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Circolare

Circolare numero 18 del 23-05-2002 enpals

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare aggiorna le istruzioni per i versamenti contributivi tramite modello F24 alla luce del nuovo modello approvato dall’Agenzia delle Entrate dal 1° gennaio 2002. Precisa che gli importi vanno esposti in euro e centesimi, ma i contributi derivanti dalle denunce contributive restano da versare arrotondati all’unità di euro. Vengono inoltre definite le regole di compilazione della sezione "altri enti previdenziali ed assicurativi", i codici sede e i codici causale contributo, nonché le modalità di gestione delle compensazioni e dei pagamenti rateali.

Nuove modalità di versamento ENPALS con modello F24 dal 2002

Nuove modalità di versamento ENPALS con modello F24 dal 2002

La circolare aggiorna le istruzioni operative per i versamenti contributivi effettuati tramite modello F24, in coerenza con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 novembre 2001 e con la successiva circolare n. 106/E del 21 dicembre 2001. L’obiettivo è armonizzare le modalità di compilazione e di esposizione degli importi per i versamenti destinati all’ENPALS a decorrere dal 1° gennaio 2002.

Ambito di applicazione e decorrenza

Dal 1° gennaio 2002 deve essere utilizzato il nuovo modello F24 approvato dall’Agenzia delle Entrate, che sostituisce i precedenti modelli in lire e in euro. Il modello è quello previsto per i versamenti unitari con compensazione di cui all’art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni.

La circolare richiama anche le precedenti istruzioni dell’Ente e le coordina con le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, chiarendo le modalità applicative per i versamenti in euro tramite F24.

Modalità di esposizione degli importi

Con il nuovo modello F24 gli importi devono essere indicati in euro e centesimi di euro. Diversamente dai modelli in uso fino al 2001, non è più previsto l’arrotondamento generalizzato all’unità di euro.

Resta però fermo che i contributi derivanti dalle denunce contributive devono essere versati arrotondati all’unità di euro, in quanto anche nelle denunce gli importi sono indicati all’unità di euro. La circolare precisa inoltre che le prime due cifre decimali vanno sempre riportate, anche quando siano pari a zero; quindi, ad esempio, un importo di 52 euro va indicato come 52,00.

Crediti, compensazioni e residui

Quando dal saldo della denuncia contributiva mensile emerge un credito del datore di lavoro, e la compensazione praticabile nel modello F24 non è sufficiente a coprire l’intero credito, è possibile indicare nel modello l’"importo a credito compensato" fino a concorrenza dell’intera somma da versare.

In tal caso:

  • il credito residuo può essere compensato in un successivo modello F24;
  • in alternativa, può essere richiesto a rimborso direttamente all’Ente.

La circolare sottolinea che gli importi a credito compensati devono derivare da un modello 031/R oppure da un modello 031/RC1 di variazione.

Versamenti rateali e altri importi non derivanti dal saldo denuncia

Per i pagamenti rateali, compresi quelli derivanti da una rateazione concessa dall’Ente, l’importo della rata deve essere espresso in euro e centesimi di euro sia nel modello F24 sia nel modello 031/RC1.

Lo stesso criterio si applica anche in tutti gli altri casi in cui l’importo da versare non coincida con il saldo di una denuncia contributiva, cioè nei casi diversi dal modello 031/R o dal modello 031/RC1 di variazione.

Compilazione della sezione "altri enti previdenziali ed assicurativi"

La sezione "altri enti previdenziali ed assicurativi" del modello F24 deve essere compilata secondo regole puntuali.

In particolare occorre indicare:

  • codice ente: 0001, identificativo dell’ENPALS;
  • codice sede: il codice della sede presso la quale è aperta la posizione contributiva dell’impresa, secondo l’elenco allegato;
  • causale contributo: uno dei codici previsti nell’allegato 2;
  • codice posizione assicurativa: il numero di matricola dell’impresa, riportato integralmente con tutti gli zeri iniziali;
  • periodo di riferimento da: mese e anno in formato mm/aaaa; con le causali CCLS e CCSP va indicato il mese e l’anno di competenza;
  • periodo di riferimento a: mese e anno finale del periodo di competenza in formato mm/aaaa, solo con le causali RCLS e RCSP;
  • importi a debito versati: importo da versare;
  • importi a credito compensati: importo del credito del datore di lavoro da compensare.

