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Legge

L.R. Puglia 25/2020

Valorizzazione antropologica-storica-culturale mar Piccolo di Taranto

Normativa regionaleL.R. Puglia 25/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge pugliese promuove la valorizzazione storico-antropologica, militare, paesaggistica e culturale del mar Piccolo di Taranto, sostenendo interventi di tutela, ricerca, divulgazione e turismo culturale. Prevede contributi regionali agli enti locali per specifici progetti, la delimitazione delle aree interessate nel PPTR e uno stanziamento di 50 mila euro per l’esercizio 2020.

Valorizzazione del mar Piccolo di Taranto

Valorizzazione antropologico-storico-culturale del mar Piccolo di Taranto

La legge della Regione Puglia riconosce il mar Piccolo di Taranto come ambito di straordinaria rilevanza storica, antropologica, militare e paesaggistica e ne promuove la valorizzazione attraverso misure di conservazione, ricerca, divulgazione e fruizione culturale.

Finalità e ambito di intervento

Il provvedimento mira a sostenere la tutela e la valorizzazione del patrimonio connesso al mar Piccolo, comprendendo beni archeologici, architettonici, monumentali e paesaggistici, anche mobili. La legge valorizza inoltre la ricerca e l’uso di materiali documentali, artistici, cinematografici, bibliografici e multimediali, oltre alla ricostruzione e diffusione degli eventi storici collegati all’area.

Contributi regionali e tipologie di progetti finanziabili

La Regione può erogare contributi agli enti locali per progetti presentati in collaborazione con la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia, le soprintendenze competenti, università, centri di ricerca, Marina militare, consorzi e associazioni culturali riconosciute. I progetti possono riguardare:

  • la realizzazione di centri visita in aree attrezzate, anche con supporti multimediali, per la conoscenza delle vicende storiche del mar Piccolo;
  • itinerari didattico-informativi e turistici, anche con piste ciclabili e aree di sosta attrezzate, nonché percorsi via mare per la visita ai citri;
  • visite guidate nei luoghi indicati dalla legge, in collegamento con il Museo archeologico nazionale di Taranto (MArTA), il Museo navale della Marina militare e l’Istituto thalassografico “Attilio Cerruti”;
  • studi, ricerche e attività specialistiche di ambito accademico e scolastico;
  • manifestazioni di rievocazione, spettacoli, cicli cinematografici e documentari, mostre, siti web, convegni e pubblicazioni;
  • indagini archeologiche e restauri finalizzati al recupero e alla conservazione di reperti e strutture archeologiche;
  • altre iniziative coerenti con le finalità della legge.

Criteri di concessione e priorità

I contributi sono concessi secondo criteri e modalità stabiliti con deliberazione della Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare. È prevista priorità per i progetti presentati da enti locali associati in collaborazione con altri soggetti pubblici o privati operanti nelle materie della legge.

Delimitazione delle aree interessate e misure di tutela

La Regione individua nel Piano paesaggistico territoriale regionale (PPTR) le aree da assoggettare alle specifiche misure di salvaguardia finalizzate alla conservazione e valorizzazione del patrimonio richiamato dalla legge. Fino a tale delimitazione, le aree interessate sono quelle di proprietà pubblica già vincolate ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio e sono individuate dalla Giunta regionale sulla base della documentazione storica esistente, sentiti enti locali, istituti, associazioni e fondazioni interessati, in accordo con la Direzione regionale e le soprintendenze.

Aggiornamento del perimetro delle aree

Il perimetro delle aree individuate può essere ampliato in caso di nuove scoperte archeologiche, ritrovamenti di reperti importanti o per una maggiore tutela dell’ambiente e del paesaggio. L’eventuale variazione è approvata dalla Giunta regionale, previo parere favorevole della Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia e delle competenti soprintendenze, sulla base anche degli atti tecnici e amministrativi degli enti locali interessati.

Copertura finanziaria

Per l’esercizio finanziario 2020 è autorizzata una spesa di 50 mila euro, iscritta nel bilancio regionale autonomo nella missione 18, programma 1, titolo 1, con corrispondente riduzione dello stanziamento del capitolo U1801009.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia.

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