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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12470 n. 30322 del 04/10/2022

ESPRINET/CELLULARLINE

AGCMC12470

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Esprinet acquisisce il 100% di Cellularline e delle sue controllate attraverso un’OPA promossa da 4 Side, società del gruppo Esprinet. L’operazione riguarda principalmente la distribuzione all’ingrosso, in Italia, di accessori per smartphone e cellulari. Nell’ipotesi di mercato più restrittiva, la quota combinata post-operazione è stimata al 25-30%. L’AGCM ha ritenuto insussistenti effetti unilaterali, coordinati, verticali o conglomerali significativi e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Esprinet acquisisce il controllo esclusivo di Cellularline mediante OPA; l’AGCM autorizza l’operazione senza condizioni e non avvia l’istruttoria.

Esprinet/Cellularline: acquisizione del controllo esclusivo mediante OPA

Esprinet S.p.A. ha comunicato all’AGCM l’acquisizione del controllo esclusivo di Cellularline S.p.A. mediante un’OPA promossa da 4 Side S.r.l., società appartenente al gruppo Esprinet. L’operazione comporta l’acquisto del 100% del capitale di Cellularline e, indirettamente, delle società da essa controllate. L’Autorità ha esaminato l’operazione nella fase di valutazione preliminare, acquisendo informazioni aggiuntive dalle parti e da operatori attivi nei diversi livelli della filiera.

Parti e attività economiche

Esprinet è un gruppo quotato attivo nella distribuzione B2B di prodotti IT ed elettronica di consumo in Italia, Spagna e Portogallo. La sua attività comprende la distribuzione all’ingrosso di hardware, software, servizi, apparati di telefonia mobile e relativi accessori, nonché servizi logistici, finanziari, di e-commerce e di supporto all’ecosistema dei rivenditori. Esprinet distribuisce sia prodotti di produttori terzi, tra cui Apple e Samsung, sia prodotti a marchio proprio o realizzati da terzi, inclusi gli accessori per telefonia mobile a marchio Celly.

Cellularline è la holding di un gruppo attivo principalmente nell’area EMEA nella progettazione, distribuzione e commercializzazione di accessori per smartphone, tablet e altri dispositivi portatili. La gamma è articolata nelle linee Red, relativa ad accessori per dispositivi multimediali con marchi propri; Black, relativa ad accessori per smartphone destinati soprattutto all’uso in moto e bicicletta; e Blue, relativa a prodotti commercializzati in Italia con marchi di terzi.

Qualificazione giuridica e dimensione comunitaria

L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa. L’operazione rientra nell’ambito della legge italiana perché non ricorrono le condizioni previste dall’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni.

È risultato inoltre integrato l’obbligo di comunicazione preventiva di cui all’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990, in quanto il fatturato complessivo realizzato in Italia dalle imprese interessate nell’ultimo esercizio supera 517 milioni di euro e almeno due imprese interessate realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti

Esprinet e Cellularline sono entrambe attive nella vendita all’ingrosso di accessori per smartphone e cellulari, sebbene Esprinet operi più ampiamente nella distribuzione di prodotti IT ed elettronici e Cellularline sia specializzata negli accessori per dispositivi digitali.

L’Autorità ha ritenuto possibile individuare, sulla base delle caratteristiche della domanda e dell’offerta, un mercato distinto della distribuzione all’ingrosso di accessori per smartphone e cellulari all’interno del più ampio mercato della distribuzione all’ingrosso di prodotti IT ed elettronici. Tale mercato comprende forniture a retailer, distributori all’ingrosso e siti di commercio elettronico.

Sotto il profilo geografico, la parte notificante aveva prospettato una possibile dimensione sovranazionale, considerando l’omogeneità della domanda e dell’offerta nello SEE, i contenuti costi di trasporto, l’assenza di barriere all’uso dei prodotti e la presenza di centrali d’acquisto transnazionali. L’AGCM ha tuttavia ritenuto sufficiente esaminare l’ipotesi più restrittiva di un mercato nazionale.

La definizione esatta del mercato, sia merceologica sia geografica, è stata lasciata aperta ai fini della decisione, poiché le conclusioni concorrenziali non sarebbero cambiate nemmeno adottando la definizione più restrittiva.

Struttura della filiera e condizioni competitive

La filiera comprende vendor, distributori e rivenditori. I distributori possono essere operatori a largo spettro, caratterizzati da ampia gamma ed elevati volumi, oppure distributori specializzati in specifiche tecnologie o servizi. I rivenditori includono professional reseller, telco specialist, specialisti di fotografia e videogiochi, grande distribuzione, distribuzione specializzata e operatori online.

