Cassazione Penale, Ordinanza n. 22816/2026 del 19/06/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che, in sede di applicazione dell'art. 599-bis c.p.p., ha rideterminato la pena inflitta dal Tribunale in relazione a un tentato furto, originariamente contestato come rapina impropria e poi riqualificato nel meno grave reato di cui agli artt. 56, 624 e 625 n. 7 c.p. Sostiene un vizio di motivazione per la mancata esclusione della recidiva e per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nella massima estensione. Chiede inoltre di sollevare questione di legittimità costituzionale dell'art. 613 c.p.p. nella parte in cui non consente il ricorso personale dell'imputato, assumendo contrasto con gli artt. 111, comma 7, e 117 Cost.
La decisione
La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché proposto personalmente dall'imputato e non tramite difensore iscritto nell'albo speciale, come richiesto dall'art. 613 c.p.p. Quanto alla questione di legittimità costituzionale, la Corte la reputa manifestamente infondata richiamando il consolidato orientamento secondo cui la previsione del patrocinio tecnico nel ricorso per cassazione rientra nella discrezionalità del legislatore e non comprime illegittimamente il diritto di difesa. Conseguentemente condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
art. 599-bis c.p.p.
È richiamato come base procedurale della sentenza di appello che ha rideterminato la pena.
art. 56 c.p.
Richiamato nella riqualificazione del fatto come tentato furto.
art. 624 c.p.
Richiamato nella riqualificazione del fatto come furto tentato.
art. 625 n. 7 c.p.
Richiamato quale aggravante nella riqualificazione del fatto originariamente contestato come rapina impropria.
art. 613 c.p.p.
La Corte afferma che il ricorso per cassazione deve essere proposto tramite difensore iscritto nell'albo speciale e non personalmente dall'imputato; la previsione è ritenuta costituzionalmente legittima.
art. 111, comma 7, Cost.
È evocato dal ricorrente a sostegno della questione di legittimità costituzionale, ma la Corte ne esclude la violazione.
art. 117 Cost.
È evocato dal ricorrente a sostegno della questione di legittimità costituzionale, ma la Corte ne esclude la violazione.
art. 616 c.p.p.
Fondamento della condanna alle spese processuali e alla somma in favore della Cassa delle ammende in caso di inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- Nel giudizio di cassazione il ricorso personale dell'imputato è inammissibile quando la legge richiede necessariamente la sottoscrizione e proposizione mediante difensore iscritto nell'albo speciale.
- La previsione del patrocinio tecnico nel ricorso per cassazione costituisce una scelta rimessa alla discrezionalità del legislatore e non viola, di per sé, il diritto di difesa o il diritto all'autodifesa.
- L'inammissibilità del ricorso per ragioni imputabili alla parte comporta la condanna alle spese processuali e, quando ricorrano profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità, anche al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.
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