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Regolamento

R.R. Lombardia 2/2024

Modifiche al regolamento regionale 28 luglio 2017, n. 3 'Regolamento regionale di attuazione della legge regionale 27 febbraio 2017 n. 5 'Rete escursionistica della Lombardia''

Normativa regionaleR.R. Lombardia 2/2024

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna la disciplina lombarda sulla REL, introducendo una sezione speciale del catasto per i sentieri di montagna di interesse storico e un registro delle strade di montagna di interesse storico. Definisce criteri di individuazione, procedure di proposta, aggiornamento e pubblicazione dei dati, regole di fruizione e prime applicazioni per i tracciati già accatastati e per la linea Cadorna.

Modifiche al regolamento sulla Rete escursionistica della Lombardia e valorizzazione di sentieri e strade storiche di montagna

Modifiche al regolamento sulla Rete escursionistica della Lombardia e sulle strade storiche di montagna

Il regolamento regionale Lombardia 9 febbraio 2024, n. 2 interviene sul r.r. 28 luglio 2017, n. 3, ampliandone l’oggetto alla valorizzazione delle strade e dei sentieri di montagna di interesse storico. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio lombardo e si innesta sulla legge regionale 27 febbraio 2017, n. 5.

Oggetto e finalità della disciplina

Il testo coordinato del regolamento si occupa di:

  • criteri di individuazione dei sentieri di montagna di interesse storico;
  • modalità di realizzazione, tenuta e aggiornamento della sezione speciale del catasto della REL;
  • modalità di realizzazione, tenuta e aggiornamento del registro delle strade di montagna di interesse storico;
  • fruizione, catalogazione e valorizzazione della rete escursionistica regionale.

Catasto della REL e sezione speciale per i sentieri storici

Il catasto della REL viene confermato come strumento centrale di censimento e gestione dei percorsi. La riforma introduce una sezione speciale dedicata ai sentieri di montagna di interesse storico, che può accogliere anche i percorsi già ricompresi tra quelli accatastati.

In fase di prima applicazione, nella sezione speciale sono inseriti i sentieri storici già presenti nel catasto.

Gli enti territorialmente competenti che intendono proporre l’inserimento di un percorso nel catasto regionale o nella sezione speciale trasmettono la proposta all’ERSAF, in forma singola o associata, corredata da:

  • dati cartografici vettoriali georeferenziati secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1;
  • eventuale attestazione degli accordi raggiunti o dell’espletamento delle procedure previste dalla legge regionale;
  • per i sentieri storici, una scheda del percorso con documentazione fotografica e cartografica idonea a identificare il tracciato.

Gli enti forniscono inoltre informazioni utili alla catalogazione dei percorsi accessibili a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

L’ERSAF verifica completezza della documentazione e sussistenza dei requisiti, quindi trasmette gli esiti alla struttura regionale competente, che provvede all’inserimento. La Consulta per la REL e per le strade storiche di montagna è informata periodicamente sugli aggiornamenti.

I dati del catasto sono resi disponibili sul geoportale regionale.

Sentieri di montagna di interesse storico

I sentieri di montagna di interesse storico sono individuati secondo più criteri, tra cui:

  • la riconducibilità a tracciati storici presenti lungo l’arco alpino;
  • la presenza di percorsi riportati su carte dell’Istituto geografico militare o su altre carte antecedenti al 1950;
  • il contesto territoriale e la presenza di luoghi caratterizzati da strutture architettoniche come chiese, monasteri, pievi, santuari, santelle, crocifissi, cappelle e luoghi di raccoglimento.

Il regolamento precisa che, per tali sentieri, possono essere utilizzati anche tracciati ricostruiti mediante cartografia storica antecedente al 1950.

Strade di montagna di interesse storico e relativo registro

Viene introdotto un nuovo articolo dedicato alle strade di montagna di interesse storico e al relativo registro.

