Provvedimento del 03/02/2009
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento dispone la pubblicazione per estratto della delibera del Comitato di gestione n. 55 del 31 ottobre 2008, che modifica il regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate introducendo le direzioni provinciali, i centri di assistenza multicanale, i centri operativi e i centri satellite, con decorrenza dal 1° gennaio 2009. Sono inoltre individuate le circoscrizioni territoriali delle nuove direzioni provinciali e richiamate le norme che attribuiscono alle strutture regionali i controlli sui contribuenti di grandi dimensioni.
Pubblicazione della delibera n. 55/2008 sul riassetto organizzativo dell’Agenzia delle Entrate
Pubblicazione della delibera n. 55/2008 e riassetto organizzativo dell’Agenzia delle Entrate
Il documento riguarda la pubblicazione, ai fini di pubblicità legale, della delibera del Comitato di gestione n. 55 del 31 ottobre 2008, con la quale viene modificato il regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate. La riforma incide sull’assetto degli uffici periferici e sulla ripartizione delle competenze in materia di controllo e accertamento.
Oggetto e finalità del provvedimento
L’atto direttoriale dispone la pubblicazione sul sito Internet dell’Agenzia della delibera, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. La pubblicazione sul sito sostituisce, ai fini dell’obbligo di pubblicità legale, quella nella Gazzetta Ufficiale.
La motivazione evidenzia che la delibera attua l’art. 1, comma 360, della legge n. 244/2007, che consente all’Agenzia di individuare nel proprio regolamento gli uffici competenti per le attività di controllo e accertamento, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di controllo e rendere più agevole il rapporto con i contribuenti.
Principali modifiche al regolamento di amministrazione
La delibera riscrive l’art. 5 del regolamento e modifica anche altri articoli del titolo I, con effetto dal 1° gennaio 2009.
Le modifiche più rilevanti sono:
- sostituzione dell’espressione “uffici locali” con “uffici periferici” in più disposizioni;
- ridefinizione dell’articolazione organizzativa degli uffici periferici;
- attribuzione alle Direzioni regionali dei controlli sui contribuenti di grandi dimensioni;
- istituzione delle nuove direzioni provinciali;
- formalizzazione nel regolamento dei centri di assistenza multicanale, dei centri operativi e dei centri satellite.
Nuovo modello degli uffici periferici
Il nuovo art. 5 prevede che le funzioni operative dell’Agenzia siano svolte, salvo specifiche attribuzioni agli uffici centrali e regionali, da quattro tipi di uffici periferici:
- direzioni provinciali;
- centri di assistenza multicanale;
- centri operativi;
- centri satellite.
L’organizzazione interna degli uffici periferici è impostata sull’integrazione per processi, sulla polivalenza professionale, sulla valorizzazione delle competenze specialistiche e sul lavoro in team.
Direzioni provinciali
Le direzioni provinciali assumono un ruolo centrale e curano:
- informazione e assistenza ai contribuenti;
- gestione dei tributi;
- accertamento;
- riscossione;
- contenzioso.
Esse sono strutturate, secondo le dimensioni, in uno o più uffici territoriali e in un ufficio controlli.
Gli uffici territoriali svolgono:
- informazione e assistenza;
- gestione delle imposte dichiarate;
- controlli formali;
- altre tipologie di controlli individuate con atto del Direttore dell’Agenzia.
L’ufficio controlli svolge tutte le funzioni di controllo e accertamento non affidate agli uffici territoriali, oltre al contenzioso; può articolarsi in più aree in base alla numerosità e alle caratteristiche dei contribuenti e delle attività da svolgere.
Sono previste strutture dirigenziali sia per le direzioni provinciali sia, in relazione alle dimensioni, per alcune strutture interne; la loro individuazione avviene con atto del Direttore dell’Agenzia.
Potere di indirizzo e riparto delle risorse
Il direttore regionale assegna al direttore della direzione provinciale obiettivi e risorse. Il direttore della direzione provinciale ripartisce le risorse tra le strutture interne e programma le attività secondo criteri di efficacia, efficienza ed economicità.
Gli avvisi di accertamento sono emessi dalla direzione provinciale e sottoscritti dal direttore o, su delega, dal direttore dell’ufficio accertatore o da altri dirigenti o funzionari, a seconda della rilevanza e complessità degli atti.
Il direttore della direzione provinciale:
- monitora l’attività degli uffici dipendenti;
- adotta eventuali interventi correttivi;
- risponde dei risultati complessivi della direzione provinciale;
- formula al direttore regionale le proposte di valutazione dei dirigenti.
Sportelli decentrati e collegamento a distanza
L’Agenzia deve attivare strumentazioni tecnologiche e telematiche per il collegamento a distanza con i contribuenti. Le attività di servizio possono essere svolte anche presso sportelli decentrati, da individuare secondo criteri di economicità e impiego razionale delle risorse, preferibilmente in strutture comunali o pubbliche.
