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Legge

L.R. Sardegna 25/2016

Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate (ASE)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 25/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce l’Agenzia sarda delle entrate (ASE) per gestire, coordinare e controllare le entrate regionali e il supporto alla finanza locale in Sardegna. Definisce competenze, organi, personale, flussi informativi, rapporti con amministrazione finanziaria e Assessorati, oltre al regime transitorio e alla copertura finanziaria. Alcune previsioni sul riversamento diretto e sulla collaborazione con la centrale di committenza risultano dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale.

Istituzione dell'Agenzia sarda delle entrate e disciplina delle sue funzioni

Istituzione e finalità dell’Agenzia sarda delle entrate

La legge istituisce in Sardegna l’Agenzia sarda delle entrate (ASE) per potenziare e razionalizzare il governo delle entrate del sistema Regione. L’Agenzia opera come ente pubblico dotato di autonomia e svolge funzioni di indirizzo operativo e di supporto nella gestione delle entrate regionali, nel rispetto degli indirizzi della Giunta regionale.

Natura giuridica, appartenenza al sistema Regione e vigilanza

L’ASE ha personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia finanziaria, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e gestionale. Fa parte del sistema Regione e si applica la disciplina contabile prevista per l’Amministrazione regionale e gli enti regionali, oltre alla normativa regionale sui controlli. La Giunta regionale impartisce direttive e obiettivi, mentre l’Assessore competente verifica la conformità dell’attività dell’Agenzia ai medesimi indirizzi.

Competenze in materia di tributi regionali e entrate statutarie

All’ASE sono attribuite la gestione accentrata della vigilanza, del controllo e della riscossione dei tributi regionali propri, lo sviluppo della politica regionale delle entrate e il controllo delle entrate da tributi devoluti, compartecipati e regionali derivati. L’Agenzia cura anche i rapporti con l’amministrazione finanziaria per le attività connesse e svolge funzioni di coordinamento e controllo della riscossione nell’ambito delle amministrazioni del sistema Regione, oltre a supportare la finanza locale e a svolgere funzioni di osservatorio sulla finanza e fiscalità regionale e locale.

Gestione dei tributi regionali propri

Sono trasferite all’ASE tutte le attività di gestione diretta e le attività connesse e strumentali relative alle tasse sulle concessioni regionali e agli altri tributi regionali non derivati. L’Agenzia collabora con l’Assessorato regionale della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio nella predisposizione degli strumenti normativi, regolamentari e operativi per l’implementazione della fiscalità e per lo sviluppo della politica regionale delle entrate.

Accertamento e riscossione dei tributi compartecipati e derivati

La Regione è tenuta a promuovere le iniziative necessarie per riconoscere alla Regione stessa, e successivamente all’ASE, la piena titolarità in materia di accertamento e riscossione dei tributi derivati e compartecipati al gettito dei tributi erariali prodotti o comunque generati nel territorio regionale. La legge prevede la possibilità di richiedere trasferimento o delega di funzioni statali alle agenzie fiscali dello Stato. L’ASE stipula convenzioni e protocolli con l’amministrazione finanziaria per monitorare le attività di interesse regionale e ottenere i dati necessari alla verifica dei flussi; verifica inoltre la correttezza dei dati e dei calcoli relativi alle quote di compartecipazione, anche mediante raccordo continuo con la struttura statale.

Riscossione, recupero crediti e contenzioso

All’ASE sono trasferite le attività di recupero bonario, gli adempimenti funzionali alla riscossione coattiva dei crediti regionali, la gestione del relativo contenzioso, nonché l’emissione e la notifica delle ingiunzioni di pagamento. La Giunta regionale definisce, con propria deliberazione, le modalità operative di riscossione e riversamento, l’eventuale rateazione, il saggio di interesse applicabile e i flussi informativi. L’ASE cura anche il monitoraggio del recupero crediti affidato a soggetti terzi convenzionati; in caso di cessazione del mandato, subentra nelle attività di recupero. Su accordo specifico, le attività possono riguardare anche le entrate di altre amministrazioni del sistema Regione.

