Sentenza del 14/01/2015 n. 74 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
ACCERTAMENTO TRIBUTARIO - PVC - TERMINE DILATORIO - Questionario - Consegna documentazione - Verbale di chiusura delle operazioni - Necessità - Rilevanza - Termine dilatorio per l'emissione dell'avviso di accertamento ex art. 12, comma 7, l. n. 212/2000 - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha sostenuto che l'Amministrazione avrebbe dovuto rispettare il termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 prima di emettere l'avviso di accertamento. La contestazione si fondava sulla consegna di documentazione tramite questionario e sul successivo esame della stessa da parte dell'ufficio, lamentando l'assenza di un verbale di chiusura delle operazioni e il mancato decorso del termine per consentire osservazioni e difese.
La decisione
La contestazione è stata respinta. Il termine dilatorio di sessanta giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della legge n. 212/2000 si applica quando vi siano accessi, ispezioni o verifiche fiscali presso i locali del contribuente, con redazione e consegna di un processo verbale di constatazione. Non si applica invece quando la pretesa impositiva deriva dall'esame, presso gli uffici dell'Amministrazione finanziaria, di documenti forniti dallo stesso contribuente, anche in risposta a un questionario. In tale situazione non è necessario un verbale di chiusura delle operazioni e l'avviso può essere emesso senza attendere il termine dilatorio.
Norme richiamate
Art. 12, comma 7, legge n. 212/2000 (Statuto dei diritti del contribuente)
Termine dilatorio di sessanta giorni prima dell'emissione dell'avviso di accertamento
La norma tutela il contribuente quando l'accertamento segue accessi, ispezioni o verifiche nei locali destinati all'attività, presupponendo la redazione e consegna di un processo verbale. Non si applica alle verifiche documentali svolte esclusivamente presso gli uffici dell'Amministrazione sulla base di atti trasmessi dal contribuente.
Massime di principio
- Il termine di sessanta giorni non opera automaticamente per ogni attività istruttoria dell'Amministrazione finanziaria: è normalmente collegato a un accesso o a una verifica nei locali del contribuente.
- La richiesta di documenti tramite questionario e il loro esame presso l'ufficio, senza accesso fisico nei locali dell'attività, non costituiscono di per sé un'ispezione soggetta al termine dilatorio dell'art. 12, comma 7.
- In assenza di accesso e di un processo verbale di constatazione o di chiusura delle operazioni, l'Amministrazione può emettere l'avviso senza attendere sessanta giorni, salvo altri specifici obblighi procedimentali.
- Per valutare la violazione del termine occorre guardare alla modalità concreta dell'istruttoria: accesso presso i locali e verbalizzazione da un lato, oppure semplice acquisizione ed esame documentale presso l'ufficio dall'altro.
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