L.R. FVG 17/2011
Razionalizzazione di Agemont Spa, riorganizzazione di Promotur Spa, nonché rinnovo di concessioni di rifugi alpini di proprietà della Regione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge del Friuli Venezia Giulia riorganizza Agemont Spa e Promotur Spa, con trasferimenti di rami d’azienda, subentri nei rapporti e nuove strutture pubbliche per il turismo sciistico. Prevede anche il rinnovo per un anno delle concessioni dei rifugi alpini regionali alle sezioni CAI assegnatarie. Molte misure sono transitorie e legate alle operazioni societarie del 2011-2012.
Razionalizzazione di Agemont e Promotur e rinnovo concessioni rifugi alpini regionali
Razionalizzazione di Agemont, riorganizzazione di Promotur e rinnovo delle concessioni dei rifugi alpini
La legge disciplina, per la Regione Friuli Venezia Giulia, tre interventi distinti ma coordinati: la riorganizzazione di Agemont Spa, la trasformazione di Promotur Spa in ente pubblico economico e il rinnovo temporaneo di concessioni di rifugi alpini di proprietà regionale. Si tratta di un provvedimento fortemente legato a operazioni societarie e gestionali circoscritte nel tempo.
Razionalizzazione di Agemont Spa
La Regione interviene per razionalizzare le azioni di sviluppo economico del territorio montano ed evitare sovrapposizioni tra enti e società partecipate. A tal fine promuove lo scorporo, anche mediante scissione, dei diversi rami d’azienda di Agemont Spa e la sua riconfigurazione come società non soggetta a controllo analogo.
Per attuare lo scorporo, Agemont Spa deve far predisporre una perizia di stima da un soggetto esperto e indipendente. La perizia deve valutare separatamente:
- i singoli rami d’azienda interessati allo scorporo;
- le azioni costituenti il capitale sociale della società risultante;
- il ramo d’azienda del Centro di innovazione tecnologica di Amaro, con i beni mobili e immobili ad esso afferenti.
Le attività di realizzazione e gestione del patrimonio immobiliare, con le relative attrezzature, sono trasferite ai consorzi industriali territorialmente competenti di Tolmezzo e della provincia di Pordenone, secondo la disciplina dei consorzi di sviluppo industriale. Restano invece in capo ad Agemont le attività di partecipazione temporanea al capitale di società del territorio montano e quelle connesse al Centro di innovazione tecnologica.
La Regione è autorizzata a cedere a Friulia Spa l’intera partecipazione azionaria in Agemont Spa, al valore determinato dalla perizia; il corrispettivo è costituito da azioni proprie di Friulia Spa, che la Regione può acquistare al valore del patrimonio netto.
Rapporti giuridici, personale e partecipazioni
I soggetti subentranti nei rami d’azienda trasferiti assumono, senza soluzione di continuità, tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, compresi i rapporti di lavoro in essere. I contributi ordinari e straordinari previsti nel bilancio regionale o già concessi ad Agemont sono confermati in favore dei nuovi soggetti per le medesime finalità.
La Regione partecipa ai consorzi destinatari dei trasferimenti e, in deroga alla disciplina ordinaria dei consorzi di sviluppo industriale, esercita il diritto di voto solo nell’assemblea straordinaria. Le viene inoltre riconosciuto un diritto di retrocessione al patrimonio regionale dei beni apportati, in caso di scioglimento dei consorzi.
La gestione residuale delle garanzie prestate da Agemont a favore di banche, intermediari finanziari o imprese non partecipate, nonché l’attività di animazione economica, sono svolte direttamente dall’Amministrazione regionale.
Profili speciali e aiuti di Stato
La Regione può promuovere le modifiche statutarie necessarie a seguito della riorganizzazione. I consorzi destinatari dei trasferimenti possono proporre integrazioni o modifiche delle attività e dei beni oggetto di trasferimento per coordinare le nuove funzioni con i propri programmi di sviluppo.
Per l’intervento di Friulia Spa non si applicano i limiti temporali e di misura previsti dalla disciplina regionale istitutiva della finanziaria regionale. Nei confronti di soggetti aventi natura d’impresa, le disposizioni si applicano nel rispetto della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato.
La legge prevede anche la possibilità, in ragione della rilevanza strategica della ricerca e dell’innovazione, di costituire un consorzio di diritto pubblico a prevalente partecipazione pubblica per lo sviluppo dell’economia montana, al quale trasferire il Centro di innovazione tecnologica, anche mediante trasformazione del ramo d’azienda di Agemont.
Disposizioni transitorie e copertura finanziaria per Agemont
Nelle more della razionalizzazione, la Regione può confermare ed erogare il contributo già previsto dalla legge finanziaria 2010 anche per le attività di scorporo. Gli oneri sono imputati ai capitoli e alle unità di bilancio indicati dalla legge per il triennio 2011-2013 e per l’esercizio 2011, oltre agli eventuali costi derivanti dall’escussione delle garanzie.