Supporto agli enti locali

L’ASE fornisce, sulla base di convenzioni, supporto tecnico e informatico agli enti locali per la gestione delle entrate e per il coordinamento degli adempimenti tributari. La legge prevede anche una collaborazione con la centrale regionale di committenza per le procedure di gara relative all’affidamento della riscossione delle entrate degli enti locali e degli adempimenti strumentali e connessi; tuttavia la previsione relativa alla lettera richiamata è stata dichiarata costituzionalmente illegittima dalla Corte costituzionale.

Osservatorio su finanza e fiscalità regionale e locale

L’ASE esercita funzioni di osservatorio sulla finanza e fiscalità regionale e locale, anche in collaborazione con l’ufficio statistico regionale. I compiti includono il monitoraggio delle entrate tributarie ed extratributarie della Regione, la raccolta e l’analisi dei dati di bilancio degli enti locali, la valutazione ex ante ed ex post degli effetti della leva fiscale regionale e locale e la predisposizione di studi e analisi. Per queste finalità l’Agenzia mette a sistema, in un portale dedicato, banche dati trasmesse dall’amministrazione finanziaria e altre banche dati acquisite o create internamente. Redige inoltre un rapporto annuale da trasmettere al Consiglio regionale entro il 30 giugno di ogni anno.

Strumenti informativi e interoperabilità

Per il perseguimento dei propri obiettivi, l’ASE provvede all’informatizzazione delle funzioni, stipula accordi con soggetti pubblici e privati per la gestione dei flussi informativi e l’accesso alle banche dati, acquisisce e organizza dati relativi alla solvibilità e agli aspetti tributari ed economico-finanziari, e realizza o acquisisce strumenti di interfaccia con i sistemi informativi dei soggetti incaricati della riscossione, dell’amministrazione finanziaria e di altre pubbliche amministrazioni. Le amministrazioni del sistema Regione devono mettere a disposizione dell’ASE le proprie banche dati e collaborare per renderle fruibili.

Rapporti con il Garante del contribuente

L’ASE cura, in rappresentanza della Regione, i rapporti con il Garante del contribuente per migliorare la conoscenza delle criticità nei rapporti tra cittadino e amministrazione finanziaria e per adottare tempestivamente, nei limiti delle proprie competenze, misure utili. L’Agenzia promuove inoltre la figura del Garante del contribuente in ambito regionale e ne favorisce l’attività anche mettendo a disposizione spazi e risorse umane.

Rapporti con l’Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio

Restano in capo all’Assessorato della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio le competenze relative alla manovra finanziaria, agli equilibri di bilancio e alla finanza e al credito come leve strategiche del bilancio. L’Assessorato acquisisce i flussi informativi dell’ASE, può richiedere integrazioni e simulazioni di gettito, monitora il corretto riversamento delle entrate e svolge attività di coordinamento e controllo. L’ASE riversa le entrate di competenza nelle casse regionali secondo modalità e tempi stabiliti dalla Giunta regionale, fornisce i flussi e gli elementi necessari all’Assessorato e allega al bilancio annuale una relazione sulle attività svolte nell’anno precedente.

Organizzazione, organi e statuto

La struttura organizzativa e la disciplina del personale dell’ASE sono definite dalla legge, dalla legge regionale sul personale e dal suo statuto. L’Agenzia è articolata in servizi diretti da dirigenti. Sono organi dell’ASE il direttore generale e il revisore dei conti. Gli organi sono nominati entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge. Lo statuto è predisposto nel rispetto della normativa vigente e approvato con decreto del Presidente della Regione su conforme deliberazione della Giunta.

