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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12473 n. 30282 del 04/08/2022

GRUPPO TITAGARH-AGENZIA NAZIONALE PER L’ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO D’IMPRESA/TITAGARH FIREMA

AGCMC12473

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione prevede il passaggio di Titagarh Firema dal controllo esclusivo del gruppo Titagarh al controllo congiunto del gruppo Titagarh e di Invitalia, con la partecipazione di minoranza di Hawk. L’AGCM ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, soggetta a notifica ai sensi dell’art. 16, comma 1. Nei mercati della fornitura di materiale rotabile e dei servizi di manutenzione, Firema detiene quote non superiori al [1-5%], mentre Invitalia non è attiva. L’Autorità ha pertanto escluso effetti pregiudizievoli e deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Invitalia acquisisce il controllo congiunto di Titagarh Firema insieme al gruppo Titagarh; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza di fatto l’operazione senza condizioni.

Invitalia e gruppo Titagarh: acquisizione del controllo congiunto di Titagarh Firema

Il provvedimento riguarda l’operazione con cui Invitalia e il gruppo Titagarh acquisiscono il controllo congiunto di Titagarh Firema S.p.A. (“Firema”), precedentemente controllata in via esclusiva dal gruppo Titagarh. L’AGCM ha esaminato la concentrazione in fase di valutazione preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Le parti e l’operazione

Invitalia è un’agenzia governativa italiana, interamente partecipata dal Ministero dell’economia e delle finanze, attiva nel sostegno finanziario e nello sviluppo del sistema produttivo italiano. Il gruppo Titagarh è attivo principalmente in India nella produzione di materiale rotabile, inclusi treni e metropolitane, e nella progettazione e realizzazione di vagoni merci. In Italia e in Europa opera esclusivamente attraverso Firema, detenuta prima dell’operazione direttamente e indirettamente dal gruppo Titagarh.

Firema opera soprattutto nel mercato italiano dei treni regionali con convogli elettrici a composizione bloccata, degli elettrotreni per servizi commuter e delle metropolitane leggere e pesanti. Svolge inoltre attività di manutenzione e attività di re-ingegnerizzazione o revisione di rotabili esistenti, queste ultime non costituenti il core business.

L’operazione discende dall’accordo di investimento sottoscritto il 20 luglio 2022 da TBIPL, Shivaliks Mercantile, Titagarh Wagons, Invitalia, Firema e Hawk-Eye DMCC. La struttura prevede due aumenti di capitale successivi: il primo sottoscritto da Titagarh Wagons e il secondo da Invitalia e Hawk. A esito dell’operazione, il capitale di Firema sarà detenuto come segue:

  • gruppo Titagarh: 56,06%;
  • Invitalia: 30,3%;
  • Hawk: 13,64%.

Governance e acquisizione del controllo congiunto

Il nuovo consiglio di amministrazione sarà composto da sette membri, quattro nominati dal gruppo Titagarh, due da Invitalia e uno da Hawk. Sebbene il gruppo Titagarh rimanga il principale azionista e disponga della maggioranza dei consiglieri, Invitalia acquisirà il controllo congiunto grazie a diritti di veto su decisioni strategiche relative alla gestione di Firema.

In particolare, i diritti di veto di Invitalia riguardano:

  • modifiche o integrazioni del business plan e del budget annuale;
  • investimenti non previsti nel budget oltre determinate soglie;
  • assunzioni di personale con qualifica di quadro o superiore e retribuzione oltre una determinata soglia;
  • accordi strategici di joint venture, costituzione di società e operazioni analoghe con terzi;
  • alcune delibere assembleari riservate, tra cui la nomina dei revisori legali e l’approvazione di operazioni straordinarie.

L’accordo attribuisce inoltre a Invitalia prerogative nella nomina di figure manageriali di rilievo, previa concertazione con il gruppo Titagarh, nonché nella nomina del Chief Restructuration Officer, dotato di poteri di partecipazione agli organi direttivi e di controllo dell’attività societaria. Tali prerogative, unitamente ai diritti di veto sulle decisioni strategiche, sono state ritenute idonee ad assicurare a Invitalia il controllo congiunto ai sensi della disciplina sulle concentrazioni.

Qualificazione giuridica e applicabilità della disciplina

L’AGCM ha qualificato l’operazione come acquisizione del controllo congiunto di un’impresa e, quindi, come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale, non ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento CE n. 139/2004 sulle concentrazioni. Risultavano inoltre superate le soglie di comunicazione preventiva dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990:

  • fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superiore a 517 milioni di euro;
  • fatturato individuale realizzato in Italia da almeno due imprese interessate superiore a 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti

Sotto il profilo merceologico, l’operazione interessa:

  • la fornitura di materiale rotabile ferroviario, tranviario e filoviario;
  • i servizi di manutenzione del materiale rotabile.

