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Provvedimento

Provvedimento del 05/02/2009

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento approva le specifiche tecniche per inviare telematicamente i dati del modello 770/2009 Semplificato relativo al 2008. L’allegato A disciplina struttura dei record, regole di compilazione, controlli, correzioni/integrative e contenuti dei prospetti SV, ST, SX, SS, delle certificazioni lavoro dipendente e autonomo, nonché dei dati previdenziali, assistenziali, fiscali e riepilogativi.

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello 770/2009 Semplificato

Specifiche tecniche per la trasmissione telematica del modello 770/2009 Semplificato

Il documento approva le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello 770/2009 Semplificato, relativo all’anno 2008. Il provvedimento rinvia all’allegato A per la disciplina operativa dei tracciati, dei controlli e delle modalità di invio.

Oggetto del provvedimento e finalità

Il Direttore dell’Agenzia delle Entrate approva le specifiche tecniche da utilizzare per l’invio telematico dei dati del modello 770/2009 Semplificato, già approvato con provvedimento del 15 gennaio 2009. Le specifiche definiscono contenuto, struttura e caratteristiche tecniche della fornitura da trasmettere all’Agenzia delle Entrate da parte dei contribuenti obbligati e degli intermediari abilitati.

Ambito applicativo e soggetti interessati

La disciplina riguarda i soggetti che trasmettono il modello 770/2009 Semplificato per l’anno 2008:

  • contribuenti che inviano direttamente i propri dati;
  • utenti del servizio telematico che operano quali intermediari abilitati;
  • altri soggetti indicati nelle specifiche, compresi i casi di società, enti e amministrazioni che trasmettono per sé o per altri.

Regole generali di trasmissione

La fornitura telematica è composta da record a lunghezza fissa di 1.900 caratteri. I record sono identificati da un tipo-record che ne determina contenuto e ordinamento.

I record previsti sono:

  • A: testa della fornitura, con i dati identificativi della fornitura e del soggetto che la invia;
  • B: dati anagrafici del contribuente e dati del modello base;
  • D: prospetto SV;
  • E: prospetto ST;
  • F: prospetto SX;
  • G: comunicazioni delle certificazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale;
  • H: comunicazioni delle certificazioni di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • J: prospetto SS riassuntivo;
  • Z: record di coda della fornitura.

Se i dati non rispettano le specifiche tecniche, la dichiarazione viene scartata.

Struttura della fornitura e sequenza dei record

La sequenza dei record deve rispettare regole precise:

  • un solo record di tipo A, posto come primo record;
  • per ogni dichiarazione, un unico record B e i record D, E, F, G, H e J necessari a contenere tutti i dati;
  • un solo record Z, posto come ultimo record.

I record del medesimo tipo e della medesima dichiarazione devono essere ordinati secondo il “Tipo record” e secondo il “Progressivo modulo” o il “Progressivo comunicazione”, a seconda del tipo di record.

Limiti dimensionali e frazionamento degli invii

Se la dimensione complessiva delle dichiarazioni supera il limite consentito, occorre predisporre più forniture, mantenendo tutti i dati di ciascuna dichiarazione nella stessa fornitura.

Sono indicati i seguenti limiti:

  • limite ordinario: 1,38 MB compressi, pari a circa 15 MB espansi;
  • limite elevato: 3 MB compressi, pari a circa 50 MB espansi, se il file inviato corrisponde al file "nome_file.DCM" generato dal software di controllo dell’Agenzia delle Entrate.

La trasmissione su più invii non è consentita se la dichiarazione contiene meno di 200 certificazioni complessive.

Quando la singola dichiarazione eccede il limite:

  • deve essere frazionata in più invii riservati esclusivamente ad essa;
  • ciascun invio deve essere dimensionato il più possibile vicino al limite massimo;
  • non devono essere separati i record relativi a un singolo modulo/certificazione;
  • ciascun invio deve iniziare con il progressivo successivo a quello dell’invio precedente;
  • ciascun invio deve contenere i record A, B e Z;
  • il record A deve riportare il progressivo invio/totale invii nei campi 7 e 8;
  • i record B devono avere contenuto uguale, salvo i campi 90 e 91 che riferiscono al singolo invio;
  • i record D, E e F devono essere presenti nel primo invio;
  • il record J deve essere presente nell’ultimo invio;
  • i dati riepilogativi del record Z si riferiscono al singolo invio.

