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Regolamento

R.R. Puglia 5/2001

Regolamento per la costituzione dell'elenco regionale degli istruttori e dei periti delegati tecnici. Definizione dei compensi spettanti.

Normativa regionaleR.R. Puglia 5/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, l’istituzione e la gestione dell’elenco degli istruttori e dei periti delegati tecnici per operazioni demaniali in materia di usi civici, i requisiti di iscrizione e i criteri di compenso. È però abrogato dal R.R. n. 4/2020, art. 18, comma 1, quindi oggi non è più applicabile.

Elenco regionale degli istruttori e dei periti delegati tecnici in materia di usi civici e relativi compensi

Elenco regionale degli istruttori e dei periti delegati tecnici

Il regolamento disciplina, per la Regione Puglia, la costituzione dell’elenco regionale degli istruttori e dei periti delegati tecnici destinati alle operazioni demaniali in materia di usi civici, nonché la determinazione dei compensi spettanti. Il testo è stato tuttavia abrogato dal Regolamento regionale n. 4/2020, art. 18, comma 1.

Struttura dell’elenco e gestione amministrativa

L’elenco regionale è articolato in due sezioni distinte:

  • sezione tecnica, per i periti delegati tecnici;
  • sezione storico-giuridica, per gli istruttori.

La gestione dell’elenco è affidata all’Assessorato regionale all’Agricoltura, tramite l’Ufficio Usi Civici di Bari. Le domande di iscrizione sono indirizzate al Presidente della Giunta regionale, per il tramite dell’Assessore regionale all’Agricoltura, e devono essere presentate in carta semplice con la documentazione richiesta.

Requisiti per l’iscrizione alla sezione tecnica

Per l’iscrizione alla sezione tecnica è necessario:

  • essere iscritti a uno degli ordini o collegi professionali indicati dal regolamento, tra cui architetti, ingegneri, dottori agrari e forestali, geometri, periti agrari, forestali o agrotecnici;
  • presentare un curriculum professionale dettagliato relativo alla materia degli usi civici, con indicazione del luogo prevalente di svolgimento dell’attività e con attestazioni dei lavori eseguiti e di eventuali specializzazioni, se richiesto vistate dall’ordine o collegio;
  • per i professionisti il cui ordinamento non prevede la sistemazione e liquidazione degli usi civici e che non abbiano già svolto incarichi prima del 28 gennaio 1998, produrre anche il certificato di frequenza di un corso riconosciuto dalla Regione Puglia ai sensi dell’art. 3 della L.R. n. 7/1998 e la copia dell’attestazione finale.

Requisiti per l’iscrizione alla sezione storico-giuridica

Per la sezione storico-giuridica, l’aspirante deve dimostrare, tramite curriculum professionale dettagliato:

  • la competenza in materia di usi civici;
  • l’esperienza in ricerche storico-giuridiche attinenti;
  • l’idoneità a collaborare alle operazioni di sistemazione demaniale previste dal R.D. 26 febbraio 1928, n. 332.

Documentazione richiesta per la domanda

La domanda deve essere corredata da:

  • autocertificazione circa cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili, carichi pendenti, residenza;
  • indicazione dell’iscrizione all’ordine, per i candidati della prima sezione;
  • curriculum vitae professionale;
  • dichiarazione o certificazione idonea a dimostrare mansioni svolte e/o compensi percepiti, oppure certificazioni di uffici o amministrazioni competenti;
  • documentazione da cui risulti la specifica professionalità acquisita in materia di usi civici.

Commissione e durata dell’elenco

La costituzione e la gestione dell’elenco sono affidate a una commissione istituita presso l’Assessorato regionale all’Agricoltura, composta da:

  • Dirigente di Settore o suo delegato, con funzioni di presidente;
  • un dirigente di ufficio del Settore Agricoltura;
  • il Dirigente dell’Ufficio Usi Civici;
  • due esperti della materia, uno per la sezione tecnica-economico-territoriale e uno per la sezione storico-giuridica, nominati dalla Giunta regionale.

La commissione dura in carica cinque anni e i componenti possono essere confermati per un ulteriore quinquennio. In caso di rinuncia o recesso, la Giunta regionale provvede alla sostituzione con un componente di pari qualifica e funzione.

Criterio di rotazione degli incarichi

Per l’affidamento degli incarichi è previsto il principio della rotazione tra gli iscritti all’elenco.

Redazione delle perizie e contenuti tecnici

La perizia di verifica e sistemazione demaniale deve essere redatta con sistema informatizzato secondo le direttive dell’ufficio e deve contenere, tra l’altro:

  • nominativo e dati anagrafici;
  • codice fiscale;
  • partita catastale;
  • foglio e particella;
  • superficie catastale e superficie di occupazione;
  • canone di legittimazione;
  • riferimenti a eventuali verifiche precedenti.

La perizia va redatta in duplice esemplare, uno cartaceo e uno informatizzato.

Compensi, spese e criteri di liquidazione

I compensi degli istruttori e dei periti delegati tecnici sono a carico del Comune interessato. La loro individuazione avviene con provvedimento del dirigente del settore competente, su proposta del Dirigente dell’Ufficio Usi Civici, sempre nel rispetto della rotazione.

Per la determinazione dei compensi si richiamano:

  • le tariffe della L. n. 319/1980, per le operazioni eseguite a richiesta dell’Autorità giudiziaria;
  • il R.D. n. 2180/1925 per le operazioni non espressamente previste dal tariffario.

Sono confermati i criteri del R.D. n. 2180/1925, salvo quanto riguarda gli importi da liquidarsi dal Comune. È richiamata anche la possibilità di riduzione delle parcelle per errori dell’istruttore o del perito che impediscano l’omologazione delle operazioni.

Quando l’operazione non sia omologata o approvata per vizi imputabili all’operazione stessa:

  • le spese di viaggio e soggiorno sono rimborsate per intero;
  • le vacazioni possono essere ridotte alla metà o a un terzo, secondo la gravità degli errori, a giudizio dell’ufficio.

È inoltre confermato il divieto di convenzioni tra istruttori/periti e comuni interessati; la violazione comporta la decadenza immediata dall’incarico.

La parcella professionale è liquidata dal Comune al termine delle operazioni demaniali, dopo l’approvazione e, nei casi di legittimazione, dopo l’omologazione. In casi specifici possono essere concesse anticipazioni sulle spese, previa autorizzazione dell’ufficio regionale usi civici, sempre con liquidazione a carico del Comune interessato.

Regole sulle spese rimborsabili

Per le operazioni di sola assegnazione a categoria, il compenso include:

  • rimborso delle spese documentate di viaggio, soggiorno e di due pasti al giorno;
  • per l’uso del mezzo proprio, rimborso pari a un quinto del costo della benzina per chilometro;
  • compenso forfettario di lire 6.000 per ettaro di superficie interessata, comprensivo delle attività di verifica catastale, rilevazione degli occupatori e di quanto necessario per definire la superficie.

Obsolescenza dell’atto

L’atto è attualmente privo di utilità applicativa perché espressamente abrogato dal R.R. n. 4/2020, art. 18, comma 1.

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