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Regolamento

R.R. Marche 2/2013

Ulteriori modifiche al regolamento regionale 23 marzo 2012, n. 3: “disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7 (norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria)”

Normativa regionaleR.R. Marche 2/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna la disciplina regionale toscana sulla gestione degli ungulati, intervenendo in più punti sul regolamento n. 3/2012. Si tratta di modifiche tecniche e sostanziali a procedimenti, criteri, competenze e regole operative in materia faunistico-venatoria. Non contiene una disciplina autonoma completa, ma modifica il testo già vigente dal 2012 nell’ambito regionale.

Ulteriori modifiche alla disciplina regionale sulla gestione degli ungulati

Ulteriori modifiche alla disciplina regionale sulla gestione degli ungulati

Il regolamento regionale 13 marzo 2013, n. 2 interviene sulla disciplina toscana per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, modificando numerosi articoli del regolamento regionale 23 marzo 2012, n. 3. Il provvedimento opera nell’ambito della normativa regionale sulla fauna selvatica e sull’attività venatoria e non detta una disciplina autonoma, ma aggiorna quella già vigente.

Oggetto e ambito di intervento

L’atto introduce modifiche puntuali alla regolazione regionale della gestione degli ungulati, incidendo su definizioni, procedure, competenze, modalità operative e altri aspetti applicativi del regolamento del 2012. Le modifiche riguardano esclusivamente il territorio della Regione Toscana.

Contenuto delle modifiche apportate

Il regolamento interviene su una pluralità di articoli del testo previgente, tra cui gli articoli 2, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 11, 13, 14, 15, 16, 19 e 20 del regolamento regionale n. 3/2012. Gli interventi comprendono:

  • sostituzioni di lettere e commi;
  • inserimento di nuove lettere e nuovi commi, anche bis e ter;
  • abrogazioni di disposizioni precedenti;
  • riscritture integrali di singoli articoli o commi.

Le modifiche incidono quindi sulla disciplina applicativa della gestione faunistica e venatoria degli ungulati, ma il testo fornito non riporta il contenuto analitico delle singole disposizioni sostituite o aggiunte.

Regime normativo risultante

La disciplina applicabile è quella risultante dalle modifiche apportate al regolamento regionale 23 marzo 2012, n. 3. In assenza del testo consolidato completo degli articoli modificati, il regolamento del 2013 va letto come atto di aggiornamento del quadro regolamentare già esistente, non come fonte autonoma di regole operative distinte.

Decorrenza e utilità pratica

Il provvedimento è del 2013 e opera nell’ambito di una disciplina settoriale successivamente modificata nel tempo. Per la sua natura di atto modificativo di un regolamento tecnico-faunistico ormai risalente, la sua utilità pratica è oggi limitata alla ricostruzione storica della normativa o alla lettura coordinata del testo vigente in relazione alle disposizioni ancora eventualmente richiamate. Non emergono dal testo termini di efficacia temporanea o regimi transitori specifici.

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