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Ordinanza

Ordinanza n. 1199/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento – della determinazione n. 9 del 1°.4.2026 dell’Area Amministrativo - Finanziaria del Comune di Moncenisio, notificata in data 3.4.2026, recante “revoca” della determinazione n. 30/2022 di aggiudicazione e della correlata concessione dei locali comunali di via Trento 9 per l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e commercio in sede fissa; – dell’ordinanza n. 1 del 20.4.2026 del Responsabile del Servizio Amministrativo del Comune di Moncenisio, recante ordine di cessazione dell’attività commerciale e di somministrazione nei locali di via Trento 9 e di riconsegna degli stessi, con richiamo all’art. 650 c.p. in caso di inottemperanza; – nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, ancorché non conosciuto, ivi compresa la nota del 2 maggio 2026 a firma del “Responsabile dell’Area Tecnica” geom. Luca Vottero.

Giustizia amministrativa202600777

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca dell'aggiudicazione e della concessione dei locali comunali, nonché ordine di cessazione dell'attività commerciale e di somministrazione e di riconsegna dei locali

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato la determinazione comunale del 1° aprile 2026, con cui è stata disposta la revoca della precedente aggiudicazione e della correlata concessione dei locali comunali destinati all'attività di somministrazione di alimenti e bevande e di commercio in sede fissa. Ha inoltre impugnato l'ordinanza del 20 aprile 2026, recante l'ordine di cessazione delle attività e di riconsegna dei locali, con richiamo all'art. 650 c.p. in caso di inottemperanza, nonché gli ulteriori atti presupposti, connessi e consequenziali, inclusa una nota tecnica del 2 maggio 2026. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. In sede cautelare il TAR ha ritenuto necessario acquisire dall'amministrazione documentati chiarimenti sulla vicenda.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso. Considerata la mancata costituzione del Comune, pur regolarmente intimato, ha disposto che l'amministrazione depositi presso la segreteria documentati chiarimenti sulla vicenda entro dieci giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. Ha inoltre confermato gli effetti sospensivi già disposti con il decreto n. 167/2026 e ha fissato una nuova camera di consiglio per l'11 giugno 2026. La pronuncia ha quindi natura istruttoria e cautelare interinale, senza decisione definitiva sull'illegittimità degli atti impugnati.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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