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Provvedimento

Provvedimento del 03/02/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per l’invio telematico dei dati della dichiarazione IVA 2009 relativa al 2008 e del modello IVA 74-bis. L’allegato A disciplina il tracciato record fisso della dichiarazione IVA, mentre l’allegato B definisce lo schema XML e i controlli del modello IVA 74-bis, con indicazioni su soggetti obbligati, formati, limiti dimensionali e controlli formali.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica della dichiarazione IVA 2009 e del modello IVA 74-bis

Approvazione delle specifiche tecniche per IVA 2009 e IVA 74-bis

Il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nella dichiarazione annuale IVA 2009, relativa all’anno 2008, e nel modello IVA 74-bis. L’atto rinvia agli allegati tecnici per definire contenuto, struttura, controlli e modalità di predisposizione dei file da inviare.

Finalità e ambito del provvedimento

Il documento completa il rinvio contenuto nel provvedimento del 15 gennaio 2009, che aveva approvato i modelli IVA 2009 e IVA 74-bis, demandando a un successivo atto la definizione delle specifiche per la trasmissione telematica. Le specifiche valgono per i contribuenti tenuti alla dichiarazione IVA, per gli intermediari abilitati e, quanto al modello IVA 74-bis, per curatori fallimentari e commissari liquidatori, anche tramite intermediari.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il D.Lgs. 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate e il Regolamento di amministrazione;
  • il DPR 26 ottobre 1972, n. 633, sull’IVA;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322, sulle dichiarazioni fiscali;
  • il decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
  • i decreti del 18 febbraio 1999, 12 luglio 2000 e 21 dicembre 2000 sugli altri soggetti abilitati;
  • il provvedimento 15 gennaio 2009 di approvazione dei modelli.

Dichiarazione IVA 2009: struttura della fornitura

L’allegato A stabilisce che la trasmissione della dichiarazione IVA 2009 avviene mediante file composto da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I record previsti sono:

  • tipo A: testa della fornitura, con dati identificativi e codice fiscale del soggetto responsabile dell’invio;
  • tipo B: dati anagrafici e frontespizio;
  • tipo D: dati dei quadri della dichiarazione;
  • tipo Z: coda della fornitura, con riepilogo.

L’ordine è vincolato: un solo record A iniziale, poi per ciascuna dichiarazione un record B e i record D necessari, quindi un solo record Z finale.

Gestione di più invii e limiti dimensionali

Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera il limite di 1,38 MB compressi, occorre predisporre più forniture, mantenendo ciascuna dichiarazione in una sola fornitura. Se invece è la singola dichiarazione a superare il limite, essa va frazionata in più invii dedicati, osservando che:

  • ogni invio deve contenere i record A, B e Z;
  • il record B deve essere identico in tutti gli invii della stessa dichiarazione;
  • i dati riepilogativi del record Z si riferiscono al singolo invio, non all’intera dichiarazione;
  • ogni invio deve riportare il progressivo invio e il totale degli invii nella sezione dedicata del record A;
  • non devono essere separati i record relativi a uno stesso modulo.

Regole sui record e sui campi

Per i record A, B e Z, nonché per la prima parte del record D, sono previsti campi posizionali con formato definito. I record A, B e Z terminano con tre caratteri di controllo. Il record D è articolato in tre parti:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri, con il campo “Progressivo modulo”;
  • una seconda parte di 1.800 caratteri, costituita da una tabella di 75 elementi, ciascuno composto da campo-codice di 8 caratteri e campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte di 11 caratteri, comprendente spazi non utilizzati e caratteri di controllo.

Il progressivo modulo deve coincidere con il “Mod. n.” del modello cartaceo; ove non previsto, assume valore 00000001. Se la tabella dei 75 elementi non basta, si predispongono più record D: ciò può dipendere sia dal numero di dati da esporre nello stesso modulo, sia dalla presenza di più moduli.

Formati e allineamenti

Le specifiche distinguono tra campi posizionali e non posizionali. I primi sono di tipo:

  • AN: alfanumerico;
  • CF: codice fiscale;
  • CN: codice fiscale numerico;
  • PI: partita IVA;
  • DT: data in formato GGMMAAAA;
  • NU: numerico positivo;
  • PR: sigla provincia;
  • CB: casella barrata.

Per i campi non posizionali del record D sono previste regole analoghe, con valorizzazione da sinistra o da destra a seconda del tipo. Tutti gli elementi della seconda parte del record D devono essere inizializzati con spazi. Gli importi sono espressi solo in euro, arrotondati all’unità di euro, con arrotondamento per eccesso se la frazione è pari o superiore a 50 centesimi.

