L.R. Emilia-Romagna 15/2007
SISTEMA REGIONALE INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO E L'ALTA FORMAZIONE
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Emilia-Romagna un sistema integrato di servizi, interventi economici e misure di accoglienza per studenti universitari, neolaureati, ricercatori e docenti coinvolti in mobilità e ricerca. Disciplina programmazione, borse di studio, prestiti, assegni formativi, contributi, servizi abitativi e ristorazione, controlli, recuperi e l’Azienda regionale competente. Alcune disposizioni transitorie erano limitate al 2007-2008.
Sistema regionale per il diritto allo studio universitario e l'alta formazione
Sistema regionale integrato per il diritto allo studio universitario e l’alta formazione
La legge della Regione Emilia-Romagna disciplina un sistema integrato di interventi e servizi per rendere effettivo il diritto agli studi superiori, alla ricerca e all’alta formazione nel territorio regionale. Il provvedimento coordina programmazione, sostegni economici, servizi di accoglienza, controlli e organizzazione dell’Azienda regionale competente.
Finalità e destinatari
La norma mira a favorire pari opportunità nell’accesso ai più alti livelli formativi, con attenzione a capaci e meritevoli privi di mezzi, a promuovere l’internazionalizzazione dei percorsi formativi e di ricerca, a migliorare gli esiti della formazione superiore e dell’occupazione, a sostenere l’orientamento nella scelta dei percorsi e a favorire l’integrazione degli studenti, in particolare non residenti.
I destinatari comprendono:
- studenti iscritti a università, istituti universitari, istituti di alta formazione artistica e musicale e altri istituti di grado universitario con sede in Emilia-Romagna;
- neolaureati inseriti in progetti di ricerca, mobilità internazionale o inserimento lavorativo;
- studenti e neolaureati stranieri in programmi di mobilità o ricerca svolti in Emilia-Romagna;
- ricercatori e professori provenienti da altre università o istituti di ricerca, italiani o stranieri, nell’ambito di accordi e collaborazioni internazionali.
Programmazione regionale e governance del sistema
L’Assemblea legislativa approva, su proposta della Giunta, un piano regionale degli interventi e dei servizi, di regola triennale, che definisce obiettivi generali, priorità, azioni e strumenti.
La Giunta regionale:
- promuove accordi e intese con le università per la rete integrata di interventi e servizi;
- approva standard minimi di qualità dei servizi;
- definisce i criteri per l’accesso agli interventi a concorso, in particolare reddito e merito;
- fissa limiti minimi e massimi degli importi dei sostegni economici;
- stabilisce criteri di equilibrio tra servizi e sostegni economici;
- definisce criteri di accreditamento dei soggetti del sistema abitativo;
- stabilisce standard per le strutture immobiliari che accedono ad agevolazioni destinate al patrimonio abitativo;
- definisce criteri e modalità per mutui e prestiti dell’Azienda in coerenza con l’equilibrio economico-finanziario.
Il dirigente regionale competente accredit a i soggetti del sistema abitativo, assegna annualmente i finanziamenti all’Azienda e, con cadenza biennale, definisce il limite massimo di spesa per il personale. Alla Conferenza Regione-Università partecipa, senza voto, il Direttore dell’Azienda o un delegato.
Organi consultivi e partecipazione degli studenti e dei Comuni
È istituita la Conferenza regionale dei Comuni con sede universitaria, con funzioni consultive e di collaborazione. Esprime parere sul piano regionale e sugli accordi/intese con le università ed è composta dall’Assessore regionale competente, che la presiede, e dai Sindaci dei Comuni interessati o loro delegati.
È inoltre istituita la Consulta regionale degli studenti, per garantire la partecipazione studentesca. È composta da 21 membri designati dagli organi di rappresentanza studentesca delle sedi universitarie e degli altri istituti di grado universitario. Dura in carica due anni, è rinnovabile una sola volta e formula pareri e proposte sul piano e su alcuni atti di programmazione e criteri. Può acquisire dall’Azienda dati e informazioni utili.
La partecipazione agli organi consultivi è in linea generale senza oneri per la Regione, salvo i gettoni di presenza previsti per la Consulta e per il suo Presidente.
Sportello unico e servizi di accompagnamento
Lo Sportello unico per lo studente opera presso ciascuna sede universitaria centrale o decentrata, o presso sedi di istituti di alta formazione artistica e musicale e altri istituti di grado universitario. Integra informazioni e servizi di soggetti pubblici e privati e fornisce supporto su:
- condizioni e agevolazioni per l’accesso all’offerta formativa;
- accesso a informazioni e servizi per il lavoro;
- servizi per studenti disabili;
- servizi e informazioni per stranieri;
- pratiche amministrativo-contabili in via telematica.
Sono previsti servizi di accompagnamento per favorire la partecipazione alle attività formative e la transizione studio-lavoro, tra cui assistenza agli studenti disabili, supporto a piani individuali di sviluppo, esperienze di incontro con il lavoro e sostegno a percorsi connessi a specifici obiettivi regionali.
Interventi di sostegno economico
La legge disciplina diversi strumenti economici attribuiti tramite concorso.