Le informazioni raccolte dall’Autorità hanno escluso la necessità di ulteriori segmentazioni per canale di vendita. In ciascun canale sono presenti retailer di grandi dimensioni, interessati a un’ampia gamma di prodotti e capaci di ordinare quantità elevate. Tale struttura assicura un significativo countervailing buyer power nei confronti dei distributori.

L’Autorità ha inoltre rilevato l’assenza di significative barriere all’ingresso. I distributori già dotati di rapporti con i retailer possono entrare nel mercato oppure adattare la propria gamma di prodotti per competere nella distribuzione di accessori per smartphone e cellulari.

Quote di mercato

Nella definizione più restrittiva del mercato nazionale della distribuzione all’ingrosso di accessori per smartphone e cellulari, le quote indicate nel provvedimento sono le seguenti:

  • Cellularline: circa 20-25%;
  • Esprinet: circa 5-10%;
  • altro operatore: circa 10-15%;
  • altro operatore: circa 5-10%;
  • altro operatore: circa 1-5%;
  • ulteriori operatori: presenti sul mercato.

A seguito dell’operazione, Esprinet raggiungerebbe una quota combinata stimata pari a circa 25-30%.

Effetti unilaterali e coordinati

L’AGCM ha ritenuto improbabile che l’operazione determini aumenti di prezzo o riduzioni significative e non transitorie delle quantità o della qualità dei prodotti. La valutazione si fonda sulla presenza di grandi acquirenti al dettaglio dotati di potere contrattuale, sulla concorrenza esercitata da operatori specializzati in prodotti compatibili a marchio proprio, tra cui SBS, Puro, JBL e Belkin, e sull’assenza di rilevanti barriere all’entrata.

L’Autorità ha inoltre escluso effetti coordinati, rilevando l’assenza di simmetrie tra le quote degli operatori presenti nel mercato. Tale caratteristica è stata considerata idonea a ridurre la possibilità che l’operazione faciliti comportamenti coordinati volti ad aumentare i prezzi o a ridurre quantità e qualità.

Effetti verticali e conglomerali

L’operazione non è stata ritenuta idonea a produrre effetti restrittivi verticali o conglomerali. Sul mercato sono presenti fonti alternative di approvvigionamento e non risultano rapporti di fornitura di lunga durata tali da consentire alle parti di ostacolare l’accesso dei concorrenti agli input o ai canali distributivi.

Inoltre, le parti non risultano significativamente attive nella vendita al dettaglio, salvo attività online con fatturati trascurabili. Non è quindi stato necessario applicare al dettaglio ulteriori segmentazioni tra prodotti originali, come quelli Samsung e Apple, e prodotti compatibili o a marchio proprio.

Esito del procedimento

Alla luce degli elementi raccolti, l’AGCM ha concluso che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.

Ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990, l’Autorità ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della medesima legge. L’operazione è stata quindi autorizzata senza condizioni o misure correttive.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Esprinet, attiva nella distribuzione B2B di prodotti IT ed elettronica di consumo, acquisisce il controllo esclusivo di Cellularline tramite l’acquisto del 100% del capitale sociale mediante OPA promossa da 4 Side S.r.l., società del gruppo Esprinet. L’acquisizione si estende indirettamente alle controllate di Cellularline.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 517 milioni di euro e almeno due imprese realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione dell’articolo 1 del Regolamento CE n. 139/2004.

Mercato rilevante

L’Autorità ha individuato, nell’ipotesi più restrittiva, il mercato nazionale della distribuzione all’ingrosso di accessori per smartphone e cellulari, distinto dal più ampio mercato della distribuzione all’ingrosso di prodotti IT ed elettronici. La definizione merceologica e geografica è stata tuttavia lasciata aperta, poiché l’operazione non solleva criticità concorrenziali anche nella definizione più restrittiva.

Quote di mercato

Prima dell’operazione, Cellularline detiene una quota stimata del 20-25%, mentre Esprinet detiene il 5-10%. Dopo l’acquisizione, la quota combinata di Esprinet è stimata al 25-30%. Il mercato presenta altri operatori, tra cui uno con quota del 10-15%, uno con quota del 5-10% e uno con quota dell’1-5%, oltre ad altri concorrenti.

Valutazione concorrenziale ed esito

L’AGCM ha escluso effetti unilaterali significativi per la presenza di retailer di grandi dimensioni dotati di notevole potere contrattuale, di operatori specializzati in prodotti compatibili a marchio proprio, di alternative di approvvigionamento e di limitate barriere all’ingresso. L’assenza di simmetrie nelle quote rende inoltre improbabili effetti coordinati. Non sono emersi effetti verticali o conglomerali rilevanti. L’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatofase i

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