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Circolare

Circolare numero 329 del 20-12-1994

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce le istruzioni operative per il pensionamento anticipato previsto dall'articolo 8 della legge 19 luglio 1994, n. 451, che ha convertito il decreto-legge n. 299/1994. Il beneficio riguarda i lavoratori delle imprese industriali del settore siderurgico pubblico e privato e delle imprese di impiantistica industriale del settore siderurgico già interessate dai provvedimenti del 1989, entro un contingente massimo di 15.500 unità. Sono indicati destinatari, requisiti, misura del trattamento, decorrenza, regime di cumulabilità/incompatibilità, termini per la domanda, modalità di risoluzione del rapporto di lavoro e istruzioni per la segnalazione dei dati. In allegato è richiamato anche il decreto interministeriale 7 dicembre 1994, che distribuisce le unità prepensionabili e prevede una riserva di 920 unità per imprese con effettiva riduzione di capacità produttiva.

Istruzioni applicative sul piano di pensionamento anticipato nel settore siderurgico per il triennio 1994-1996

Piano di pensionamento anticipato per il settore siderurgico 1994-1996

La circolare fornisce le istruzioni applicative dell'articolo 8 della legge 19 luglio 1994, n. 451, di conversione del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299. Il provvedimento disciplina un piano straordinario di prepensionamento per i lavoratori del settore siderurgico pubblico e privato e dell'impiantistica industriale siderurgica, entro il limite complessivo di 15.500 unità.

Ambito soggettivo

Possono accedere al trattamento i dipendenti delle imprese industriali del settore siderurgico e delle imprese di impiantistica industriale nel settore siderurgico già ammesse ai benefici del decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120, convertito dalla legge 15 maggio 1989, n. 181, e successive modificazioni.

Sono previste tre fattispecie di aventi titolo:

  • lavoratori in attività al 1 gennaio 1994 che maturino nel triennio 1994-1996 almeno 50 anni di età se uomini e 47 se donne, con almeno 16 anni di anzianità assicurativa e contributiva se il requisito anagrafico matura nel 1994, ovvero almeno 17 anni se l'età è perfezionata nel 1995 o nel 1996;
  • lavoratori in attività al 1 gennaio 1993, successivamente collocati in mobilità ai sensi dell'articolo 7, comma 7, della legge n. 223/1991, che alla data di entrata in vigore della legge n. 451 non abbiano richiesto l'anticipazione dell'indennità di mobilità;
  • lavoratori licenziati per cessazione o riduzione di attività entro il 31 dicembre 1994, con almeno 30 anni di anzianità contributiva maturata entro tale data.

Non hanno titolo, per le ipotesi di cui alle lettere b) e c), i titolari di pensione di invalidità o di assegno di invalidità.

Limite massimo e piano di riparto

Il numero massimo dei lavoratori prepensionabili è fissato in 15.500 unità. Il decreto interministeriale del 7 dicembre 1994, richiamato nella circolare, ha ripartito tali unità tra i principali gruppi siderurgici e dell'impiantistica, prevedendo inoltre una riserva di 920 unità per le imprese del settore siderurgico che, entro il 1995, procederanno a una effettiva riduzione delle capacità produttive. È altresì prevista la possibilità di una nuova ripartizione nel 1996 delle eventuali unità residue.

Misura del trattamento

Il trattamento di pensionamento anticipato viene liquidato secondo le norme ordinarie, con incremento dell'anzianità contributiva fino a un massimo di dieci anni. L'aumento non può superare:

  • il numero di settimane comprese tra la data di risoluzione del rapporto di lavoro e il compimento dei 60 anni di età, per uomini e donne;
  • oppure il numero di settimane necessarie per raggiungere 35 anni di contribuzione.

Per i lavoratori collocati in mobilità o licenziati, l'anzianità contributiva da considerare ai fini dell'aumento è quella utile al diritto alla pensione di anzianità. Per i titolari di pensione o assegno di invalidità aventi titolo al trattamento nelle ipotesi ammesse, la determinazione del supplemento rinvia alle istruzioni già impartite per la disciplina della pensione anticipata di vecchiaia.

Decorrenza e cessazione del rapporto

Il trattamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di risoluzione del rapporto di lavoro. Il rapporto si estingue l'ultimo giorno del mese precedente la decorrenza della pensione. Poiché la disciplina non indica espressamente una data unica di decorrenza legata alla trasmissione all'Istituto, le imprese devono indicare, al momento dell'invio delle domande, la data di risoluzione del rapporto di lavoro.

Domanda e adempimenti delle imprese

La domanda deve essere presentata all'impresa di appartenenza in forma irrevocabile entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge n. 299/1994, cioè entro il 19 agosto 1994. Le imprese selezionano le domande secondo il programma triennale e le trasmettono alle sedi competenti dell'Istituto.

Gli elenchi nominativi dei lavoratori prepensionabili, compresi i dirigenti, devono essere inviati alla Direzione Generale dell'INPS - Direzione Centrale per le Pensioni e alla Direzione Generale dell'INPDAI. Il decreto interministeriale del 7 dicembre 1994 fissa inoltre in 30 giorni dalla sua pubblicazione il termine per trasmettere agli enti previdenziali competenti gli elenchi dei beneficiari distribuiti nel triennio 1994-1996, secondo il mese di decorrenza del trattamento.

Regime normativo, oneri e istruzioni operative

Al trattamento si applicano i regimi di incumulabilità e incompatibilità previsti per le pensioni di anzianità. Gli oneri per l'applicazione della misura sono posti a carico dello Stato ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 451/1994.

Per il calcolo dell'onere relativo alla copertura delle rate di pensione anticipata, l'importo mensile della pensione alla data di decorrenza, comprensivo della tredicesima mensilità, va moltiplicato per il numero di mesi di anticipo rispetto al raggiungimento dell'età pensionabile o dei 35 anni di contribuzione.

