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Ordinanza

Ordinanza n. 15051/2026 - Roma, Sezione 4

per l’annullamento, del provvedimento di diniego di Anas prot. CDG.CDG GO AER.Registro Ufficiale.U.0048842 del 21-01-2026, notificato a mezzo pec in pari data, di diniego definitivo al rinnovo dell’autorizzazione n. 103 del 29.06.1992 per l’Area di Servizio, sita sul Raccordo R.A. 15 Tangenziale Ovest di Catania, al Km. 13+580;- ove occorrer possa, del preavviso di diniego di Anas CDG.CDG DO AER.Registro Ufficiale.U.0386640 del 08.04.2024 al rinnovo dell’autorizzazione n. 103/1992 e della comunicazione di riavvio del procedimento e di preavviso di diniego CDG.CDG DO AER.Registro Ufficiale.U 1045973 del 01.12.2025;- di ogni altro atto presupposto, consequenziale e comunque connesso, fra quelli allegati in atti, ma anche non conosciuto e/o di carattere istruttorio, ove si ritenesse dotato di efficacia lesiva ed anche di ogni atto di diniego successivamente adottato da Anas in relazione alla nuova analisi di sicurezza trasmessa da Eni in data 16.03.2026; e ove occorra, per l’annullamento e/o disapplicazione, previa sospensione, - della circolare Anas n. 03/2008, contenente le “norme tecniche per la caratterizzazione funzionali e geometriche delle Aree di Servizi lungo le autostrade ed i raccordi autostradali in gestione diretta da parte dell’Anas”;- della nota del MIT 2051/2014;- delle “Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade” emanate dal Ministero dei Lavori Pubblici – Ispettorato Generale per la Circolazione e la Sicurezza Stradale, Prot. n. 3699 del 08.06.2001;- del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, Delibera Cipess n. 13/2022; tali ultimi atti, nella parte in cui si ritengano applicabili alla fattispecie in esame e lesive dei diritti e degli interessi della ricorrente.

Giustizia amministrativa202603822

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego definitivo di rinnovo dell’autorizzazione n. 103 del 29 giugno 1992 relativa a un’Area di Servizio sul Raccordo R.A. 15 Tangenziale Ovest di Catania

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati riuniti due ricorsi connessi, proposti da imprese interessate al rinnovo dell’autorizzazione relativa alla medesima Area di Servizio. Le ricorrenti contestano il diniego definitivo adottato da Anas, nonché, ove occorra, il preavviso di diniego, la comunicazione di riavvio del procedimento e gli ulteriori atti presupposti o connessi. Le doglianze riguardano, in particolare, l’insussistenza delle ragioni ostative fondate sugli standard minimi di sicurezza stradale, l’erronea applicazione della circolare Anas n. 3/2008, del D.M. 19 aprile 2006, della nota del MIT, delle Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade e del Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030, nonché la mancata considerazione delle soluzioni progettuali proposte per adeguare gli accessi all’impianto. Il punto decisivo concerne l’effettiva configurazione dei luoghi, le distanze tra lo svincolo di San Giorgio e l’Area di Servizio, la geometria degli accessi, le pendenze, la visibilità della segnaletica, le velocità operative e la possibilità di conseguire i requisiti di sicurezza mediante interventi progettuali o prescrizioni, anziché mediante il diniego radicale del rinnovo.

La decisione

Il TAR ha preliminarmente riunito i due ricorsi per evidenti profili di connessione soggettiva e oggettiva. Non ha definito nel merito la legittimità del diniego, ritenendo indispensabile una verificazione tecnica sulla reale situazione dei luoghi e sulla correttezza delle valutazioni ingegneristiche poste a fondamento del provvedimento impugnato. L’incarico è stato affidato al Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, con facoltà di delega a un docente o ricercatore esperto in infrastrutture viarie e sicurezza stradale. Il verificatore dovrà accertare lo stato dei luoghi, la configurazione e le distanze degli accessi, le pendenze, la visibilità della segnaletica, le velocità operative effettive, il parametro rilevante tra velocità prescritta e velocità operativa, la sostenibilità tecnica dell’applicazione del D.M. 19 aprile 2006 e della circolare Anas n. 3/2008, nonché l’effettiva sussistenza delle difformità contestate da Anas e la possibilità di raggiungere gli standard minimi di sicurezza mediante le soluzioni progettuali proposte o mediante prescrizioni. Sono stati stabiliti i termini per l’avviso alle parti, lo svolgimento delle operazioni, la trasmissione della bozza, le osservazioni e il deposito della relazione conclusiva. La causa è stata rinviata all’udienza pubblica del 10 febbraio 2027; il compenso sarà liquidato ai sensi dell’art. 66, comma 4, c.p.a. al termine della verificazione.

Norme richiamate

  • art. 66, comma 4, c.p.a.

    Il compenso del verificatore sarà liquidato una volta terminata la verificazione ai sensi dell’art. 66, comma 4, c.p.a.

    La liquidazione del compenso al verificatore è rinviata al termine dell’attività di verificazione, secondo la disciplina richiamata dal giudice.

Massime di principio

  • Quando la decisione su un ricorso dipende da accertamenti tecnici relativi allo stato dei luoghi e alla correttezza di valutazioni ingegneristiche dell’amministrazione, il giudice amministrativo può disporre una verificazione prima di definire nel merito la legittimità del provvedimento impugnato.
  • La verificazione può essere affidata a una struttura universitaria specializzata, con facoltà di delega a un docente o ricercatore dotato di specifica competenza tecnica nella materia oggetto dell’accertamento.
  • In una controversia sulla sicurezza di un’infrastruttura viaria, la verificazione può comprendere l’accertamento diretto dello stato dei luoghi, delle caratteristiche geometriche, delle distanze, delle pendenze, della visibilità, delle velocità operative effettive e della coerenza tra tali elementi e i parametri utilizzati dall’amministrazione.
  • Quando l’amministrazione nega un’autorizzazione per carenze di sicurezza, il giudice può demandare al verificatore anche l’accertamento della possibilità di superare le criticità mediante soluzioni progettuali, prescrizioni o adeguamenti, verificando se le difformità siano sostanziali oppure tecnicamente integrabili.

Come è indicizzato

MaterieCircolazione stradale e viabilitàIstruttoria processuale
RamiTrasporti e circolazioneProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

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