Regole generali: codici fiscali, controlli e dati speciali

Il documento stabilisce che:

  • il codice fiscale del contribuente va riportato in duplice copia su ogni record della dichiarazione;
  • i codici fiscali e le partite IVA devono essere formalmente corretti;
  • il codice fiscale del contribuente nel record B deve risultare registrato in Anagrafe Tributaria, altrimenti la dichiarazione è scartata;
  • in caso di omocodia risolta con nuovo codice fiscale, l’indicazione del vecchio codice comporta scarto;
  • il codice fiscale del rappresentante nel record B deve essere registrato in Anagrafe Tributaria;
  • anche le partite IVA dei righi VS1-VS12 del quadro VS devono essere registrate in Anagrafe Tributaria, salvo uso dell’apposito flag nel record B.

Se un controllo risulta tra quelli indicati come “rispondenza con i dati della dichiarazione”, la dichiarazione può comunque essere trasmessa impostando a 1 il “flag conferma” nel record B.

Record A, B e Z: contenuto essenziale

Il record A identifica la fornitura e il soggetto trasmittente. Il codice fornitura è IVA09 e il tipo fornitore distingue tra soggetto che invia la propria dichiarazione e intermediario/altro soggetto abilitato.

Il record B contiene il frontespizio e numerose informazioni anagrafiche e dichiarative, tra cui:

  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • identificativo del produttore del software;
  • flag di conferma in caso di non corrispondenza;
  • tipologia di dichiarazione (correttiva nei termini, integrativa a favore, integrativa);
  • dati del contribuente persona fisica o soggetto diverso da persona fisica;
  • dati del rappresentante firmatario;
  • dati sull’intermediario e sull’impegno alla trasmissione telematica;
  • eventuale visto di conformità;
  • flag relativo alle partite IVA del quadro VS non registrate.

Il record Z riporta il numero dei record di tipo B e D e chiude la fornitura.

Quadri della dichiarazione IVA: struttura e principali controlli

L’allegato A elenca i quadri e i controlli di coerenza. In sintesi, disciplina:

  • VA: dati relativi all’attività, operazioni straordinarie, regime dei contribuenti minimi, operazioni intracomunitarie, esportazioni, agevolazioni e altre informazioni preliminari;
  • VC: dati per esportatori e operatori assimilati, con plafond mensile e totali annui;
  • VD: cessione del credito IVA da parte delle società di gestione del risparmio, con elenco cessionari/cedenti e somme coerenti con i totali;
  • VE: determinazione del volume d’affari e dell’imposta sulle operazioni imponibili, con aliquote multiple e totali;
  • VF: acquisti e importazioni, con distinzioni per aliquota, operazioni non imponibili, esenti, reverse charge e totali;
  • VG: determinazione dell’IVA ammessa in detrazione, con caselle alternative per regimi speciali e formule di calcolo della detrazione;
  • VH: liquidazioni periodiche mensili, acconto e versamenti auto UE;
  • VJ: imposta dovuta per particolari tipologie di operazioni, quali acquisti da non residenti, oro, subappalti ed estrazioni da depositi IVA;
  • VK: società controllanti e controllate, con flussi di crediti/debiti di gruppo;
  • VL: liquidazione dell’imposta annuale, con determinazione di IVA dovuta o a credito, crediti anno precedente, rimborsi, trasferimenti e crediti ceduti;
  • VX: determinazione dell’IVA da versare o del credito d’imposta, con ripartizione dei casi di versamento, rimborso e riporto;
  • VO: opzioni e revoche ai fini IVA, redditi, intrattenimenti e IRAP;
  • VT: separata indicazione delle operazioni verso consumatori finali e soggetti IVA, ripartite per regione;
  • VS: prospetto riepilogativo IVA 26 PR/2009 per gruppi IVA;
  • VV, VW, VY, VZ: prospetti riepilogativi del gruppo per liquidazioni periodiche, liquidazione d’imposta, determinazione del saldo e eccedenze detraibili.

Per ciascun quadro il documento indica valori ammessi, vincoli di presenza, relazioni aritmetiche tra campi e condizioni di alternatività tra sezioni o caselle.

Esiti e scarti nella dichiarazione IVA 2009

Le specifiche prevedono numerosi casi di scarto o di controllo bloccante. In particolare, la dichiarazione è scartata se:

  • i dati non rispettano le specifiche tecniche;
  • i codici fiscali o le partite IVA non sono formalmente corretti o non risultano registrati quando richiesto;
  • non sono rispettati i vincoli di coerenza tra quadri, totali e campi correlati;
  • risultano presenti campi incompatibili o assenti campi obbligatori.

