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Sentenza

Sentenza del 01/04/2016 n. 6330 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguardava un avviso di accertamento per maggiori IRPEG e IRAP relative al periodo d’imposta 1 luglio 2003–30 giugno 2004. L’Agenzia contestava: il riporto di perdite fiscali derivanti dalla partecipazione in Telit S.p.A.; la deduzione integrale di costi futuri connessi a una clausola contrattuale di rendimento locativo minimo garantito, prevista nella vendita di un complesso immobiliare; e l’omessa dichiarazione di maggiori interessi attivi su finanziamenti infragruppo, determinati secondo la disciplina del transfer pricing. L’Agenzia denunciava inoltre vizi di motivazione e violazioni delle norme sulla certezza, determinabilità e deducibilità dei costi. La società contestava invece la motivazione della sentenza sul rilievo relativo ai finanziamenti infragruppo.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso principale dell’Agenzia limitatamente alla deduzione dei costi relativi alla clausola di rendimento minimo garantito; ha respinto il motivo relativo al riporto delle perdite fiscali e dichiarato assorbito quello sull’antieconomicità dell’operazione. Ha respinto anche il ricorso incidentale della società, ritenendo sufficiente la motivazione della CTR sul transfer pricing. La sentenza impugnata è stata cassata in parte e la Corte ha deciso nel merito, respingendo il ricorso originario della contribuente sia sul rilievo della clausola di minimo garantito sia su quello dei proventi non dichiarati derivanti dai finanziamenti infragruppo. Le spese dell’intero giudizio sono state compensate; la società deve inoltre versare l’ulteriore contributo unificato per il ricorso incidentale.

Norme richiamate

  • Art. 84, comma 3, TUIR

    preclude il riporto delle perdite in caso di trasferimento della maggioranza delle partecipazioni con diritto di voto e di modifica dell’attività principale di fatto esercitata

    Il divieto di utilizzare le perdite pregresse richiede il concorso delle condizioni previste dalla norma. Nel caso concreto la Corte ha ritenuto adeguata la motivazione della CTR, che aveva escluso la modifica dell’attività principale della società.

  • Artt. 75 e 109 TUIR

    i componenti negativi concorrono a formare il reddito nell’esercizio di competenza; se in tale esercizio non è certa l’esistenza o determinabile obiettivamente l’ammontare, rilevano nell’esercizio in cui tali condizioni si verificano

    La deduzione fiscale dei costi d’impresa richiede effettività, inerenza, certezza, determinabilità e competenza. I costi futuri e condizionati, il cui importo dipende da eventi successivi, non possono essere dedotti anticipatamente.

  • Art. 107 TUIR, già art. 73, comma 4, TUIR

    non sono ammesse deduzioni per accantonamenti diversi da quelli espressamente considerati

    Gli accantonamenti fiscalmente deducibili sono tassativi. Un accantonamento per un rendimento minimo garantito non previsto tra quelli deducibili non consente di dedurre anticipatamente costi futuri, che potranno essere dedotti solo quando effettivamente sostenuti e determinabili.

  • Art. 360 c.p.c., n. 4 e art. 132 c.p.c., comma 2, n. 4

    nullità della sentenza per mancanza della motivazione

    La motivazione sintetica o per relationem non determina automaticamente la nullità della sentenza, purché siano comprensibili le ragioni della decisione e gli elementi essenziali della controversia.

  • Disciplina del transfer pricing

    Nei finanziamenti infragruppo, l’Amministrazione può rideterminare i proventi finanziari sulla base di un valore normale o di tassi di mercato, se il contribuente non dimostra adeguatamente l’attendibilità del tasso applicato. Nel caso concreto è stata confermata la ripresa dei maggiori interessi non dichiarati.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione

    La parte il cui ricorso incidentale è respinto deve versare un ulteriore contributo unificato di importo pari a quello già dovuto.

Massime di principio

  • Una clausola contrattuale che garantisce un rendimento minimo o un’integrazione futura non consente, di regola, la deduzione immediata dell’intero importo teoricamente previsto: il costo è deducibile solo quando l’obbligazione diventa effettiva, certa e obiettivamente quantificabile.
  • Gli accantonamenti civilistici non sono automaticamente deducibili fiscalmente. La deducibilità degli accantonamenti è ammessa solo nei casi espressamente previsti dalla normativa tributaria.
  • Il principio di competenza non permette di anticipare costi incerti o condizionati. Quando esistenza o ammontare non sono certi e determinabili, la deduzione deve essere rinviata all’esercizio in cui tali requisiti si verificano.
  • Per impedire il riporto delle perdite ai sensi dell’art. 84, comma 3, TUIR, devono ricorrere le condizioni previste dalla norma, tra cui il trasferimento della maggioranza delle partecipazioni e la modifica dell’attività principale. L’Amministrazione deve fornire elementi probatori adeguati.
  • Nei rapporti finanziari infragruppo, un tasso significativamente inferiore a quello di mercato può generare una rettifica fiscale. Il contribuente deve documentare con dati oggettivi e verificabili la congruità del tasso applicato.
  • Una sentenza tributaria non è nulla solo perché concisa o motivata per relationem: è sufficiente che consenta di individuare chiaramente i fatti, le questioni esaminate e il percorso logico della decisione.

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