Struttura dei record e campi posizionali/non posizionali

I record A, B e Z contengono esclusivamente campi posizionali. I record D, E, F, G, H e J sono invece composti da:

  • una prima parte posizionale di 89 caratteri;
  • una seconda parte non posizionale di 1.800 caratteri, costituita da una tabella di 75 elementi, ciascuno formato da un campo-codice di 8 caratteri e da un campo-valore di 16 caratteri;
  • una terza parte di 11 caratteri, con spazio non utilizzato e caratteri di controllo.

Per i record posizionali, gli allineamenti e formati previsti sono quelli tipici di campi alfanumerici, numerici, date, codici fiscali, partite IVA, province e caselle barrate. Per i campi non posizionali valgono regole specifiche di compilazione, inclusa la rappresentazione di campi lunghi tramite elementi successivi con prefisso “+”.

Regole di compilazione dei dati

Le regole generali prevedono che:

  • il codice fiscale del dichiarante sia riportato in duplicazione su ogni record della dichiarazione;
  • il codice fiscale del contribuente e altri codici fiscali richiesti siano registrati in Anagrafe Tributaria;
  • l’eventuale omocodia già risolta dall’Agenzia comporti scarto se è indicato il vecchio codice fiscale;
  • i dati non conformi alle specifiche comportino lo scarto, salvo i casi di controllo confermabile con il “Flag conferma” del record B;
  • nella parte non posizionale dei record D, E, F, G, H e J siano riportati solo dati diversi da zero e da spazi;
  • tutti i caratteri alfabetici siano in maiuscolo;
  • gli importi fiscali siano espressi in euro con troncamento dei decimali, mentre gli importi contributivi INPS/INPDAP/IPOST vadano arrotondati all’unità di euro;
  • i calcoli di controllo prevedano margini di tolleranza per somme/sottrazioni e per moltiplicazioni/divisioni;
  • la barratura di una casella relativa a un prospetto implichi la presenza di almeno un dato nel relativo prospetto.

Dichiarazione correttiva nei termini o integrativa

Il documento prevede due modalità di rettifica di un modello già presentato:

  1. presentazione integrale di una nuova dichiarazione;
  2. presentazione delle singole certificazioni e/o dei singoli prospetti SV, ST, SX e SS da sostituire.

La rettifica parziale non è consentita se la dichiarazione contiene meno di 200 certificazioni complessive.

Per la modalità integrale basta impostare a 1 una delle caselle “Correttiva nei termini” o “Integrativa” del record B.

Per la rettifica parziale occorre inoltre:

  • impostare a 1 la casella “Correttiva/Integrativa parziale”;
  • indicare nei campi 84 e 85 del record B il protocollo assegnato all’invio originario interessato;
  • indicare nei campi 87, 88 e 89 la presenza dei prospetti ST, SV, SX e SS nella dichiarazione parziale;
  • indicare nei campi 90 e 91 il numero di certificazioni di lavoro dipendente e autonomo presenti nella dichiarazione parziale;
  • nei record D, E, F, G, H e J indicare nel campo 5 la tipologia di operazione:
    • I inserimento;
    • A aggiornamento;
    • C cancellazione;
  • per i record G e H indicare il codice fiscale del percipiente nel campo 6.

La rettifica parziale sostituisce sempre l’intera certificazione o l’intero prospetto e non consente la sostituzione di singoli campi. È obbligatorio inviare il prospetto SS totale a seguito di integrazioni relative alle certificazioni di lavoro dipendente o autonomo.

Record di tipo A

Il record A identifica la fornitura e il soggetto responsabile dell’invio. Contiene:

  • tipo record “A”;
  • codice fornitura 77S09;
  • tipo fornitore, con valori ammessi che distinguono tra soggetto che invia per sé, Amministrazione dello Stato, CAF, intermediari e altri soggetti abilitati;
  • codice fiscale del fornitore;
  • indicazione della dichiarazione su più invii, con progressivo invio e totale invii;
  • campi di servizio, spazi non utilizzati e caratteri di controllo finali.

