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Legge

L.R. Veneto 16/2018

Disposizioni generali relative ai procedimenti amministrativi concernenti interventi di sostegno pubblico di competenza regionale.

Normativa regionaleL.R. Veneto 16/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Veneto disciplina i requisiti generali per ottenere sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici regionali, anche tramite terzi. Richiede l’assenza di determinate condanne e di specifiche misure di prevenzione, con dichiarazioni sostitutive da rendere su moduli predisposti dalla Giunta. Non si applica ai livelli essenziali delle prestazioni né agli interventi di reinserimento di ex detenuti.

Requisiti generali per l’accesso a provvidenze regionali

Requisiti generali per la concessione di provvidenze regionali

La legge regionale del Veneto stabilisce condizioni generali per l’accesso a sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e altri vantaggi economici di competenza regionale, anche quando erogati tramite soggetti terzi. La disciplina mira a uniformare i requisiti soggettivi richiesti ai beneficiari di interventi finanziati con risorse regionali.

Requisiti soggettivi e cause ostative

Per poter ottenere i benefici, i soggetti interessati devono non aver riportato condanne definitive per delitti non colposi che rientrino in queste ipotesi:

  • condanne, anche cumulate, superiori a due anni di reclusione, sola o congiunta a pena pecuniaria, con effetto fino alla riabilitazione;
  • condanne non superiori a due anni di reclusione, sola o congiunta a pena pecuniaria, quando non sia stato concesso il beneficio della sospensione condizionale della pena, con effetto fino alla riabilitazione o fino alla dichiarazione di estinzione del reato ai sensi dell’art. 445, comma 2, c.p.p.

Se, nel secondo caso, viene revocata la sospensione condizionale della pena, il beneficiario è tenuto a restituire il sostegno pubblico ricevuto.

Dichiarazioni sostitutive e modulistica

L’assenza delle condizioni ostative deve essere comprovata mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000. La Giunta regionale predispone i moduli necessari e li pubblica sul proprio sito web, dandone comunicazione a tutti i soggetti terzi, pubblici o privati, che concedano benefici a valere su risorse del bilancio regionale.

Nei moduli devono essere incluse anche:

  • la dichiarazione, per enti con personalità giuridica, società e associazioni anche prive di personalità giuridica, di non essere stati colpiti dalla sanzione interdittiva prevista dall’art. 9, comma 2, lett. d), del d.lgs. 231/2001;
  • la dichiarazione dei richiedenti di non essere destinatari di misure di prevenzione personale applicate dall’autorità giudiziaria, rilevanti ai fini dell’art. 67, comma 1, lett. g), del d.lgs. 159/2011, salvo riabilitazione.

Ambito di applicazione ed esclusioni

La legge non si applica alle prestazioni che rientrano nei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali da garantire uniformemente su tutto il territorio nazionale. Sono esclusi anche gli interventi destinati all’attivazione e al sostegno di percorsi di reinserimento sociale e lavorativo di ex detenuti.

Regime transitorio

I procedimenti amministrativi già in corso alla data di entrata in vigore della legge restano disciplinati dalle norme vigenti al momento del loro avvio. La nuova disciplina, quindi, non incide sui procedimenti pendenti.

Neutralità finanziaria

L’attuazione della legge deve avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

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