La circolare precisa che nello stesso rigo del modello F24 non possono comparire contemporaneamente importi a debito versati e importi a credito compensati.

Matricola e corretto abbinamento del versamento

La matricola assegnata dall’Ente deve essere riportata per intero. La circolare segnala che l’omissione degli zeri iniziali può determinare un’acquisizione errata da parte degli intermediari della riscossione e quindi il mancato abbinamento al modello di denuncia.

Distinzione tra ENPALS e INPDAI

Se il contribuente deve effettuare versamenti o compensazioni sia per l’ENPALS sia per l’INPDAI, deve utilizzare due modelli F24 distinti. In caso contrario, uno o più versamenti potrebbero non essere canalizzati correttamente verso l’ente destinatario, con conseguenti disguidi di difficile sistemazione.

Allegati: codici sede e causali contributo

Gli allegati alla circolare contengono:

  • l’elenco dei codici sede, riferiti alle sedi compartimentali o sezioni distaccate;
  • l’elenco dei codici causale contributo da utilizzare nel modello F24.

Tra le causali sono richiamate quelle relative ai contributi correnti dei lavoratori dello spettacolo e dei sportivi professionisti, sia per il pagamento del saldo a debito del datore di lavoro sia per la compensazione del saldo a credito risultante dal modello 031/R, oltre alle causali per il versamento o la compensazione di saldi e altri importi indicati nel modello 031/RC1 di variazione, inclusi rate e deposito cauzionale.

Punti principali

Decorrenza del nuovo modello F24

Dal 1° gennaio 2002 deve essere utilizzato il nuovo modello F24 approvato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 14 novembre 2001, in sostituzione dei precedenti modelli in lire e in euro. La circolare coordina le istruzioni interne con quelle emanate dall’Agenzia delle Entrate.

Importi in euro e centesimi

Nel nuovo modello F24 gli importi devono essere indicati in euro e centesimi di euro. Tuttavia, i contributi che derivano dalle denunce contributive devono essere versati arrotondati all’unità di euro, perché in denuncia gli importi sono esposti solo all’unità. Le prime due cifre decimali devono comunque essere sempre indicate, anche se pari a zero.

Compensazioni e crediti del datore di lavoro

Se dalla denuncia contributiva emerge un credito del datore di lavoro e la compensazione disponibile nel modello F24 non copre l’intero credito, è possibile indicare l’importo a credito compensato fino a concorrenza del debito da versare. L’eventuale residuo può essere compensato in successivi modelli F24 oppure chiesto a rimborso all’Ente. Gli importi a credito compensati devono derivare da un modello 031/R o da un modello 031/RC1 di variazione.

Pagamenti rateali e altri importi

Quando il versamento riguarda rateazioni o altri importi non coincidenti con il saldo di una denuncia contributiva, l’importo della rata deve essere esposto in euro e centesimi di euro sia nel modello F24 sia nel modello 031/RC1. Il criterio vale anche per tutti gli altri casi in cui l’importo da versare non sia il saldo di una denuncia contributiva.

Compilazione della sezione altri enti previdenziali ed assicurativi

Per l’ENPALS la sezione "altri enti previdenziali ed assicurativi" del modello F24 richiede: codice ente 0001; codice sede in base alla sede della posizione contributiva; causale contributo secondo gli allegati; codice posizione assicurativa corrispondente alla matricola completa dell’impresa, comprensiva di zeri iniziali; periodo di riferimento da e, se previsto, a, nella forma mm/aaaa; importi a debito versati oppure importi a credito compensati, senza riportarli contemporaneamente nello stesso rigo.

Separazione dei versamenti ENPALS e INPDAI

Se il contribuente deve effettuare pagamenti o compensazioni sia verso l’ENPALS sia verso l’INPDAI, deve utilizzare due distinti modelli F24, per evitare errori di canalizzazione dei versamenti e conseguenti disguidi nella gestione.

Codici sede e causali contributo

Gli allegati individuano i codici sede compartimentale o sezione distaccata e i codici causale contributo da utilizzare. Tra le causali figurano quelle per contributi correnti dei lavoratori dello spettacolo e dei sportivi professionisti, nonché quelle relative ai versamenti o compensazioni derivanti da modelli 031/RC1 di variazione e da altri importi ivi indicati, inclusi rate e deposito cauzionale.

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