Record di tipo B

Il record B contiene i dati del dichiarante, del frontespizio e molte informazioni anagrafiche e di servizio.

Tra i principali contenuti vi sono:

  • codice fiscale del soggetto dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • flag conferma;
  • indicazioni su dichiarazione correttiva nei termini, integrativa e integrativa parziale;
  • dati del contribuente, sia persona fisica sia soggetto diverso da persona fisica;
  • dati del rappresentante firmatario;
  • sezione per l’avviso telematico all’intermediario;
  • sezione impegno alla trasmissione telematica;
  • sezione visto di conformità;
  • campi per la redazione della dichiarazione e per l’indicazione dei prospetti/certificazioni presenti;
  • sezione per il domicilio per la notificazione degli atti, in forma italiana o estera;
  • campi relativi all’intermediario e alla firma.

Sono previsti numerosi controlli di obbligatorietà e coerenza, tra cui:

  • il codice fiscale del dichiarante e del rappresentante devono essere formalmente corretti e registrati;
  • alcuni campi sono alternativi tra loro, ad esempio cognome/nome/denominazione per il contribuente;
  • il codice comune va scelto tra quelli della tabella catastale;
  • le sezioni anagrafiche variano a seconda che il contribuente sia persona fisica o soggetto diverso;
  • per il rappresentante sono richiesti dati diversi a seconda che il codice fiscale sia numerico o alfanumerico;
  • l’avviso telematico e la ricezione avviso sono collegati tra loro;
  • l’intermediario è obbligatorio in varie ipotesi, in particolare per soggetti che trasmettono per conto altrui;
  • visto di conformità e firma sono disciplinati da condizioni specifiche.

Record di tipo D: prospetto SV

Il record D riguarda i dati del prospetto SV, cioè le trattenute di addizionali comunali all’IRPEF.

La parte posizionale comprende:

  • tipo record “D”;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • tipo operazione, da compilare solo nelle rettifiche/integrative parziali;
  • identificativo del software.

La parte non posizionale raccoglie i dati del prospetto SV, articolati per righi e controlli. Tra gli elementi principali:

  • codice fiscale del sostituto d’imposta e eventi eccezionali per operazioni straordinarie;
  • periodo di riferimento, con anno 2008 e configurazione MM/AAAA;
  • ritenute operate, importi utilizzati a scomputo, versamenti in eccesso, crediti d’imposta utilizzati, importo versato, interessi, ravvedimento, note, codice tributo/capitolo, tesoreria e data del versamento.

Sono indicati numerosi controlli bloccanti e di rispondenza, in particolare su:

  • coerenza dei righi SV002 e seguenti;
  • divieti di duplicazione di combinazioni uguali di periodo, ravvedimento, note, tributo, tesoreria e data;
  • rapporti fra importi di ritenute, scomputi e versamenti;
  • presenza obbligatoria di alcuni campi in funzione di altri;
  • codici tributo ammessi.

Record di tipo E: prospetto ST

Il record E riguarda i dati del prospetto ST, ossia le ritenute alla fonte operate, le trattenute per assistenza fiscale e le imposte sostitutive.

La struttura è analoga a quella del record D:

  • record posizionale con tipo “E”, codice fiscale del dichiarante, progressivo modulo, tipo operazione e identificativo del software;
  • parte non posizionale con i dati delle sezioni del prospetto ST.

Le sezioni disciplinano:

  • Sezione I Erario;
  • Sezione II Addizionale regionale.

Per la Sezione I sono previsti, tra gli altri:

  • periodo di riferimento 2008;
  • ritenute operate;
  • crediti recuperati;
  • importi utilizzati a scomputo;
  • versamenti in eccesso;
  • crediti d’imposta utilizzati a scomputo;
  • importo versato;
  • interessi;
  • ravvedimento;
  • note;
  • codice tributo/capitolo;
  • tesoreria;
  • data del versamento.

I codici tributo ammessi sono distinti tra codici di lavoro dipendente e di lavoro autonomo. In particolare, la presenza di tesoreria, il tipo di redazione della dichiarazione e altre condizioni determinano quali codici sono utilizzabili.

