sociosanitari o per la disabilità, nonché verso eventuali approfondimenti di secondo livello, come la valutazione neuropsicologica;
- l’erogazione di cure psicologiche di prossimità in integrazione con i servizi distrettuali, anche in collaborazione con gli enti del terzo settore;
- la valutazione del bisogno psicologico al primo accesso tramite PUA della casa di comunità, COT, oppure su invio di MMG, PLS, medici specialisti ambulatoriali e servizi sociali.
Collocazione organizzativa e accesso
Le ASST integrano il servizio nel complesso degli interventi psicologici aziendali e ne curano il coordinamento con MMG, PLS, servizi specialistici, consultori, reparti ospedalieri, servizi sociosanitari e sociali, oltre che con i servizi e i progetti di prevenzione universale svolti nelle scuole e sul territorio.
In ogni casa di comunità deve essere garantita la presenza di almeno uno psicologo del servizio, per assicurare una risposta tempestiva ai bisogni di assistenza psicologica. È inoltre garantito a ogni cittadino il libero accesso al servizio, anche tramite il PUA.
Aree di intervento dello psicologo
Lo psicologo opera nella rete territoriale in collaborazione con dipartimenti di salute mentale e dipendenze, altri servizi specialistici, MMG e PLS, anche all’interno delle équipe multidisciplinari di valutazione multidimensionale del bisogno. Accoglie gli invii di medici e specialisti che rilevino segnali di possibile disagio psicologico.
Opera inoltre in coordinamento con i servizi per salute mentale, dipendenze, consultori, disabilità, fragilità, cronicità, prevenzione e promozione della salute, reparti ospedalieri e di riabilitazione, strutture funzionali della ASST, servizi sociali e istituti scolastici.
Le prestazioni riguardano la valutazione e il supporto psicologico nelle situazioni di sofferenza connessa a patologie organiche, eventi stressanti, crisi evolutive e del ciclo di vita, fragilità, disabilità e problematiche neuropsicologiche. Sono previste anche diagnosi e interventi psicologici precoci nei casi di disagio che, se non trattati, possono evolvere in psicopatologie o disturbi gravi o cronici, oppure che per tipologia e lieve gravità non richiedono interventi multidisciplinari specialistici.
Organizzazione delle attività e modalità di erogazione
Lo psicologo del servizio afferisce all’area di psicologia della ASST, che coordina le attività trasversali degli psicologi previste dai LEA. Inserito nel distretto sociosanitario e quindi nelle case di comunità, garantisce il raccordo con gli specialisti e mantiene un rapporto funzionale con il dipartimento di salute mentale e dipendenze di riferimento.
Previo accordo tra ASST ed enti locali, l’attività può essere svolta anche in spazi messi a disposizione dagli enti locali, per facilitare l’accesso nelle aree rurali o disagiate o dove manchino spazi idonei. Le prestazioni possono essere erogate anche al domicilio della persona e in telemedicina.
Monitoraggio, controllo qualitativo e Osservatorio
La verifica, il monitoraggio e il controllo della qualità dell’assistenza psicologica sono affidati ai competenti uffici del servizio sanitario regionale, che analizzano i flussi di registrazione delle prestazioni psicologiche.
Presso la Direzione generale Welfare è istituito un Osservatorio per il monitoraggio e il controllo qualitativo del servizio, con il compito anche di fornire indirizzi per favorire azioni di prevenzione in funzione dei bisogni assistenziali di base dei cittadini. La composizione e il funzionamento dell’Osservatorio sono demandati a deliberazione della Giunta regionale.
Prevenzione e attenzione agli adolescenti
Lo psicologo del servizio è uno degli attori degli interventi di prevenzione selettiva e indicata promossi dai piani e programmi regionali. MMG, PLS e operatori della prevenzione universale possono inviare rapidamente la persona con segni di disagio psicologico per consulenza presso casa di comunità, distretto e altre sedi territoriali.
Particolare attenzione è riservata agli adolescenti e ai loro familiari, per i quali è previsto un accesso rapido e diretto a diagnosi e interventi precoci, in coordinamento con consultori e servizi specialistici del dipartimento salute mentale e dipendenze.
Finanziamento per la Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica
Per l’esercizio finanziario 2024 è autorizzata una spesa di 3.730.000 euro per incrementare la consistenza patrimoniale della Fondazione regionale per la Ricerca Biomedica, al fine di garantirne la continuità istituzionale e gli obiettivi di ricerca, anche nell’ambito della salute mentale.
Regime finanziario del servizio
Le spese per l’istituzione del servizio sono stimate in 12.000.000 euro per ciascun anno del triennio 2024-2026. La copertura avviene nell’ambito del provvedimento della Giunta regionale sugli indirizzi di programmazione per la gestione del servizio sociosanitario regionale, con risorse della missione 13, programma 1, titolo 1 del bilancio 2024-2026.
La spesa di 3.730.000 euro per la Fondazione è coperta mediante incremento della missione 14, programma 03, titolo 3, con corrispondente diminuzione della missione 20, programma 01, titolo 1 del medesimo bilancio. Per gli esercizi successivi al 2026, le spese sono autorizzate con la legge di bilancio dei singoli esercizi.
Clausola valutativa
Il Consiglio regionale deve verificare l’attuazione della legge e valutarne gli esiti in termini di diffusione del servizio e di accesso alle prestazioni psicologiche di prossimità. La Giunta regionale presenta una relazione annuale sullo stato di avanzamento nelle ASST, sulla domanda espressa dai cittadini, sulle prestazioni erogate, sul finanziamento regionale, sulle modalità di accesso garantite ad adolescenti e familiari e sulle principali criticità attuative.
La Giunta rende accessibili i dati e le informazioni raccolte; i soggetti pubblici e privati coinvolti nell’attuazione devono fornire alla Regione i dati necessari.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione Lombardia.
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