Borse di studio: sono riservate a studenti capaci e meritevoli privi o carenti di mezzi, in regola con la tassa regionale. Sono riconosciute per la prima frequenza dei corsi di laurea, laurea specialistica, laurea specialistica a ciclo unico, specializzazione e corrispondenti titoli accademici degli istituti di alta formazione artistica e musicale e degli altri istituti di grado universitario. I bandi annuali fissano requisiti di merito e condizioni di eventuale restituzione. La borsa non è cumulabile con benefici analoghi di altre istituzioni, ma è cumulabile con prestiti, con alcuni contributi integrativi e con le borse dei programmi di mobilità internazionale.
Prestiti: sono concessi agli studenti iscritti per la prima volta ai medesimi corsi, in regola con la tassa regionale. L’Azienda gestisce un fondo di rotazione. Il prestito si restituisce senza interessi entro un anno dall’accertamento della perdita dei requisiti di merito; per studenti meritevoli privi o carenti di mezzi è a fondo perduto. Sono inoltre previsti ulteriori prestiti tramite convenzioni con istituti di credito, anche per favorire la mobilità internazionale, cumulabili con borse, assegni formativi e contributi.
Assegni formativi: contribuiscono a ridurre i costi di iscrizione e frequenza a master e percorsi di alta formazione e specializzazione. Sono concessi una sola volta nel corso degli studi e sono cumulabili con alcuni prestiti e contributi integrativi.
Contributi: comprendono contributi per percorsi accademico-formativi connessi a obiettivi regionali, contributi integrativi per mobilità internazionale, contributi integrativi per studenti disabili e contributi per ritardi nel raggiungimento dei requisiti di merito dovuti a motivi eccezionali e comprovati. In linea generale sono concedibili una sola volta nel corso degli studi; quelli per mobilità internazionale possono essere concessi una sola volta per ciascun livello di corso.
Servizi per l’accoglienza: abitazione e ristorazione
Il servizio abitativo è finalizzato a garantire la partecipazione alle attività formative e di ricerca e a favorire la mobilità e lo scambio internazionale. È rivolto a tutti i destinatari della legge, ma è prioritariamente riservato, tramite concorso, agli studenti iscritti ai corsi universitari indicati nella lettera a) dell’articolo 2. L’offerta è costituita dall’Azienda, dalle università e da altri soggetti accreditati; le modalità di utilizzo e la partecipazione ai costi sono rese pubbliche tramite punti informativi unificati per ambiti provinciali.
La Regione promuove anche l’edilizia universitaria, finanziando acquisto, costruzione, ampliamento, ristrutturazione e ammodernamento di strutture destinate ai servizi per studenti, inclusi arredi e attrezzature. I finanziamenti possono essere assegnati in via prioritaria all’Azienda e ai soggetti accreditati.
Il servizio di ristorazione deve garantire diffusione dell’offerta e ampia gamma di tipologie. L’Azienda ne stabilisce modalità di utilizzo e partecipazione al costo, secondo criteri di economicità.
Controlli, sanzioni e recupero crediti
Le domande per benefici a concorso sono presentate tramite dichiarazioni sostitutive. L’Azienda controlla la veridicità delle dichiarazioni anche con amministrazione finanziaria e Guardia di Finanza, e può effettuare verifiche a campione su almeno il 20% degli idonei ogni anno.
Chi presenta dichiarazioni non veritiere per ottenere benefici è soggetto a sanzione amministrativa pari al doppio di quanto percepito e perde il diritto ad altre erogazioni per tutta la durata del corso di studi, fermo restando l’eventuale rilievo penale.
In caso di revoca dei benefici, gli studenti devono restituire quanto ricevuto in denaro o servizi. I bandi disciplinano tempi e modalità di restituzione; in caso di ritardo sono dovuti interessi legali e moratori. I debiti non sono richiesti agli eredi.
Azienda regionale per il diritto agli studi superiori
È istituita l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori, ente dipendente dalla Regione con personalità giuridica e autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria.
Le sue funzioni comprendono, tra le altre:
- definizione annuale dei requisiti di accesso ai servizi e del sistema tariffario;
- determinazione dell’ammontare annuale degli interventi economici;
- controlli, sanzioni e recupero crediti;
- gestione efficiente dei servizi e degli interventi;
- gestione del fondo di rotazione per i prestiti;
- iniziative per reperire nuove risorse;
- stipula di accordi e convenzioni con soggetti pubblici o privati.
L’Azienda partecipa ai sistemi informativi regionali e può ricevere dalla Giunta, previa convenzione, attività di supporto istruttorio in materia di istruzione. La rappresentanza e l’assistenza in giudizio sono affidate all’Avvocatura dello Stato o alla struttura regionale competente.
Organi dell’Azienda, comitato e Direttore
Gli organi dell’Azienda sono il Direttore, il comitato e il collegio dei revisori. Il collegio dei revisori è composto da tre membri iscritti nel registro dei revisori legali, dura tre anni ed è remunerato secondo la disciplina statale di settore.
