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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 411 del 27/10/2021

La Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali è individuata quale Autorità responsabile del Piano di Sviluppo e Coesione a titolarità del MIMS, con le attribuzioni di cui alla delibera del CIPESS 29 aprile 2021, n. 2/2021.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti411

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto definisce l'assetto di governance del Piano Sviluppo e Coesione (PSC) a titolarità del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, in continuità con il precedente Piano Operativo FSC "Infrastrutture" 2014-2020. Individua l'Autorità responsabile, le strutture ministeriali competenti per attuazione, gestione e monitoraggio, la struttura di gestione finanziaria/organismo di certificazione, la struttura di controllo e istituisce il Comitato di sorveglianza. È inoltre richiamata la tabella con l'articolazione per aree tematiche e settori di intervento, che conferma la copertura di infrastrutture stradali, ferroviarie, mobilità urbana, dighe e infrastrutture idriche, porti, aeroporti, edilizia pubblica e assistenza tecnica.

Individuazione dell'assetto organizzativo e delle strutture del MIMS per l'attuazione del Piano Sviluppo e Coesione a titolarità ministeriale

Individuazione dell'assetto organizzativo del PSC a titolarità MIMS

Il decreto definisce l'organizzazione interna necessaria all'attuazione del Piano Sviluppo e Coesione a titolarità del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, in continuità con il previgente Piano Operativo FSC "Infrastrutture" 2014-2020. L'intervento si fonda sull'articolo 44 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, e sulla disciplina CIPESS in materia di PSC.

Quadro normativo e ricostruzione del contesto programmatico

Il provvedimento richiama la sequenza normativa e programmatica che ha condotto alla istituzione del PSC:

  • articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, per le funzioni in materia di politiche di coesione;
  • decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, articolo 4, che rinomina il Fondo per le aree sottoutilizzate in Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC);
  • legge 27 dicembre 2013, n. 147, articolo 1, comma 6, sul vincolo territoriale di destinazione delle risorse FSC;
  • legge 23 dicembre 2014, n. 190, che disciplina ulteriormente l'utilizzo delle risorse FSC 2014-2020;
  • delibera CIPE n. 25/2016, che definisce aree tematiche, principi di funzionamento, sorveglianza, monitoraggio e controlli;
  • delibera CIPE n. 54/2016, che approva il PO FSC "Infrastrutture" 2014-2020 con dotazione iniziale di 11.500 milioni di euro;
  • successive integrazioni e rimodulazioni disposte dalle delibere CIPE n. 98/2017, n. 12/2018, n. 28/2019, n. 47/2019, n. 4/2020 e n. 32/2020.

Dotazione finanziaria e articolazione del piano

Nella sua ultima versione, il PO FSC "Infrastrutture" 2014-2020 risulta pari a 16.920,416 milioni di euro ed è articolato in 6 Assi tematici e 13 Linee di azione. La delibera CIPESS n. 3/2021 ha approvato il PSC a titolarità del MIMS confermando interventi e dotazione finanziaria, per un totale di 16.920,42 milioni di euro, ripartiti in:

  • Mezzogiorno: 13.398,20 milioni di euro;
  • Centro-nord: 3.522,22 milioni di euro.

Autorità responsabile del Piano

L'articolo 1 individua la Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali quale Autorità responsabile del Piano di Sviluppo e Coesione a titolarità del MIMS. Ad essa sono attribuite le funzioni previste dalla delibera CIPESS n. 2/2021, che disciplina l'assetto ordinamentale dei PSC e gli adempimenti connessi alla fase transitoria dei cicli di programmazione FSC precedenti.

Strutture responsabili dell'attuazione, gestione e monitoraggio

L'articolo 2 conferma, per l'attuazione del PSC, le Direzioni generali già competenti per materia nel PO FSC "Infrastrutture" 2014-2020, rinviando alla Tabella A allegata. Le strutture coinvolte sono:

  • Direzione generale per le strade e le autostrade, l'alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali;
  • Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie;
  • Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile;
  • Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche;
  • Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d'acqua interne;
  • Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari;
  • Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali - Divisione 5;
  • Direzione generale per l'edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali.

Gestione finanziaria e organismo di certificazione

L'articolo 3 individua la Divisione 6 - Autorità di pagamento ai sensi dei regolamenti comunitari della Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali quale Struttura di gestione finanziaria e Organismo di certificazione del PSC.

