Sentenza del 16/05/2018 n. 2183 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Pubblico Registro Automobilistico - Iscrizione - Presunzione legale relativa di proprietà - Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sentenza ha affermato che l'iscrizione al P.R.A. costituisce una presunzione legale relativa di proprietà. In assenza di prova contraria, il giudice può fondare il proprio convincimento sulla risultanza del registro e ritenere proprietario il soggetto ivi indicato. La contestazione non è quindi sufficiente da sola: occorre fornire prove idonee a dimostrare una diversa titolarità del veicolo.
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava il valore probatorio dell'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico. Il soggetto formalmente intestatario del veicolo risultava presumibilmente proprietario, ma tale presunzione era relativa e poteva essere superata mediante qualsiasi mezzo di prova, inclusa la prova testimoniale. Chi contestava la proprietà risultante dal P.R.A. aveva quindi l'onere di dimostrare concretamente la propria tesi.
Norme richiamate
Disciplina del Pubblico Registro Automobilistico (P.R.A.)
L'iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico dà luogo a una presunzione relativa di proprietà.
L'intestazione al P.R.A. non costituisce una prova assoluta e incontestabile della proprietà, ma rappresenta una presunzione favorevole all'intestatario, superabile con qualsiasi mezzo di prova, anche testimoniale.
Massime di principio
- L'intestatario risultante dal P.R.A. è normalmente considerato proprietario del veicolo, salvo prova contraria.
- Chi contesta la proprietà indicata nel P.R.A. sopporta l'onere di dimostrare la diversa titolarità con elementi concreti e attendibili.
- Sono ammissibili anche prove testimoniali, oltre a documenti, contratti, pagamenti, consegna del veicolo e altri elementi idonei.
- La semplice affermazione di non essere il proprietario non è sufficiente a superare la presunzione derivante dall'iscrizione.
- In mancanza di una prova contraria convincente, il giudice può ritenere decisiva la risultanza del P.R.A.
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