Regole speciali per alcune regioni
Nelle regioni Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige, le funzioni delle direzioni provinciali sono esercitate:
- per la Valle d’Aosta, dalla Direzione regionale della Valle d’Aosta;
- per il Trentino-Alto Adige, dalle Direzioni provinciali di Trento e Bolzano.
Centri di assistenza multicanale e centri operativi
I centri di assistenza multicanale forniscono informazioni e assistenza ai contribuenti tramite telefono e altri strumenti tecnologici.
I centri operativi svolgono in via esclusiva attività specialistiche e seriali, quando la lavorazione accentrata sia più conveniente per ragioni di economia di scala, efficacia ed efficienza.
Entrambe le strutture sono di livello dirigenziale; nei centri operativi possono essere previste anche aree dirigenziali. L’individuazione avviene con atto del Direttore dell’Agenzia.
Centri satellite
I centri satellite sono previsti per la trattazione delocalizzata di attività di controllo di direzioni provinciali con gravi carenze di organico.
Sono diretti da un dirigente che opera su delega dei direttori delle direzioni provinciali interessate e dipendono dalla Direzione regionale sovraordinata. Il contribuente continua comunque a rivolgersi alle strutture della propria direzione provinciale per ogni necessità.
Anche i centri satellite sono istituiti con atto del Direttore dell’Agenzia.
Attivazione delle nuove direzioni provinciali e permanenza degli uffici locali
L’art. 7, nuovo comma 4-bis, stabilisce che gli uffici di tipo direzione provinciale e le rispettive circoscrizioni sono individuati nell’allegato A.
Gli uffici locali continuano a operare fino alla data di attivazione delle rispettive direzioni provinciali, restando competenti per:
- informazione e assistenza ai contribuenti;
- gestione dei tributi;
- accertamento;
- riscossione;
- contenzioso.
Inoltre, in relazione al vincolo di riduzione degli uffici dirigenziali previsto dall’art. 74, comma 1, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, gli uffici locali di minori dimensioni possono essere riclassificati come strutture non dirigenziali con atto del Direttore dell’Agenzia.
Controlli sui contribuenti di grandi dimensioni
La delibera modifica anche l’art. 4 del regolamento, prevedendo che le Direzioni regionali curino in particolare le verifiche e gli accertamenti nei confronti dei soggetti con volume di affari, ricavi o compensi non inferiore a 100 milioni di euro, oltre al relativo contenzioso.
La motivazione collega questa scelta all’esigenza di un presidio più efficace, anche mediante nuclei specializzati.
Interventi normativi successivi richiamati nel documento
Il provvedimento richiama anche l’art. 27 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che per i contribuenti di grandi dimensioni dispone che, dal 1° gennaio 2009, le attribuzioni e i poteri in materia di controllo fiscale sono demandati alle strutture individuate dal regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate.
La disposizione riguarda:
- i controlli formali di cui agli artt. 36-bis e 36-ter del d.P.R. n. 600/1973 e all’art. 54-bis del d.P.R. n. 633/1972, relativi ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2006 e successivi;
- i controlli sostanziali relativi ad annualità per le quali, al 1° gennaio 2009, erano ancora pendenti i termini per l’accertamento.
Per gli atti di competenza, le Direzioni regionali curano anche il contenzioso.
Elenco delle direzioni provinciali e circoscrizioni territoriali
L’allegato A individua le direzioni provinciali e le relative circoscrizioni territoriali, corrispondenti in generale all’intero territorio provinciale, con alcune eccezioni.
Tra le principali specificità indicate:
- Roma è suddivisa in due direzioni provinciali, con elenchi distinti di comuni;
- Milano è suddivisa in due direzioni provinciali, anch’esse con circoscrizioni dettagliate;
- Torino è suddivisa in due direzioni provinciali;
- nelle province di Bologna, Firenze, Napoli, Palermo e molte altre la circoscrizione coincide con tutti i comuni della provincia.
Il documento riporta l’elenco completo regione per regione delle direzioni provinciali attivate e dei comuni ricompresi nelle rispettive circoscrizioni.
Riferimenti normativi richiamati
Il documento cita, tra i riferimenti principali:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, artt. 66, 67, comma 1, e 68, comma 1;
- Statuto dell’Agenzia delle Entrate, artt. 5, comma 1, e 6, comma 1, oltre all’art. 7, comma 1, lettera a), richiamato nella delibera;
- legge 24 dicembre 2007, n. 244, art. 1, commi 360 e 361;
- decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 27, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2;
- decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, art. 74, comma 1, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.
Decorrenza e sottoscrizione
La delibera dispone che le modifiche al regolamento di amministrazione abbiano effetto dal 1° gennaio 2009. L’atto direttoriale di pubblicazione è datato Roma, 3 febbraio 2009, ed è sottoscritto da Attilio Befera, con firma autografa sostituita da indicazione a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D. Lgs. n. 39/1993.
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