Struttura di controllo

L'articolo 4 designa quale Struttura di controllo l'unità Controlli di I Livello - Assi I e II (UCIL), già costituita nell'ambito del PON Infrastrutture e reti 2014-2020 e già competente per il precedente Piano Operativo FSC "Infrastrutture" 2014-2020.

Comitato di sorveglianza

L'articolo 5 istituisce il Comitato di sorveglianza del PSC, con funzioni di cui all'articolo 44, comma 3, del decreto-legge n. 34/2019. Il Comitato è composto da un rappresentante per:

  • MIMS - Autorità responsabile del Piano;
  • MIMS - Direzioni generali responsabili dell'attuazione, gestione e monitoraggio;
  • MIMS - Divisione 6, quale Organismo di certificazione;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche di coesione;
  • Agenzia per la coesione territoriale;
  • Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica;
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - IGRUE;
  • Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie;
  • Regioni interessate.

Partecipano inoltre, a titolo consultivo, i rappresentanti del partenariato economico e sociale per l'esame degli aspetti incidenti sui risultati del Piano, comprese verifiche di attuazione e valutazioni. La presidenza è affidata al Direttore generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali o a un suo delegato. I componenti sono individuati con provvedimento dell'Autorità responsabile, previa designazione delle rispettive strutture; le modalità di funzionamento saranno definite con atto regolamentare adottato nella prima seduta. È prevista una segreteria tecnica presso la medesima Direzione generale.

Aree tematiche e settori di intervento della Tabella A

La Tabella A allegata collega le strutture responsabili alle aree tematiche del PSC e ai settori di intervento, evidenziando in particolare:

  • 07 - Trasporti e mobilità: trasporto stradale, trasporto ferroviario, mobilità urbana, trasporto marittimo, trasporto aereo;
  • 05 - Ambiente e risorse naturali: rischio e adattamento climatico, natura e biodiversità, risorse idriche;
  • 08 - Riqualificazione urbana: edilizia pubblica;
  • 12 - Capacità amministrativa: assistenza tecnica.

Clausola finanziaria, controlli e pubblicazione

Il decreto precisa che dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, poiché gli adempimenti sono svolti con le risorse disponibili a legislazione vigente. Il provvedimento sarà trasmesso agli organi di controllo e pubblicato sul sito istituzionale del Ministero.

Punti principali

Base normativa e passaggio dal PO FSC al PSC

Il decreto si colloca nel quadro dell'articolo 44 del decreto-legge n. 34/2019, che ha previsto la riclassificazione degli strumenti di programmazione FSC in un unico Piano sviluppo e coesione per ciascuna amministrazione titolare. Richiama inoltre la disciplina del FSC, le delibere CIPE/CIPESS che hanno definito il PO FSC "Infrastrutture" 2014-2020 e il successivo PSC approvato per il MIMS con delibera CIPESS n. 3/2021.

Autorità responsabile e strutture attuative

La Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali è individuata quale Autorità responsabile del PSC. Le funzioni di attuazione, gestione e monitoraggio sono affidate alle direzioni generali già competenti per materia nel precedente piano operativo, tra cui strade e autostrade, ferrovie, trasporto pubblico locale, dighe e infrastrutture idriche, vigilanza portuale e trasporto marittimo, aeroporti, sviluppo del territorio ed edilizia statale.

Gestione finanziaria, controllo e sorveglianza

La Divisione 6 della Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali è designata come Struttura di gestione finanziaria e Organismo di certificazione. L'unità Controlli di I livello – Assi I e II (UCIL) è individuata quale Struttura di controllo. È inoltre istituito un Comitato di sorveglianza con rappresentanti del Ministero, delle amministrazioni centrali coinvolte, delle Regioni, del Dipartimento per le politiche di coesione, dell'Agenzia per la coesione territoriale, dell'IGRUE e del partenariato economico e sociale.

Tabella delle aree tematiche e dei settori di intervento

La Tabella A allegata collega le direzioni generali responsabili alle aree tematiche del PSC e ai relativi settori di intervento: trasporto stradale, rischio e adattamento climatico, trasporto ferroviario, mobilità urbana, natura e biodiversità, risorse idriche, trasporto marittimo, trasporto aereo, edilizia pubblica, assistenza tecnica e riqualificazione urbana.

Come è indicizzato

Materiefinanziamenti e contributiopere pubbliche e infrastrutturetrasportipnrr

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