Le strade di montagna di interesse storico sono individuate considerando:

  • percorsi viari di cui alla legge regionale 5/2017 riportati su documenti storici antecedenti al 1950;
  • percorsi percorribili con veicoli assiali a due o quattro ruote, anche solo in alcuni tratti;
  • tracciati riconoscibili per la presenza di caratteri costruttivi e materici originari.

Sono espressamente escluse le strade statali e provinciali.

Il registro è una banca dati contenente informazioni identificative, descrittive e geografiche. È tenuto e aggiornato secondo le specifiche tecniche dell’allegato 1, che disciplina anche raccolta dati, digitalizzazione, basi cartografiche, scala di rilievo e integrazione con il SIT.

La proposta di inserimento nel registro, presentata dagli enti territorialmente interessati in forma singola o associata, deve essere corredata da:

  • dati cartografici vettoriali georeferenziati;
  • scheda redatta su schema-tipo predisposto dall’ERSAF;
  • documentazione fotografica e cartografica che dimostri l’interesse storico e consenta l’identificazione del tracciato.

Anche in questo caso l’ERSAF verifica la documentazione, trasmette gli esiti alla struttura regionale competente e la Consulta è aggiornata periodicamente.

In prima applicazione sono inseriti nel registro i tracciati delle strade militari ricomprese nella “linea Cadorna”.

Fruizione dei percorsi della REL

La fruizione dei percorsi inseriti nella REL è consentita:

  • a piedi;
  • in bicicletta, anche a pedalata assistita ad alimentazione elettrica;
  • a cavallo o a dorso di altri animali da sella e da soma;
  • con mezzi non motorizzati.

Gli enti territorialmente competenti possono imporre prescrizioni più restrittive per ragioni di sicurezza o di salvaguardia del sedime, in particolare quando sussistano:

  • elevata pendenza;
  • larghezza limitata;
  • fondo scivoloso;
  • particolari condizioni del sedime.

La disciplina richiama inoltre comportamenti responsabili da tenere conto dell’ambiente naturale percorso e dell’osservanza della segnaletica.

Accessibilità e informazione all’utenza

Il regolamento rafforza l’attenzione all’accessibilità dei percorsi, prevedendo che siano rese disponibili informazioni sull’accessibilità alle persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale.

Utilizzo e pubblicità dei dati

Per il registro delle strade di montagna di interesse storico, i dati sono messi a disposizione degli operatori per programmare e attuare iniziative di valorizzazione e per contribuire all’implementazione del registro.

I dati sono pubblicati online sul geoportale della Regione e possono essere utilizzati per iniziative di valorizzazione. È esclusa in ogni caso la cessione a terzi dietro compenso; il riuso è soggetto alle regole generali sugli open data e sull’accesso previste dal Codice dell’amministrazione digitale e dalla disciplina sul riutilizzo dell’informazione del settore pubblico.

Soggetti coinvolti

Sono coinvolti:

  • ERSAF, quale soggetto tecnico per la verifica delle proposte e la gestione operativa delle banche dati;
  • struttura regionale competente, che dispone l’inserimento nel catasto o nel registro;
  • Consulta per la REL e per le strade storiche di montagna, informata periodicamente sugli aggiornamenti;
  • enti territorialmente competenti, che presentano le proposte e contribuiscono alla raccolta delle informazioni;
  • altri soggetti detentori di dati utili, tenuti a contribuire alla realizzazione del registro.

Regime transitorio e prime applicazioni

Il regolamento prevede specifiche prime applicazioni:

  • nella sezione speciale del catasto vengono inseriti i sentieri storici già ricompresi fra quelli accatastati;
  • nel registro delle strade storiche sono inseriti i tracciati delle strade militari della “linea Cadorna”.

Aggiornamento degli allegati

Gli allegati 1 e 2 del regolamento sono sostituiti. Il contenuto degli allegati non è riportato nel testo fornito, ma essi disciplinano le specifiche tecniche e gli ulteriori elementi operativi richiamati dalla disciplina.

Testo integrale

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