Il comitato è organo consultivo e di confronto composto dai rettori delle università con sede in Emilia-Romagna o loro delegati e dal Presidente della Consulta regionale degli studenti. Esprime parere sugli atti fondamentali indicati dalla legge; alcuni pareri sono obbligatori e vincolanti. La partecipazione è gratuita, salvo gettone per il Presidente della Consulta e rimborso spese.
Il Direttore è nominato dalla Giunta regionale, sentita la Conferenza Regione-Università, tra persone con comprovata esperienza amministrativa, tecnica o gestionale. Ha contratto di diritto privato fino a cinque anni, rinnovabile, rappresenta legalmente l’Azienda e ne esercita i poteri di gestione. Adotta statuto, regolamenti, bilancio, dotazione organica, atti patrimoniali, mutui e prestiti, programmazione degli acquisti e convenzioni. L’incarico è soggetto alle cause di inconferibilità e incompatibilità previste dalla normativa vigente.
Approvazione atti, personale, patrimonio e finanza
Alcuni atti dell’Azienda sono soggetti all’approvazione della Giunta regionale, tra cui statuto, regolamento di contabilità e contratti, bilancio, dotazione organica, alienazione/acquisto di immobili e mutui/prestiti. Se la Giunta non decide entro trenta giorni dal ricevimento, gli atti diventano esecutivi.
L’Azienda dispone di personale proprio, assunto e gestito nel limite di spesa stabilito biennalmente dalla Regione e secondo la normativa regionale sul personale. Ha un patrimonio proprio composto da diritti, beni mobili e immobili, incluse acquisizioni, donazioni, eredità e legati. Le alienazioni immobiliari vincolano il ricavato al reimpiego per spese in conto capitale. Sono consentiti interventi su immobili di terzi, purché destinati ai servizi della legge, con vincolo minimo di destinazione di dieci anni.
Le entrate dell’Azienda comprendono finanziamento regionale, gettito della tassa regionale per il diritto allo studio, finanziamenti nazionali o comunitari, contributi pubblici e privati, proventi della gestione e del patrimonio, donazioni, eredità, legati e risorse da mutui e prestiti. I risparmi derivanti dalla razionalizzazione della governance devono essere destinati alle borse di studio.
Bilancio e gestione economica
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il bilancio di previsione deve garantire il pareggio ed essere adottato dal Direttore entro il 31 ottobre dell’anno precedente; se non adottato entro il 31 dicembre, è consentito l’esercizio provvisorio per massimo quattro mesi, con limiti mensili di un dodicesimo dello stanziamento per capitolo. Le spese obbligatorie e quelle per borse di studio e prestiti possono essere gestite senza limitazione nei casi previsti.
Se il bilancio è adottato ma non ancora approvato dalla Giunta, è consentita la gestione provvisoria con i medesimi limiti. Il rendiconto annuale, composto da conto finanziario e patrimoniale, va adottato entro il 30 giugno dell’anno successivo. L’Azienda adotta anche contabilità analitica e controllo di gestione.
Clausola valutativa
L’Assemblea legislativa controlla l’attuazione della legge e i risultati ottenuti. La Giunta deve presentare relazioni periodiche sui beneficiari degli interventi economici, sulle iniziative per la mobilità internazionale e sull’efficacia dei servizi di accoglienza rispetto agli standard e alle esigenze degli studenti. Entro due anni dall’approvazione della legge era prevista inoltre una relazione sugli esiti dell’istituzione dell’Azienda. La commissione competente può audire gli organi consultivi e altri soggetti qualificati.
Disposizioni transitorie e abrogazioni
La disciplina transitoria era funzionale all’avvio dell’Azienda nel 2007:
- l’Azienda è stata costituita dal 1 ottobre 2007;
- gli organi dovevano essere nominati entro il 30 settembre 2007;
- statuto, regolamento contabile e direttore dovevano essere adottati entro il 31 ottobre 2007;
- fino al 31 dicembre 2007 l’Azienda si avvaleva delle strutture e del personale delle precedenti aziende territoriali;
- dal 1 novembre al 31 dicembre 2007 le aziende preesistenti svolgevano solo ordinaria amministrazione;
- dal 1 gennaio 2008 l’Azienda è subentrata nei rapporti attivi e passivi, nel personale e nel patrimonio;
- fino all’approvazione del nuovo piano regionale continuava ad applicarsi il programma 2006-2007, 2007-2008 e 2008-2009.
Sono inoltre apportate modifiche alla legge regionale n. 18 del 1996 in materia di tassa regionale per il diritto allo studio universitario. La legge regionale n. 50 del 1996 e la legge regionale n. 36 del 1981 sono abrogate dal 1 gennaio 2008.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Normativa regionale
- Legge · 27 lug 2007L.R. Emilia-Romagna 17/2007
- Legge · 26 lug 2007L.R. Emilia-Romagna 13/2007
- Legge · 26 lug 2007L.R. Emilia-Romagna 14/2007
- Legge · 6 lug 2007L.R. Emilia-Romagna 10/2007
- Legge · 6 lug 2007L.R. Emilia-Romagna 12/2007
- Legge · 18 giu 2007L.R. Emilia-Romagna 7/2007
Cerchi altro? Cerca gratis in Normativa regionale →