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Provvedimento

Provvedimento del 12/12/2018

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento disciplina come fruire in compensazione, tramite F24 telematico, del credito d'imposta previsto per gli esercenti di vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati. Definisce inoltre i controlli automatizzati dell'Agenzia, i casi di scarto del modello F24 e il momento da cui il credito può essere utilizzato.

Modalità e termini di utilizzo del credito d'imposta per la vendita al dettaglio di libri

Credito d'imposta per la vendita al dettaglio di libri: modalità e termini di fruizione

Il provvedimento definisce le regole operative per l’utilizzo del credito d’imposta riconosciuto agli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, ai sensi dell’articolo 1, commi 319 e seguenti, della legge 27 dicembre 2017, n. 205. La disciplina riguarda in particolare la compensazione tramite modello F24, i controlli dell’Agenzia delle entrate e i flussi informativi con il Ministero competente.

Ambito di applicazione e fonte del beneficio

Il credito d’imposta è quello previsto dall’articolo 1, comma 319, della legge n. 205 del 2017, destinato agli esercenti attività commerciali nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati. Nelle motivazioni è specificato che il beneficio spetta agli operatori con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1.

Il credito è parametrato:

  • agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI, con riferimento ai locali in cui si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio;
  • alle eventuali spese di locazione;
  • ad altre spese individuate dal decreto attuativo.

Modalità di utilizzo del credito

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Per la fruizione si applicano le seguenti regole:

  • il modello F24 deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate;
  • la presentazione con modalità diverse comporta il rifiuto dell’operazione di versamento;
  • l’utilizzo in compensazione può avvenire a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello in cui la Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali ha comunicato ai beneficiari l’importo del credito spettante.

Il provvedimento prevede inoltre che un successivo atto dell’Agenzia delle entrate istituisca il codice tributo da indicare nel modello F24 e impartisca le istruzioni per la compilazione.

Controlli automatizzati e scarto dei modelli F24

La Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali trasmette all’Agenzia delle entrate, in via telematica e con termini definiti d’intesa, i dati dei soggetti ammessi al beneficio, con i relativi importi, nonché eventuali variazioni e revoche.

Per ciascun modello F24 ricevuto, l’Agenzia effettua controlli automatizzati sulla base di tali dati. Il modello è scartato nei seguenti casi:

  • se l’importo del credito utilizzato supera il credito residuo disponibile;
  • se l’impresa non risulta nell’elenco dei soggetti ammessi al beneficio.

Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 tramite apposita ricevuta consultabile sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Gestione delle variazioni dei dati

In caso di variazioni dei dati delle imprese ammesse o dell’importo del credito concesso, il modello F24 può essere presentato telematicamente a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla comunicazione delle variazioni trasmesse dal Ministero all’Agenzia delle entrate.

Motivazioni e finalità del provvedimento

Il provvedimento chiarisce che la normativa primaria prevede il credito d’imposta a decorrere dal 2018 e ne stabilisce l’utilizzo esclusivo in compensazione tramite F24 telematico, con scarto dell’operazione in caso di inosservanza delle regole. Il decreto ministeriale del 23 aprile 2018 ha disciplinato gli aspetti applicativi e il monitoraggio della spesa.

Con il presente atto l’Agenzia disciplina modalità e termini di fruizione anche per garantire che l’utilizzo avvenga entro il limite dell’importo concesso dal Ministero per i beni e le attività culturali. A tal fine, il sistema verifica che il credito usato non superi il credito complessivamente concesso all’impresa, al netto di quanto già fruito con precedenti F24; in caso contrario, il modello è scartato e i pagamenti si considerano non effettuati.

Riferimenti normativi richiamati

Tra i riferimenti normativi indicati figurano:

  • decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
  • statuto dell’Agenzia delle entrate, articoli 5 e 6;
  • regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, articolo 2;
  • decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • legge 27 dicembre 2017, n. 205, articoli 1, commi 319-321;
  • decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 23 aprile 2018;
  • decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, articoli 17 e seguenti.

Pubblicazione e data del provvedimento

È precisato che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il provvedimento è datato Roma, 12 dicembre 2018.

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