Per la Sezione II si applicano regole analoghe, con in più:

  • codice regione;
  • importi riferiti all’addizionale regionale;
  • codice tributo/capitolo specifico della sezione.

Il prospetto prevede inoltre numerosi controlli di congruenza, tra cui limiti per somme, scomputi, importi versati e data del versamento, nonché obblighi di compilazione legati ai valori delle note e alla presenza del codice fiscale del sostituto nelle operazioni straordinarie.

Record di tipo F: prospetto SX

Il record F riguarda il prospetto SX, cioè il riepilogo delle compensazioni.

La parte posizionale contiene:

  • tipo record “F”;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • tipo operazione;
  • identificativo del software.

La parte non posizionale contiene il riepilogo delle compensazioni e degli altri crediti, con una forte dipendenza dai dati esposti nei prospetti ST, SV e nelle certificazioni.

Tra le principali sezioni e dati riepilogativi vi sono:

  • crediti derivanti da conguagli di fine anno, assistenza fiscale e conguagli su somme del decreto 93/2008;
  • importi complessivi di crediti risultanti dalla dichiarazione 2007;
  • importi di versamenti 2008 in eccesso e restituzioni;
  • importi utilizzati a scomputo;
  • crediti da utilizzare in compensazione e crediti chiesti a rimborso;
  • riepiloghi per Erario e addizionale comunale;
  • riepiloghi per il bonus 2008;
  • credito per famiglie numerose;
  • credito per canoni di locazione;
  • credito derivante da anticipo sul TFR;
  • credito di cui all’art. 4 del D.lgs. n. 143/2006;
  • eventuali sezioni per Regioni a statuto speciale.

È inoltre presente un riepilogo del credito da utilizzare in compensazione, obbligatorio se SX004006 è maggiore di zero, e un riepilogo di altri crediti, con regole specifiche di calcolo e limiti tra importi e somme parziali.

Record di tipo G: comunicazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale

Il record G riguarda la comunicazione dei dati relativi alle certificazioni di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale.

La parte posizionale contiene:

  • tipo record “G”;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo comunicazione;
  • tipo operazione;
  • codice fiscale del percipiente;
  • identificativo del software.

La parte non posizionale è molto articolata e include:

  • dati del sostituto d’imposta;
  • dati anagrafici del percipiente;
  • domicilio fiscale al 1/1/2008, al 31/12/2008 o alla data di cessazione, e al 1/1/2009;
  • dati fiscali per la eventuale compilazione della dichiarazione dei redditi;
  • importi relativi a redditi, detrazioni, addizionali, acconti, crediti e conguagli;
  • dati per coniugi e familiari a carico;
  • dati previdenziali ed assistenziali INPS, INPDAP e IPOST;
  • dati assicurativi INAIL;
  • dati dettagliati su TFR, indennità equipollenti, prestazioni in forma di capitale, incentivi all’esodo, cessazioni del rapporto, operazioni straordinarie, successioni, annotazioni e altre casistiche particolari.

Il documento disciplina numerosi controlli di coerenza e obbligatorietà, tra cui:

  • congruenza del codice fiscale del percipiente con i dati anagrafici;
  • obblighi differenti per percipiente persona fisica o meno;
  • limiti e rapporti tra redditi, ritenute, addizionali, detrazioni, crediti e importi sospesi;
  • presenze alternative o obbligatorie tra campi e sezioni;
  • condizioni speciali per familiari a carico, detrazioni per famiglie numerose, contributi previdenziali e conguagli;
  • compilazione di varie sezioni del TFR e delle prestazioni in forma di capitale solo al ricorrere di specifiche condizioni, comprese date di cessazione rapporto, presenza di operazioni straordinarie e annotazioni;
  • divieti di coesistenza tra sezioni incompatibili.

Sono previste numerose casistiche particolari, tra cui:

  • coniuge e familiari a carico con detrazioni e percentuali differenziate;
  • crediti e rimborsi per famiglie numerose;
  • sostegno a contribuenti a basso reddito;
  • conguagli non effettuati o non completati;
  • assistenza prestata dal sostituto o dal CAF/professionista;
  • rettifiche, integrative e dati del Mod. 730/2008;
  • una disciplina dettagliata per i dati relativi a TFR, indennità equipollenti, prestazioni pensionistiche e rapporti cessati al 31/12/1973.

