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Determinazione

Determinazione AGID n. 206/2020 del 27/04/2020

Determinazione n. 206/2020 del 27 aprile 2020 - Ristoro dei costi sostenuti nel 2019 dall'Agenzia per l'Italia Digitale per le attività di vigilanza sui gestori SPID accreditati ai sensi dell'art. 4, comma 1, lettera a) del DPCM 24 ottobre 2014.

AgID206/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Si tratta di una determinazione di natura principalmente regolatoria/applicativa, con cui AgID quantifica il contributo annuale dovuto dai gestori SPID accreditati per il ristoro dei costi sostenuti nel 2019 per le attività di vigilanza. L’atto applica il DPCM 24 ottobre 2014, il regolamento AgID sulla vigilanza e lo schema di convenzione SPID, ripartendo i costi tra i gestori e indicando gli importi dovuti da ciascuno, nel rispetto dei tetti massimi previsti per singolo soggetto.

Quantificazione del contributo dovuto dai gestori SPID per il ristoro dei costi di vigilanza sostenuti da AgID nel 2019

Ristoro dei costi di vigilanza SPID sostenuti da AgID nel 2019

La determinazione è un atto applicativo/regolatorio con cui AgID quantifica il contributo dovuto dai gestori SPID accreditati per il ristoro dei costi sostenuti nell’anno 2019 per le attività di vigilanza. L’atto non introduce nuove regole generali, ma applica il quadro normativo già vigente in materia di SPID e ripartisce tra i gestori gli oneri dell’attività ispettiva e di controllo svolta dall’Agenzia.

Quadro normativo richiamato

AgID richiama il proprio fondamento istituzionale nel CAD e nel decreto-legge n. 83 del 2012, oltre al DPCM 24 ottobre 2014 che disciplina il sistema SPID. Vengono inoltre richiamati i regolamenti SPID adottati con le determinazioni n. 44/2015 e n. 189/2016, nonché lo schema di convenzione approvato con determinazione n. 32/2016.

In particolare, il regolamento sulla vigilanza prevede che AgID determini entro aprile di ogni anno i costi derivanti dall’attività di vigilanza dell’anno solare precedente e che tali costi siano ripartiti tra i gestori secondo criteri predeterminati. Lo schema di convenzione stabilisce inoltre un tetto massimo del contributo annuo per la vigilanza pari a euro 8.000 per ciascun gestore.

Attività svolte nel 2019

Nel corso del 2019 le attività di vigilanza hanno riguardato nove gestori SPID. Le verifiche ispettive sono state svolte da personale dell’Agenzia; in un caso è intervenuto il supporto della Guardia di finanza e in due casi quello di un auditor della società RINA Services S.p.A., selezionata tramite procedura di acquisto su piattaforma Consip.

L’atto precisa anche l’impegno organizzativo interno dell’Agenzia: 5 giorni/persona per gli auditor esterni per attività di verifica e documentazione, 20 giorni/persona per personale AgID e Guardia di finanza impegnato nelle visite, e 94 giorni/persona del Servizio Vigilanza per coordinamento, pianificazione, verifiche, gestione documentale e malfunzionamenti.

Quantificazione dei costi

Il costo complessivo sostenuto da AgID per la vigilanza SPID nel 2019 è determinato in euro 29.407,86, comprensivi di euro 2.750,00 per attività consulenziale di supporto.

L’applicazione dei criteri di ripartizione previsti dal regolamento conduce a un importo teorico a carico dei gestori superiore al limite massimo previsto per uno di essi. Per tale ragione, l’importo totale effettivamente posto a carico dei gestori, al netto della quota eccedente il massimale, viene ridotto a euro 23.574,21. L’atto evidenzia che tale somma copre integralmente i costi sostenuti per il supporto esterno all’attività ispettiva e oltre il 70% dei costi interni dell’Agenzia per la vigilanza SPID.

Importi riconosciuti a carico dei gestori

La determinazione quantifica il contributo dovuto da ciascun gestore SPID per il 2019, secondo i criteri regolamentari e nel rispetto del tetto massimo annuale:

  • Aruba PEC S.p.A.: euro 2.349,27
  • Infocert S.p.A.: euro 2.065,42
  • Intesa S.p.A.: euro 1.639,27
  • Lepida S.p.A.: euro 1.958,12
  • Namirial S.p.A.: euro 1.721,41
  • Poste Italiane S.p.A.: euro 8.000,00
  • Register.IT S.p.A.: euro 1.690,50
  • Sielte S.p.A.: euro 2.370,06
  • TI Trust Technologies s.r.l.: euro 1.780,16

Effetto dell’atto

L’effetto principale della determinazione è la formalizzazione del credito di AgID verso i gestori SPID per il ristoro dei costi di vigilanza sostenuti nel 2019. L’atto costituisce il titolo amministrativo per l’adempimento dell’obbligazione economica da parte dei gestori interessati, secondo gli importi puntualmente indicati nel provvedimento.

Punti principali

Presupposto normativo della vigilanza SPID

AgID richiama le fonti istitutive del proprio ruolo di vigilanza in materia SPID: il CAD, il DPCM 24 ottobre 2014, i regolamenti AgID adottati con le determinazioni n. 44/2015 e n. 189/2016 e lo schema di convenzione approvato con determinazione n. 32/2016. In base a tali fonti, l’Agenzia determina annualmente i costi della vigilanza da porre a carico dei gestori.

Attività svolte nel 2019 e costi sostenuti

Nel 2019 le attività di vigilanza hanno riguardato nove gestori SPID e hanno incluso verifiche documentali e ispezioni, svolte da personale AgID, in un caso con il supporto della Guardia di finanza e in due casi con il supporto di un auditor esterno. I costi complessivi sostenuti dall’Agenzia per la vigilanza SPID nel 2019 sono quantificati in euro 29.407,86, comprensivi di euro 2.750,00 per attività consulenziale di supporto.

Criteri di ripartizione e limite massimo annuale

L’atto applica i criteri dell’art. 9 del regolamento SPID: metà dei costi è ripartita in misura uguale tra i gestori attivi o cessati/revocati nel periodo di riferimento, mentre la restante quota è ripartita in proporzione al numero di identità digitali gestite. Tuttavia, per un gestore l’importo risultante supera il limite massimo annuo di euro 8.000 previsto dallo schema di convenzione; per questo la quota totale a carico dei gestori viene rideterminata in euro 23.574,21 dopo la defalcazione dell’eccedenza.

Importi dovuti dai singoli gestori

La determinazione individua gli importi da riconoscere ad AgID da parte dei gestori SPID per l’attività di vigilanza svolta nel 2019: Aruba PEC S.p.A. euro 2.349,27; Infocert S.p.A. euro 2.065,42; Intesa S.p.A. euro 1.639,27; Lepida S.p.A. euro 1.958,12; Namirial S.p.A. euro 1.721,41; Poste Italiane S.p.A. euro 8.000,00; Register.IT S.p.A. euro 1.690,50; Sielte S.p.A. euro 2.370,06; TI Trust Technologies s.r.l. euro 1.780,16.

Come è indicizzato

Materievigilanza spidriparto costiregolazione spiddeterminazioni agidcorrispettivi e contributi

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