Modello IVA 74-bis 2009: schema XML e struttura della fornitura

L’allegato B disciplina il modello IVA 74-bis, imponendo un file in formato XML 1.0, codificato UTF-8, conforme a schema XSD. Anche qui si applicano limiti dimensionali:

  • file compresso: massimo 1,38 MB;
  • file XML espanso: massimo 3 MB.

Prima dell’invio, il file deve essere sottoposto al software di controllo dell’Agenzia delle Entrate per la verifica formale dei dati.

Struttura XML del modello IVA 74-bis

La fornitura XML è organizzata in:

  • Fornitura: elemento radice;
  • Identificativi: codice fornitura, codice fiscale del fornitore, tipo fornitore, numero documenti;
  • SpazioServizioTelematico: area riservata all’applicazione;
  • ListaDocumenti: elenco dei singoli documenti;
  • Documento: singola dichiarazione IVA 74-bis, contenente codice fiscale del contribuente, eventuale flag di conferma, frontespizio e quadro AF.

Il codice fornitura è IVF09. Il tipo fornitore può essere 1 per dichiarazione propria, 10 per intermediario, 13 per uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Contenuto del frontespizio nel modello IVA 74-bis

Il frontespizio comprende:

  • ufficio competente;
  • eventuale correzione nei termini;
  • dati del contribuente;
  • dati anagrafici;
  • curatore fallimentare;
  • eventuale firma;
  • eventuale sezione impegno.

Per i dati del contribuente sono previsti i campi di identificazione e contatto. La sezione anagrafica può essere:

  • PF, per persone fisiche;
  • PNF, per soggetti diversi da persone fisiche.

Le due sezioni sono alternative e una delle due è obbligatoria.

Curatore fallimentare e sezione impegno

Per la dichiarazione IVA 74-bis il curatore fallimentare deve essere indicato con dati anagrafici completi, codice fiscale, codice carica, data di nomina, residenza e sentenza del tribunale. Il codice carica ammesso è 3 o 4.

La sezione impegno va compilata obbligatoriamente se il tipo fornitore è 10 e contiene:

  • codice fiscale dell’intermediario;
  • eventuale numero CAF;
  • impegno alla trasmissione;
  • data impegno;
  • firma dell’intermediario.

Quadro AF: attività, operazioni e liquidazione

Il quadro AF si articola in tre sezioni:

  • Sezione Attività: rimanenze al 31/12, rimanenze fallimento, operazioni a esigibilità differita, cessioni e acquisti intracomunitari e con San Marino, versamenti mensili e acconto;
  • Sezione Operazioni: imponibili, imposta sulle operazioni imponibili, non imponibili, esenti, acquisti beni, imposta acquisti beni, altri acquisti e relativa imposta;
  • Sezione Liquidazione: IVA imponibili, IVA particolare, IVA totale debito, IVA detrazione, IVA 34-bis, IVA totale detraibile, IVA dovuta, IVA credito, rimborsi infrannuali, credito compensato, interessi dovuti, credito anno precedente, crediti periodici, versamenti periodici, IVA finale a credito o a debito.

Principali relazioni e controlli nel modello IVA 74-bis

Tra i controlli espressamente previsti:

  • l’IVA imponibili deve coincidere con l’imposta imponibili;
  • l’IVA totale debito è data da IVA imponibili più IVA particolare;
  • l’IVA totale detraibile è data da IVA detrazione più IVA 34-bis;
  • l’IVA dovuta è alternativa all’IVA credito ed è pari alla differenza tra totale debito e totale detraibile, se positiva;
  • l’IVA credito è alternativa all’IVA dovuta ed è pari alla differenza tra totale detraibile e totale debito, se positiva;
  • l’IVA finale a credito o a debito è determinata tenendo conto di rimborsi, credito anno precedente, crediti periodici, versamenti e interessi, con formule alternative in base al segno del risultato.

Controlli formali e coerenza documentale nel modello IVA 74-bis

Lo schema XML e le regole descrittive impongono che i dati siano formalmente corretti e coerenti. In particolare:

  • il codice fiscale del contribuente deve essere registrato in Anagrafe Tributaria, salvo uso del flag di conferma;
  • la sezione PF o PNF deve essere coerente con la natura del soggetto;
  • la sezione impegno è obbligatoria per gli intermediari;
  • i dati anagrafici, della curatela e della liquidazione devono essere compilati secondo gli obblighi descritti nello schema.

Pubblicazione e data del provvedimento

Il provvedimento è datato Roma, 3 febbraio 2009 ed è sottoscritto dal Direttore dell’Agenzia, Attilio Befera. È prevista la pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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