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Circolare

Circolare numero 12 del 05-02-2026

Con la presente circolare si forniscono le prime indicazioni amministrative concernenti l’attuazione delle modifiche relative agli aspetti di natura contributiva disposte dalla legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026), in materia di trattamento di fine rapporto e obbligo di versamento al ”Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del codice civile” di cui all’articolo 1, comma 755, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Si forniscono altresì istruzioni operative per la composizione dei flussi Uniemens.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le prime istruzioni amministrative e operative in conseguenza della modifica del comma 756 dell'art. 1 della legge n. 296/2006 operata dalla legge di Bilancio 2026: l'obbligo di versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria si determina ora anche in base all'incremento occupazionale negli anni successivi all'inizio dell'attività, prendendo a riferimento la media annuale dei lavoratori dell'anno solare precedente. Sono previste soglie differenziate per i periodi 2026-2027 (60 addetti), 2028-2031 (50 addetti) e dal 1° gennaio 2032 (40 addetti). La circolare specifica ambito soggettivo, modalità di calcolo e versamento, misure compensative, adempimenti telematici (codici autorizzazione e causali Uniemens), gestione dei periodi pregressi e istruzioni contabili.

Modifiche all'obbligo di versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria (legge di Bilancio 2026, art. 1, comma 203)

Punti principali

Oggetto della novellazione

La legge di Bilancio 2026 modifica il comma 756 della legge n. 296/2006: l'obbligo di conferire al Fondo di Tesoreria le quote di TFR non destinate a forme pensionistiche complementari è rapportato alla media annuale dei lavoratori dell'anno solare precedente e può emergere anche negli anni successivi all'inizio dell'attività.

Soglie e decorrenze

Soglia di 60 addetti per il periodo 2026-2027; soglia ordinaria di 50 addetti per il periodo 2028-2031; soglia di 40 addetti dal 1° gennaio 2032. Il requisito si verifica sempre con riferimento alla media annuale dell'anno solare precedente al periodo di paga considerato.

Ambito soggettivo

Obbligo per i datori di lavoro privati (esclusi i datori di lavoro domestico), per organismi pubblici privatizzati ed enti pubblici economici per i rapporti regolati dal diritto comune; esclusione delle PA salvo rapporti regolati dal diritto comune. Sono inclusi i lavoratori all'estero se il TFR è comunque accantonato ai sensi dell'art. 2120 c.c.

Prime assunzioni e scelta del lavoratore

Per i lavoratori di prima assunzione, l'obbligo sorge se il lavoratore, entro 60 giorni dalla prima assunzione, dichiara di non aderire alle forme pensionistiche complementari; in tal caso il TFR resta disciplinato dall'art. 2120 c.c. e le quote sono versate al Fondo se l'azienda soddisfa la soglia.

Determinazione della media occupazionale

La media annuale si calcola sui mesi di effettiva attività aziendale nell'anno solare precedente; i part-time sono computati pro rata mensilmente (con arrotondamento secondo il d.lgs. n. 81/2015). La verifica usa l'anno solare 1/1-31/12 antecedente al periodo di paga.

Calcolo della quota mensile

Quota di TFR maturata = retribuzione mensile utile ai fini TFR × 7,41% (1/13,5). Dall'importo va detratto il contributo dello 0,50% (art. 3 legge n. 297/1982) ove dovuto; tale contributo è esposto e versato con gli altri contributi previdenziali.

Modalità e termini di versamento

Versamento mensile entro il giorno 16 del mese successivo al periodo di paga, con le stesse modalità della contribuzione previdenziale obbligatoria. Il contributo è obbligatorio e non compatibile con agevolazioni/contributi ridotti della contribuzione ordinaria.

Misure compensative

Restano applicabili le misure già previste (esonero dal Fondo di garanzia ai sensi dell'art. 10 d.lgs. n. 252/2005 e l'esonero contributivo previsto dall'art. 8 del d.l. n. 203/2005) in proporzione al TFR conferito alle forme pensionistiche complementari e al Fondo di Tesoreria.

Adempimenti operativi telematici

I datori di lavoro che soddisfano la soglia devono richiedere per le posizioni INPS gestione DM il codice di autorizzazione "1R". Dichiarazione della sussistenza del requisito con il modello "SC34". Per gli arretrati è istituito il codice causale Uniemens "CF05".

Periodi pregressi

Aziende iniziate nel 2025 che raggiungono la media di 50 addetti nel 2025 devono versare le quote maturate retroattivamente dal mese di inizio attività; aziende attive prima del 2025 che raggiungono 60 addetti nel 2025 devono versare dal 1° gennaio 2026. Termine per assolvere agli arretrati: entro il 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione della circolare.

Istruzioni contabili

Rimando alla circolare n. 89/2007 per conti da utilizzare (es. TFR 21/110, 21/170, 21/120, 21/180). La procedura DM ripartisce contabilmente i contributi, inclusi quelli identificati con la causale Uniemens "CF05".

Altre indicazioni e prossimi sviluppi

La circolare ribadisce che per gli aspetti non espressamente trattati restano valide le precedenti circolari (in particolare n. 70/2007) e annuncia che ulteriori istruzioni procedurali e applicative saranno fornite successivamente dall'Istituto. Si ricorda l'entrata in vigore di talune disposizioni collegate (es. decorrenza delle modifiche relative all'adesione alle complementari dal 1° luglio 2026).

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