Riorganizzazione di Promotur Spa
La Regione è autorizzata ad acquisire da Friulia Spa l’intera partecipazione azionaria in Promotur Spa, al valore del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato al 30 giugno 2011. Il corrispettivo è dato dalla quota di partecipazione regionale in Friulia Spa, ceduta al medesimo valore.
La legge prevede poi la trasformazione di Promotur in un ente pubblico economico denominato “Agenzia Regionale Promotur”, con successiva fusione per incorporazione della società nell’ente, secondo le regole del codice civile sulle fusioni.
Compiti dell’Agenzia Regionale Promotur
L’Agenzia Regionale Promotur è un ente pubblico economico funzionale della Regione, dotato di personalità giuridica e autonomia gestionale, patrimoniale, contabile e tecnica, sottoposto alla vigilanza regionale. È preposto alla promozione e gestione dello sviluppo turistico e sportivo della pratica dello sci in Friuli Venezia Giulia, in raccordo con Turismo FVG.
Le sue attività comprendono, tra le altre:
- acquisizione, uso e cessione di impianti di risalita, piste da sci e strutture connesse;
- progettazione, realizzazione, ammodernamento e trasformazione di impianti e infrastrutture;
- gestione di impianti, demani sciabili, servizi turistico-sportivi e attività commerciali funzionali;
- promozione del turismo attraverso lo sport e rilevazione delle presenze sugli impianti;
- assunzione, su richiesta degli enti territoriali o con deliberazione della Giunta, di attività complementari per lo sviluppo turistico.
Gli interventi sono svolti nei poli turistici di Forni di Sopra-Sauris, Piancavallo, Zoncolan, Sella Nevea e Tarvisio. Per gli investimenti superiori a 5 milioni di euro valgono condizioni specifiche: compartecipazione privata o pubblica extraregionale e presentazione di un business plan asseverato da un istituto finanziario. Tale vincolo non si applica alla manutenzione straordinaria.
Organi, controlli e funzionamento dell’Agenzia Promotur
Gli organi dell’Agenzia sono Presidente, Consiglio di amministrazione, Direttore generale e Collegio dei revisori contabili. Il Presidente è nominato per tre anni, rinnovabile una sola volta, e rappresenta legalmente l’ente.
Il Consiglio di amministrazione, anch’esso triennale, è composto dal Presidente e da quattro componenti con specifica esperienza gestionale; adotta gli atti fondamentali, tra cui bilanci, piano strategico, piano operativo, dotazione organica, regolamenti e politica tariffaria. È previsto un compenso onnicomprensivo stabilito dalla Giunta regionale.
Il Direttore generale, nominato con incarico di diritto privato fino a cinque anni, deve possedere laurea ed esperienza dirigenziale almeno quinquennale in settori attinenti. Il Collegio dei revisori dura tre anni ed è composto da tre effettivi e due supplenti iscritti nel registro dei revisori legali.
La Regione esercita funzioni di indirizzo, nomina, vigilanza e controllo. Taluni atti dell’Agenzia richiedono l’approvazione della Giunta regionale; sono previsti termini procedimentali stringenti e l’esecutività automatica in caso di inutile decorso del termine di approvazione. L’Agenzia opera con personale a tempo indeterminato o determinato secondo il CCNL di settore e può ricorrere, nei limiti di legge, a lavoro somministrato e altre forme flessibili.
Trasferimento dei rapporti e regime transitorio per Promotur
L’organo amministrativo di Promotur deve effettuare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge una ricognizione di rapporti attivi e passivi, patrimonio e rapporti di lavoro, con certificazione degli organi di controllo e revisione. Il subentro dell’ente nella titolarità dei rapporti e del patrimonio di Promotur non può avvenire prima del 31 maggio 2012, senza soluzione di continuità.
I contributi regionali destinati a Promotur sono confermati a favore dell’Agenzia. È previsto un finanziamento annuo regionale per fini istituzionali e spese di funzionamento, a decorrere dall’insediamento degli organi dell’ente.
Nelle more, possono essere nominati negli organi dell’Agenzia anche i componenti degli organi della società; in caso di coincidenza, è riconosciuta una sola retribuzione. Il Direttore generale deve essere nominato entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge. Fino all’adozione del regolamento contabile dell’Agenzia si applica il regolamento regionale del 31 marzo 2000 sugli enti e organismi funzionali.
Rinnovo delle concessioni dei rifugi alpini di proprietà regionale
In attesa di una disciplina organica sulla gestione delle strutture alpine, la Regione è autorizzata a rinnovare per un anno la concessione dei rifugi alpini di proprietà regionale alle sezioni del CAI già assegnatarie delle strutture. La disposizione opera per le finalità previste dalla normativa regionale sulla finanza regionale e ha natura temporanea.
Disposizioni finali
La legge abroga espressamente solo il comma 2 dell’articolo 9 della legge regionale n. 4/2008 sullo sviluppo del territorio montano. Per le ulteriori abrogazioni connesse alle riorganizzazioni di Agemont e Promotur è rinviato a successivi provvedimenti legislativi, da adottare a chiusura delle rispettive operazioni.
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
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