Record di tipo H: comunicazioni di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi

Il record H disciplina la comunicazione dei dati delle certificazioni di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

La parte posizionale contiene:

  • tipo record “H”;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo comunicazione;
  • tipo operazione;
  • codice fiscale del percipiente;
  • identificativo del software.

La parte non posizionale comprende:

  • dati del sostituto d’imposta;
  • dati del percipiente, anche estero;
  • causale e anno;
  • importi corrisposti, somme non soggette a ritenuta, imponibile, ritenute a titolo di acconto e di imposta, ritenute sospese, addizionali regionali, imponibile anni precedenti, contributi previdenziali, spese rimborsate e ritenute rimborsate;
  • casistiche di fallimento e liquidazione coatta amministrativa;
  • una sezione di dati relativi alle somme erogate;
  • dati per l’eventuale gestione di percipienti esteri;
  • regole specifiche per soggetti eredi, eventi eccezionali e causali differenti.

I controlli prescrivono, tra l’altro:

  • coerenza tra codice fiscale, dati anagrafici e causale;
  • limiti fra importo lordo, imponibile, ritenute e addizionali;
  • obblighi di compilazione per i percipienti esteri e per i casi di fallimento;
  • trattamento particolare delle ritenute sospese e delle somme erogate prima/dopo il fallimento;
  • gestione dei dati della tabella SG e delle causali ammesse.

Record di tipo J: prospetto SS totale

Il record J è dedicato ai dati riepilogativi totali del prospetto SS.

La parte posizionale è analoga agli altri record di prospetto:

  • tipo record “J”;
  • codice fiscale del dichiarante;
  • progressivo modulo;
  • tipo operazione;
  • identificativo del software.

La parte non posizionale contiene i dati riassuntivi del prospetto SS, distinti in:

  • dati rilevati dalla comunicazione di lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale;
  • dati rilevati dalla comunicazione di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi.

I controlli prevedono che i totali coincidano con la somma dei dati delle singole certificazioni e, ove indicato, dei campi corrispondenti nei prospetti e nelle certificazioni. Tra i riepiloghi vi sono:

  • ritenute IRPEF e ritenute sospese;
  • crediti recuperati;
  • bonus recuperati;
  • addizionale regionale e comunale;
  • acconti e saldi IRPEF;
  • interessi;
  • tassazione separata;
  • ritenute e addizionali delle certificazioni di lavoro autonomo.

Il record J, nell’ipotesi di trasmissione su più invii, deve essere collocato nell’ultimo invio.

Record di tipo Z

Il record Z è il record di chiusura della fornitura. Riporta:

  • il numero di record di tipo B;
  • il numero di record di tipo D;
  • il numero di record di tipo E;
  • il numero di record di tipo F;
  • il numero di record di tipo G;
  • il numero di record di tipo H;
  • il numero di record di tipo J;
  • i caratteri di controllo finali.

Controlli bloccanti e confermabili

Il documento distingue tra controlli bloccanti e controlli confermabili. Tra i principi più rilevanti:

  • la mancata registrazione dei codici fiscali in Anagrafe Tributaria può comportare lo scarto;
  • alcune anomalie, se rientranti nei controlli di rispondenza con i dati della dichiarazione, possono essere confermate impostando a 1 il flag conferma del record B;
  • i prospetti e le certificazioni hanno regole di presenza mutualmente condizionate;
  • molte sezioni non possono coesistere se riferite a casistiche incompatibili o a soggetti differenti da quelli previsti.

Riferimenti normativi richiamati

Il provvedimento richiama, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle Entrate;
  • il regolamento di amministrazione dell’Agenzia;
  • il decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
  • il DPR 29 settembre 1973, n. 600;
  • il decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
  • il DPR 22 luglio 1998, n. 322;
  • il DPR 14 ottobre 1999, n. 542;
  • il decreto 31 luglio 1998 sulle modalità tecniche di trasmissione telematica;
  • il provvedimento del 15 gennaio 2009 di approvazione del modello 770/2009 Semplificato.

Pubblicazione ed efficacia

Il documento precisa che la pubblicazione del provvedimento sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

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