Decreto dirigenziale n. 227 del 29/05/2023
Decreto Dirigenziale di Impegno pluriennale a favore dei Comuni e delle Città Metropolitane con più di 100.000 abitanti, di cui all’art.4 del DPCM del 17.04.2019 recante approvazione del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto autorizza l’impegno di risorse sul capitolo 7248 del MIT per l’attuazione del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile, a favore di comuni e città metropolitane con più di 100.000 abitanti. Sono impegnati € 34 milioni per l’annualità 2019 e ulteriori risorse per le annualità 2024-2033, sulla base del DPCM 17 aprile 2019, del decreto interministeriale n. 71/2021 e delle successive modifiche introdotte nel 2023. Gli importi sono ripartiti tramite tabelle allegate, con indicazione dei beneficiari e dei rispettivi CUP.
Impegno delle risorse del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile per comuni e città metropolitane sopra i 100.000 abitanti
Impegno di risorse per il Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile
Il decreto autorizza l’impegno delle risorse destinate ai comuni e alle città metropolitane con popolazione superiore a 100.000 abitanti nell’ambito del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. L’atto si colloca nell’attuazione della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dell’art. 1, commi 613-615, e del DPCM 17 aprile 2019 che ha approvato il Piano.
Base normativa e quadro di riferimento
Il provvedimento richiama, tra gli altri, il decreto legislativo n. 300/1999, il decreto legislativo n. 165/2001 e il regolamento di organizzazione del MIT di cui al DPCM n. 190/2020, come modificato dal DPCM n. 115/2021. La finalità generale del Piano è il rinnovo del parco autobus del trasporto pubblico locale e regionale e il miglioramento della qualità dell’aria tramite tecnologie innovative.
Il decreto richiama inoltre l’art. 1, comma 71, della legge n. 205/2017, che destina una quota delle risorse del Piano a progetti sperimentali innovativi di mobilità sostenibile coerenti con i PUMS, nonché l’art. 4 del DPCM 17 aprile 2019, che demanda a un decreto ministeriale la definizione della graduatoria e del riparto delle risorse per i comuni e le città metropolitane sopra soglia demografica.
Evoluzione normativa su cofinanziamento e ammissibilità
Nelle premesse viene ricostruita la disciplina del cofinanziamento statale prevista dall’art. 6 del DPCM 17 aprile 2019. Il decreto evidenzia che l’art. 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020, per fronteggiare l’emergenza COVID-19, ha escluso fino al 31 dicembre 2024 l’applicazione delle disposizioni che impongono il cofinanziamento dei soggetti beneficiari nell’acquisto dei mezzi.
Successivamente, l’art. 7-sexties del decreto-legge n. 68/2022, convertito dalla legge n. 108/2022, ha eliminato il riferimento temporale al 31 dicembre 2024. Il MIT prende quindi atto che, per tutto il periodo di vigenza del Piano strategico della mobilità sostenibile, non si applica l’art. 6 del DPCM 17 aprile 2019 in tema di cofinanziamento; di conseguenza, le risorse attribuite anche nel II e III quinquennio non sono soggette alle relative disposizioni di riparto con cofinanziamento.
Atti amministrativi presupposti e modifiche del 2023
Il decreto si colloca nel solco del decreto interministeriale n. 71 del 9 febbraio 2021, che ha ripartito le risorse previste dall’art. 4 del DPCM 17 aprile 2019 per le città metropolitane e i comuni sopra i 100.000 abitanti. Tale atto aveva previsto, nel primo quinquennio 2019-2023, la priorità per i comuni e le città metropolitane non beneficiari del decreto interministeriale n. 234/2020.
Viene inoltre richiamato il decreto dirigenziale n. 287 del 16 novembre 2021, che aveva definito modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse, e il decreto dirigenziale n. 109 dell’8 marzo 2023, che ha modificato la tabella 2 dell’allegato 1 del decreto n. 287/2021 sostituendola con l’allegato 2, proprio in ragione delle novità introdotte dal decreto-legge n. 68/2022. Il presente provvedimento si fonda su tale assetto aggiornato.