Quanto alla fornitura di materiale rotabile, l’AGCM ha richiamato la distinzione, sviluppata nei precedenti nazionali ed europei, tra la progettazione e commercializzazione di treni regionali e intercity e materiale per linee urbane, da un lato, e i treni ad alta e altissima velocità, dall’altro. L’esatta delimitazione del mercato del prodotto è stata tuttavia lasciata aperta, poiché Invitalia non è presente nei mercati interessati e la diversa definizione non avrebbe modificato la valutazione.

Sul piano geografico, il mercato del materiale rotabile diverso da quello ad alta e altissima velocità è stato considerato potenzialmente nazionale per il materiale mainline e sovranazionale per le linee urbane. Anche questa definizione è stata lasciata aperta.

I servizi di manutenzione comprendono le attività necessarie a mantenere il materiale rotabile in condizioni di funzionamento ottimali, incluse riparazioni, sostituzioni di componenti e interventi migliorativi che incidono sulla qualità o sulla vita utile dei treni. Il mercato potrebbe essere segmentato in manutenzione leggera, pesante e migliorativa. Gli operatori ferroviari possono acquistare tali servizi dal produttore originario, svolgerli internamente oppure rivolgersi a operatori terzi non OEM. Anche per questo mercato la definizione merceologica è stata lasciata aperta. La dimensione geografica è stata ritenuta tendenzialmente nazionale o, al più, coincidente con lo Spazio economico europeo, la Svizzera e il Regno Unito.

Posizioni di mercato e valutazione concorrenziale

Firema detiene, sia nel mercato della fornitura di materiale rotabile sia in quello dei servizi di manutenzione, una quota non superiore al [1-5%]. Invitalia non è attiva direttamente o indirettamente in tali mercati e non opera neppure in mercati posti a monte o a valle.

Il gruppo Titagarh era già il controllante esclusivo di Firema e, al di fuori dell’India, svolge attività esclusivamente attraverso la stessa Firema. Di conseguenza, l’operazione non determina sovrapposizioni orizzontali aggiuntive tra le attività delle parti né relazioni verticali suscettibili di produrre effetti restrittivi.

L’AGCM ha quindi ritenuto che l’operazione non modifichi in modo sostanziale la struttura concorrenziale dei mercati interessati e non determini la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990.

Esito

L’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, L. 287/1990. L’operazione è stata pertanto chiusa senza imposizione di condizioni, misure correttive o impegni, sulla base dell’assenza di sovrapposizioni rilevanti e delle limitate quote detenute da Firema.

Punti principali

Operazione e assetto proprietario

L’operazione comporta l’acquisizione del controllo congiunto di Titagarh Firema da parte di Invitalia e del gruppo Titagarh, con il passaggio del gruppo Titagarh dal controllo esclusivo al controllo congiunto. Dopo due aumenti di capitale, il gruppo Titagarh deterrà il 56,06%, Invitalia il 30,3% e Hawk il 13,64%.

Elementi determinanti per il controllo congiunto

Il consiglio di amministrazione sarà composto da sette membri, di cui quattro nominati dal gruppo Titagarh, due da Invitalia e uno da Hawk. Invitalia disporrà di diritti di veto su business plan, budget, determinati investimenti, assunzioni senior, accordi strategici e operazioni societarie straordinarie, oltre a prerogative nella nomina di figure manageriali e del Chief Restructuration Officer.

Qualificazione e soglie di notifica

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004, essa rientra nella disciplina nazionale ed è soggetta all’art. 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo superava 517 milioni di euro e almeno due imprese superavano individualmente 31 milioni di euro.

Mercati rilevanti

L’operazione interessa la fornitura di materiale rotabile ferroviario, tranviario e filoviario e i servizi di manutenzione del materiale rotabile. Le definizioni merceologiche e geografiche sono state lasciate aperte, poiché l’esito concorrenziale non sarebbe mutato.

Esito concorrenziale

Firema detiene in entrambi i mercati una quota non superiore al [1-5%]. Invitalia non è attiva nei mercati interessati né a monte o a valle, mentre il gruppo Titagarh opera al di fuori dell’India esclusivamente tramite Firema. L’AGCM ha escluso la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantemateriale rotabilefase i

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