Per quanto non in contrasto con la nuova disciplina, restano applicabili i criteri della circolare n. 198 del 30 luglio 1992. Ai fini della rilevazione dei trattamenti liquidati, nel pannello MNLAN30 devono essere indicati il codice natura con valore 1 nel primo sottocampo e X nel terzo, il campo attività economica con valore '94' e il campo professionale individuale con valore '453'.

Punti principali

Ambito di applicazione e destinatari

Il piano di pensionamento anticipato riguarda i lavoratori dipendenti delle imprese industriali del settore siderurgico pubblico e privato, nonché delle imprese di impiantistica industriale nel settore siderurgico che erano già beneficiarie dei provvedimenti di cui al decreto-legge 1 aprile 1989, n. 120, convertito dalla legge 15 maggio 1989, n. 181, e successive modificazioni. Possono accedere al trattamento i lavoratori appartenenti a tali imprese che rispettino le condizioni soggettive previste dalla norma e dalla circolare.

Requisiti soggettivi

Sono individuate tre categorie di lavoratori aventi titolo: lavoratori in attività al 1 gennaio 1994 che maturino entro il triennio 1994-1996 almeno 50 anni di età se uomini o 47 se donne, con almeno 16 anni di anzianità assicurativa e contributiva se il requisito anagrafico è perfezionato nel 1994, ovvero con almeno 17 anni se l'età è perfezionata nel 1995 o 1996; lavoratori in attività al 1 gennaio 1993, successivamente collocati in mobilità ai sensi dell'art. 7, comma 7, della legge n. 223/1991, che alla data di entrata in vigore della legge n. 451/1994 non abbiano chiesto l'anticipazione dell'indennità di mobilità; lavoratori licenziati per cessazione o riduzione di attività entro il 31 dicembre 1994, con almeno 30 anni di anzianità contributiva maturata entro tale data. Sono esclusi i titolari di pensione di invalidità o assegno di invalidità per i casi corrispondenti ai requisiti delle lettere b) e c).

Limite massimo dei beneficiari

Il contingente massimo di lavoratori prepensionabili è fissato in 15.500 unità per l'intero piano triennale 1994-1996.

Misura del trattamento e decorrenza

La pensione anticipata è liquidata secondo le regole ordinarie, incrementando l'anzianità contributiva dell'interessato fino a un massimo di dieci anni. L'incremento non può comunque superare le settimane intercorrenti tra la cessazione del rapporto e il compimento dei 60 anni di età, per uomini e donne, oppure le settimane necessarie per il raggiungimento dei 35 anni di contribuzione. Per i lavoratori collocati nelle ipotesi di mobilità o licenziamento, l'anzianità da considerare è quella utile al diritto alla pensione di anzianità. Il trattamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di risoluzione del rapporto di lavoro.

Domanda, selezione e trasmissione degli elenchi

La domanda deve essere presentata all'impresa di appartenenza in forma irrevocabile entro 90 giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge n. 299/1994, quindi entro il 19 agosto 1994. Le imprese selezionano le domande secondo il programma triennale e le trasmettono alle sedi competenti dell'Istituto. Gli elenchi nominativi, comprensivi dei dirigenti, devono essere inviati alla Direzione Generale INPS - Direzione Centrale per le Pensioni e alla Direzione Generale INPDAI. Il decreto interministeriale 7 dicembre 1994 prevede inoltre un termine di 30 giorni dalla sua pubblicazione per l'invio degli elenchi dei beneficiari, distribuiti nel triennio e secondo il mese di decorrenza.

Risoluzione del rapporto di lavoro

Il rapporto di lavoro si estingue l'ultimo giorno del mese precedente la decorrenza della pensione. Poiché la norma non indica espressamente la data di decorrenza e il termine di trasmissione all'Istituto, la circolare deduce che le imprese debbano precisare, al momento dell'invio delle domande, la data di risoluzione del rapporto di lavoro, così da fissare correttamente la decorrenza del trattamento al primo giorno del mese successivo.

Regime normativo e oneri

Al trattamento si applicano i regimi di incumulabilità e incompatibilità previsti per le pensioni di anzianità. Gli oneri derivanti dall'applicazione della norma sono posti a carico dello Stato ai sensi dell'articolo 13 della legge n. 451/1994. Per il calcolo dell'onere relativo alla copertura delle rate di pensione anticipata si moltiplica l'importo mensile della pensione, comprensivo della tredicesima mensilità mensile, per il numero dei mesi di anticipo rispetto alla data di pensionamento ordinaria o al raggiungimento dei 35 anni di contribuzione.

Istruzioni operative e codifica dati

Per gli aspetti non contrastanti con la nuova disciplina si rinvia ai criteri della circolare n. 198 del 30 luglio 1992. Per identificare le pensioni liquidate ai sensi della disposizione occorre segnalare nel pannello MNLAN30 il codice natura con valore 1 nel primo sottocampo e X nel terzo, il campo attività economica con valore '94' e il campo professionale individuale con valore '453'.

Contenuto dell'allegato sul decreto interministeriale

L'allegato richiama il messaggio INPS n. 7852 del 14 dicembre 1994 e riporta che il decreto interministeriale 7 dicembre 1994 ha distribuito le 15.500 unità prepensionabili tra siderurgia e impiantistica, con 920 unità riservate alle imprese che entro il 1995 abbiano effettivamente ridotto le capacità produttive. È prevista, per il 1996, la possibilità di ridistribuire eventuali residui di unità prepensionabili. Sono elencate le principali assegnazioni per gruppi e imprese del settore siderurgico e dell'impiantistica.

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