Impegni di spesa autorizzati
L’articolo 1 autorizza l’impegno, in conto competenza, sul capitolo 7248, piano di gestione 1, Missione 13, Programma 6, Azione 2, per complessivi € 34.000.000,00, a favore dei comuni e delle città metropolitane indicati nella Tabella 1 allegata. Si tratta delle risorse relative all’annualità 2019.
L’articolo 2 autorizza l’impegno sul medesimo capitolo e piano di gestione, per complessivi € 1.000.000.000,00, per le annualità dal 2024 al 2033, a favore dei beneficiari riportati nella Tabella 2 allegata.
L’articolo 3 autorizza un ulteriore impegno sul capitolo 7248, piano di gestione 9, sempre Missione 13, Programma 6, Azione 2, per complessivi € 153.719.151,00, per le annualità dal 2024 al 2033, a favore dei beneficiari riportati nella Tabella 3 allegata.
Beneficiari, CUP e riparti allegati
Le tabelle allegate individuano analiticamente i beneficiari, con i relativi CUP e importi. La Tabella 1 ripartisce i € 34 milioni dell’anno 2019 tra comuni e città metropolitane quali Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Latina, Livorno, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Sassari, Siracusa, Torino, Trieste e Venezia.
La Tabella 2 distribuisce € 1 miliardo sul periodo 2024-2033, sempre tra numerosi comuni e città metropolitane, con quote annuali indicate per ciascun esercizio. La Tabella 3 riporta un ulteriore riparto di € 153.719.151,00 sullo stesso arco temporale, con articolazione annuale e per beneficiario.
Aspetti puntuali rilevanti
Tra le premesse è specificato che il CUP della città di Ferrara è stato modificato perché coincideva con quello della città di Bologna. Il decreto richiama inoltre gli adempimenti connessi al monitoraggio delle opere pubbliche, al codice unico di progetto e agli atti di indirizzo per la gestione 2023 del Ministero.
Nel complesso, l’atto ha natura gestionale e attuativa: non introduce nuove regole sostanziali sul Piano, ma dispone concretamente gli impegni di spesa e la relativa distribuzione tra gli enti beneficiari individuati negli allegati.
Punti principali
Base normativa e finalità dell’intervento
Il decreto dà attuazione al Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile istituito dalla legge n. 232/2016 e approvato con DPCM 17 aprile 2019. Le risorse sono destinate al rinnovo del parco autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale e al miglioramento della qualità dell’aria mediante tecnologie innovative.
Effetti delle modifiche sul cofinanziamento
Richiamando l’art. 200, comma 7, del decreto-legge n. 34/2020 e l’art. 7-sexties del decreto-legge n. 68/2022, il decreto prende atto che non si applicano più, per tutto il periodo di vigenza del Piano, le disposizioni del DPCM 17 aprile 2019 sul cofinanziamento da parte dei soggetti beneficiari.
Impegni autorizzati e capitoli di bilancio
Sono autorizzati impegni sul capitolo 7248, piano di gestione 1, per € 34.000.000,00 relativi all’anno 2019 e per € 1.000.000.000,00 complessivi sulle annualità 2024-2033. Inoltre, sul capitolo 7248, piano di gestione 9, è autorizzato un impegno di € 153.719.151,00 per le medesime annualità 2024-2033.
Beneficiari e tabelle allegate
I beneficiari sono comuni e città metropolitane individuati nelle tabelle 1, 2 e 3 allegate al decreto, con indicazione dei CUP e delle quote di riparto annuali. La tabella 1 riguarda il 2019, mentre le tabelle 2 e 3 disciplinano la distribuzione sulle annualità 2024-2033.
Correzione CUP per Ferrara
Tra le premesse è specificato che il CUP riferito alla città di Ferrara è stato modificato perché coincideva con quello della città di Bologna.
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