Direttore generale

Il direttore generale è scelto prioritariamente tra i dirigenti del sistema Regione dotati di provata esperienza nelle materie oggetto dell’incarico, al fine di razionalizzare la spesa regionale. Solo se non sia possibile individuare figure adeguate, è previsto il ricorso a procedura ad evidenza pubblica per esperti in tributi, finanza locale, analisi statistica e riscossione, con specifici requisiti di laurea ed esperienza dirigenziale. In tale ipotesi il rapporto è regolato da contratto di diritto privato, di durata massima quinquennale, rinnovabile una sola volta, a tempo pieno ed esclusivo.

Comitato di indirizzo regionale sulle entrate (CIRE)

Dopo l’acquisizione da parte dell’ASE delle competenze in materia di accertamento e riscossione, è istituito il CIRE come organo dell’Agenzia. Il Comitato affianca il direttore generale nelle modifiche statutarie e regolamentari, formula proposte e osservazioni sui piani aziendali, sui bilanci e sulle scelte strategiche, e fornisce supporto consultivo sulle iniziative in materia di entrate. È composto dal direttore generale, che lo presiede, e da sei componenti: quattro scelti dal Consiglio regionale con voto limitato a due terzi e due designati dall’ANCI. I componenti restano in carica per la durata della legislatura e hanno diritto solo al rimborso spese, salvo il direttore generale.

Revisore dei conti

Il controllo sulla gestione e sulla contabilità dell’ASE è affidato a un revisore dei conti, cui si applicano i compiti previsti dalla disciplina regionale sugli enti regionali. Il revisore è nominato con decreto del Presidente della Regione, previa deliberazione della Giunta, ed è scelto tra i revisori legali iscritti nel registro previsto dalla normativa statale. Dura in carica tre anni.

Dotazione organica e reclutamento del personale

La prima dotazione organica dell’ASE è fissata in venti unità, oltre al direttore generale. La Giunta regionale può integrare la dotazione organica secondo le procedure previste dalla normativa sul personale regionale. Il personale è reperito, in via prioritaria, tramite selezione interna volontaria tra i dipendenti di ruolo dell’Amministrazione regionale, degli enti e delle agenzie; le figure non reperibili in questo modo possono essere acquisite da altre amministrazioni e società pubbliche nei limiti di legge. Se tali procedure non bastano, è possibile il reclutamento tramite concorsi per titoli ed esami, nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e dei limiti assunzionali. Per attività di studio e ricerca l’ASE può stipulare contratti di collaborazione e convenzioni con esperti, società, enti qualificati e università. Il personale è inserito nel comparto unico di contrattazione.

Norma finanziaria

Gli oneri derivanti dalla legge sono valutati in 2 milioni di euro per il 2017, 3 milioni di euro per il 2018 e 2,5 milioni di euro per gli anni successivi. La legge dispone variazioni di bilancio per gli esercizi 2016-2018 e individua le missioni e i programmi interessati; gli oneri gravano sulla missione 01, programma 03, per il bilancio regionale e sulle corrispondenti poste degli anni successivi. Gli oneri specifici dell’articolo relativo al coordinamento della riscossione sono coperti mediante risorse stanziate sulla missione 01, programma 04.

Regime transitorio e avvio operativo

Dal momento della nomina degli organi fino al completamento delle procedure di reclutamento del personale, l’ASE opera in regime transitorio. La Giunta regionale disciplina modalità e tempi di trasferimento delle funzioni in base alla progressiva copertura della pianta organica. Nelle more della piena operatività, e comunque non oltre un anno dalla conclusione del regime transitorio, l’Agenzia può avvalersi del supporto dei competenti uffici del sistema Regione secondo le modalità stabilite dalla Giunta.

Profili di attualità e obsolescenza

La legge disciplina l’assetto istituzionale e organizzativo dell’ASE e contiene previsioni ancora utili per l’ordinamento regionale sardo, in particolare su organizzazione, funzioni e rapporti con gli uffici regionali. Restano invece prive di attualità le previsioni già dichiarate illegittime dalla Corte costituzionale e la parte finanziaria riferita a esercizi ormai conclusi.

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