L.R. Sardegna 31/2016
Norme varie in materia di agricoltura. Modifiche alla legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica) e alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Sardegna n. 31/2016 modifica la disciplina dei consorzi di bonifica su piano di bonifica, contabilità, ripiano di disavanzi e riscossione dei contributi irrigui; istituisce fondi di garanzia per pesca/acquacoltura e consorzi; stanzia 150.000 euro per il concorso interessi; aggiorna la disciplina sugli introiti dei diritti di impianto vitivinicoli. Contiene anche un’abrogazione e disposizioni finanziarie per il solo 2016.
Norme in materia di agricoltura, consorzi di bonifica e settore vitivinicolo
Norme varie in materia di agricoltura e consorzi di bonifica
La legge interviene principalmente sulla disciplina regionale dei consorzi di bonifica in Sardegna, introducendo regole su approvazione dei piani, contabilità, risanamento finanziario e riscossione dei contributi. Prevede inoltre misure di sostegno per pesca, acquacoltura, vitivinicoltura e concorso interessi, con effetti finanziari concentrati sul 2016.
Piani di bonifica e riordino fondiario
I piani di ricomposizione e riordino fondiario elaborati dai consorzi di bonifica ai sensi del regio decreto n. 215 del 1933 sono approvati con decreto dell’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, previa deliberazione della Giunta regionale su proposta dello stesso Assessore. I piani avviati con finanziamento pubblico prima dell’entrata in vigore della legge sono inclusi nel Piano regionale di bonifica e di riordino fondiario.
Contabilità dei consorzi di bonifica e risanamento finanziario
La contabilità dei consorzi di bonifica deve essere uniformata ai principi, agli schemi di bilancio e ai piani dei conti della contabilità finanziaria ed economico-patrimoniale, secondo indirizzi e direttive della Giunta regionale, tenendo conto della natura di enti di diritto pubblico vigilati dalla Regione.
Per favorire il risanamento finanziario, i consorzi possono ripianare il disavanzo di amministrazione accertato al 31 dicembre 2015 o al 31 dicembre 2016, oppure accertato al 1° gennaio 2016 o al 1° gennaio 2017 a seguito della revisione ordinaria o straordinaria dei residui da effettuarsi entro il 31 dicembre 2016 o il 31 dicembre 2017. Il ripiano segue i criteri della legge finanziaria 2014 ed è consentito per quote costanti in non più di trenta esercizi.
Per i crediti di dubbia e difficile esazione è previsto un fondo specifico per crediti di dubbia esigibilità, alimentato con una pari quota dell’avanzo non vincolato. Se l’avanzo non basta, si accerta un disavanzo fino a copertura dell’intero accantonamento e tale disavanzo viene ripianato. Alla copertura della quota annua possono essere destinate entrate libere da contributi straordinari, alienazione di beni patrimoniali disponibili o altre entrate straordinarie; la parte non coperta è recuperata incrementando i ruoli relativi ai costi di funzionamento, ripartiti secondo gli indici di beneficio del piano di classifica vigente. La SFIRS può attivare strumenti finanziari, sotto forma di garanzia o prestiti, per i consorzi che ne facciano richiesta; i prestiti devono rispettare le migliori condizioni di mercato e il rimborso avviene vincolando una quota degli incassi dei ruoli istituzionali annuali.
Riscossione transitoria del contributo irriguo
Per le annualità fino al 2015, i consorzi possono emettere gli eventuali ruoli a saldo con ripartizione del ruolo complessivo in rate costanti fino a un massimo di dieci annualità. Anche in questo caso, per abbattere la quota annua possono essere utilizzate entrate libere da contributi straordinari, alienazioni patrimoniali o altre entrate straordinarie.
Fondi di garanzia per pesca, acquacoltura e consorzi di bonifica
Dalle somme giacenti presso ISMEA, già riprogrammate da precedenti disposizioni regionali, sono recuperati 5 milioni di euro alle entrate del bilancio regionale. Di questi, 2 milioni sono destinati a un fondo per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura; i restanti 3 milioni finanziano un fondo di garanzia per il ripianamento dello stato debitorio dei consorzi di bonifica della Sardegna. La Giunta regionale definisce criteri, requisiti di accesso e modalità di intervento.
Concorso interessi su mutui agrari e fondiari
Per il pagamento del concorso interessi sui mutui contratti per opere di miglioramento fondiario e agrario, nonché sui mutui del fondo regionale per lo sviluppo della proprietà coltivatrice, è stanziata per il 2016 la somma di 150.000 euro.
Settore vitivinicolo
Gli introiti derivanti dalla cessione dei diritti di impianto dalla riserva regionale sono trasferiti all’organismo pagatore AGEA per integrare la dotazione finanziaria comunitaria FEAGA delle misure del programma di sostegno al settore del vino 2014-2018 per le quali sono ammessi aiuti di Stato.
Abrogazione
È abrogato il comma 18 dell’articolo 7 della legge finanziaria regionale 2008.
Disposizioni finanziarie e decorrenza
Gli oneri della legge sono quantificati in 5.150.000 euro per il solo anno 2016 e sono coperti mediante specifiche variazioni di bilancio. La legge entra in vigore il giorno della pubblicazione nel BURAS.
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