L.R. Liguria 32/2007
Disciplina e interventi per lo sviluppo del commercio equo e solidale in Liguria
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale ligure riconosce e promuove il commercio equo e solidale, definendone requisiti, soggetti e prodotti, istituendo un elenco regionale e prevedendo interventi divulgativi, formativi e contributivi. Disciplina anche fiera e giornata regionale annuali, con un provvedimento attuativo della Giunta entro 180 giorni dall’entrata in vigore. Le agevolazioni sono soggette alla normativa sugli aiuti di Stato.
Disciplina e promozione del commercio equo e solidale in Liguria
Disciplina e sviluppo del commercio equo e solidale in Liguria
La legge della Regione Liguria riconosce il ruolo del commercio equo e solidale come strumento di giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile e tutela delle persone e dell’ambiente. La disciplina è rivolta al territorio ligure e mira sia a diffondere la conoscenza del settore sia a sostenerne concretamente gli operatori.
Finalità e obiettivi della legge
La Regione persegue tre obiettivi principali:
- aumentare l’informazione verso i consumatori per favorire acquisti responsabili;
- diffondere maggiormente i prodotti del commercio equo e solidale;
- sostenere, anche economicamente, iniziative e progetti coerenti con la cooperazione allo sviluppo, la solidarietà internazionale e la pace.
La legge individua inoltre prodotti e soggetti del commercio equo e solidale e disciplina gli interventi regionali nel rispetto delle norme sulla concorrenza.
Definizione di commercio equo e solidale
La norma qualifica il commercio equo e solidale come un approccio alternativo al commercio internazionale tradizionale, finalizzato a rendere più eque le relazioni economiche internazionali, migliorando le condizioni commerciali e sociali di produttori e lavoratori dei Paesi in via di sviluppo.
Il modello è descritto come fondato su una relazione paritaria tra i soggetti della filiera e comprende, in particolare:
- pagamento di un prezzo equo e concordato, tale da garantire un livello di vita adeguato e dignitoso;
- eventuale anticipo di una parte del prezzo al momento dell’ordine;
- tutela dei diritti dei lavoratori, anche sindacali, con attenzione a salute, sicurezza, retribuzione, assenza di discriminazioni di genere e divieto di sfruttamento del lavoro minorile;
- rapporto continuativo tra produttore e acquirente, con iniziative dell’acquirente per migliorare gradualmente qualità dei prodotti, servizi e condizioni di vita della comunità locale;
- rispetto dell’ambiente;
- trasparenza delle strutture organizzative.
Soggetti del commercio equo e solidale ed Elenco regionale
Presso la struttura regionale competente è istituito l’Elenco regionale delle organizzazioni del commercio equo e solidale. Possono esservi iscritti soggetti senza scopo di lucro, organizzati in forma collettiva e democratica, operanti stabilmente in Liguria, appartenenti a una delle seguenti categorie:
- enti che rilasciano l’accreditamento di organizzazione del commercio equo e solidale, in particolare IFAT e AGICES, nonché altre organizzazioni individuate dal provvedimento attuativo o previste da normative nazionali;
- organizzazioni del commercio equo e solidale accreditate dagli enti sopra indicati;
- enti che certificano i prodotti del commercio equo e solidale tramite marchio di garanzia e che siano affiliati a FLO.
Solo i soggetti iscritti nell’Elenco regionale possono beneficiare degli interventi previsti dalla legge. Requisiti e modalità di iscrizione, così come eventuali sospensioni, revoche e funzionamento dell’elenco, sono demandati al provvedimento attuativo della Giunta regionale.
Individuazione dei prodotti del commercio equo e solidale
I prodotti del commercio equo e solidale sono riconosciuti se:
- provengono da un’organizzazione del commercio equo e solidale accreditata come sopra indicato;
- oppure sono certificati dagli enti affiliati a FLO mediante marchio di garanzia.
Interventi regionali per la diffusione
La Regione può promuovere e sostenere diverse iniziative di diffusione e sviluppo del settore, tra cui:
- iniziative divulgative e di sensibilizzazione rivolte ai consumatori per far conoscere il commercio equo e solidale e gli effetti sociali e ambientali delle scelte di consumo;
- azioni educative nelle scuole sul consumo consapevole e sulle opportunità offerte dai prodotti equi e solidali;
- attività di formazione per operatori e volontari delle organizzazioni del settore;
- fiera e giornate regionali del commercio equo e solidale;
- creazione di un portale regionale Internet dedicato al commercio equo e solidale;
- finanziamenti a fondo perduto, entro il regime “de minimis”, fino al 40% delle spese ammissibili per investimenti materiali e immateriali funzionali all’attività dell’organizzazione, come apertura o ristrutturazione della sede, acquisto di attrezzature, arredi e dotazioni informatiche;
- promozione dell’utilizzo dei prodotti equi e solidali nelle attività degli enti pubblici, nel rispetto della normativa sugli acquisti di beni e servizi.
Le misure regionali di incentivo al commercio possono prevedere criteri di priorità a favore delle organizzazioni iscritte nell’Elenco regionale.
Fiera e giornata regionale del commercio equo e solidale
La Regione promuove e sostiene annualmente, con specifici contributi e in collaborazione con le organizzazioni iscritte all’Elenco regionale:
- una fiera per la promozione e la vendita dei prodotti del commercio equo e solidale;
- una o più giornate regionali dedicate al commercio equo e solidale, come momento di incontro tra la comunità ligure e il settore.
Attuazione e tempi
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve adottare un provvedimento attuativo che definisca:
- requisiti, modalità di iscrizione, sospensione, revoca e funzionamento dell’Elenco regionale;
- criteri, modalità attuative e beneficiari degli interventi previsti per diffusione, fiera e giornate regionali;
- tipologie di intervento da finanziare con priorità.
Regime degli aiuti di Stato
Tutte le agevolazioni previste dalla legge sono concesse nel rispetto della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato.
Aspetti finanziari
La legge contiene una norma finanziaria rinviata al testo di bilancio, senza ulteriori dettagli nel testo consolidato fornito.
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