L.R. Basilicata 9/2010
Assistenza in Rete integrata Ospedale-Territorio della Patologia Diabetica e delle Patologie Endocrino-metaboliche
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge istituisce in Basilicata una rete integrata Ospedale-Territorio per prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione del diabete mellito e delle patologie endocrino-metaboliche, con livelli territoriali, provinciali e regionale, commissioni di coordinamento e osservatorio regionale. Prevede informatizzazione delle cartelle, protocolli, monitoraggio e una copertura finanziaria iniziale per il 2010.
Rete integrata per l’assistenza diabetologica ed endocrino-metabolica in Basilicata
Rete integrata per il diabete e le patologie endocrino-metaboliche in Basilicata
La legge disciplina il sistema regionale di prevenzione, diagnosi, cura e follow-up del diabete mellito e delle malattie endocrino-metaboliche nella Regione Basilicata. Il modello è orientato all’integrazione tra ospedale e territorio, secondo una rete organizzata su più livelli e coordinata da organismi regionali e aziendali.
Finalità e obiettivi
Il provvedimento attua la disciplina statale sulla prevenzione e cura del diabete mellito e mira a razionalizzare l’uso delle risorse disponibili, verificando l’efficacia delle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per diabete adulto e pediatrico. Tra gli obiettivi rientrano:
- la realizzazione di una rete integrata Ospedale-Territorio secondo il modello Hub and Spoke;
- la prevenzione e diagnosi precoce;
- la cura della malattia e delle complicanze;
- l’integrazione scolastica, lavorativa, ricreativa e sportiva dei pazienti;
- la promozione dell’educazione sanitaria e della cultura della prevenzione;
- la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario.
Organizzazione del sistema regionale
Il sistema regionale è chiamato a svolgere funzioni di prevenzione primaria e secondaria, prevenzione delle complicanze, consulenza diabetologica ed endocrino-metabolica, e presa in carico dei pazienti durante i ricoveri ospedalieri. La dimissione deve avvenire con restituzione del paziente al territorio e al medico di medicina generale, sulla base di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi e di un follow-up certo e personalizzato.
Livelli di intervento della rete
La rete è articolata su quattro livelli:
- livello territoriale diagnostico-terapeutico: il medico di medicina generale è il “Case Manager”; a livello distrettuale o sub-distrettuale operano medici di base e pediatri come primo presidio di diagnosi, prevenzione e cura;
- I livello specialistico: unità operative distrettuali, almeno una per Distretto della Salute, con ambulatori di diabetologia ed endocrino-metabolico in ogni articolazione sub-distrettuale; in ciascuna azienda sanitaria una unità deve occuparsi del diabete infanto-giovanile e una del piede diabetico;
- II livello specialistico: unità operative provinciali, con bacino ottimale di circa 200.000 residenti, due nella provincia di Potenza e una nella provincia di Matera;
- III livello specialistico: centro di riferimento regionale presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo, con funzioni di ricerca e prestazioni di elevata complessità non erogabili dagli altri livelli.
Commissione regionale di coordinamento
Presso il Dipartimento regionale competente è istituita una Commissione regionale per il coordinamento delle attività diabetologiche, con compiti di programmazione, indirizzo e verifica. La Commissione:
- coordina le strutture della rete e definisce protocolli diagnostico-terapeutici;
- individua le strutture territoriali e ospedaliere dedicate, compresi i centri per le prestazioni di maggiore complessità;
- vigila sull’attuazione della normativa regionale e nazionale;
- promuove la formazione permanente;
- svolge indagini epidemiologiche per un registro regionale dei pazienti diabetici;
- esprime pareri e svolge funzioni consultive;
- rivede periodicamente i presidi sanitari concedibili. La Commissione si riunisce ogni due mesi, è rinnovata ogni tre anni e presenta relazioni annuali sullo stato di avanzamento e una relazione finale triennale.
Composizione della Commissione
La Commissione è presieduta dall’Assessore regionale competente o da un suo delegato e comprende rappresentanti delle unità operative provinciali, dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, delle associazioni dei pazienti, delle società scientifiche diabetologiche e, dopo l’integrazione del 2017, anche un farmacista individuato dalle aziende sanitarie locali. Il funzionamento non comporta oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.
Comitati tecnici aziendali
Presso ogni Azienda sanitaria locale e presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo sono istituiti Comitati tecnici aziendali per la gestione della patologia diabetica ed endocrino-metabolica. Essi operano in raccordo con la Commissione regionale, hanno autonomia decisionale e sono composti da responsabili delle unità operative, distretti, medicina generale, pediatria di libera scelta, assistenza domiciliare integrata, altre professionalità territoriali e associazioni dei pazienti.
I comitati devono:
- promuovere e monitorare l’organizzazione della rete;
- definire i percorsi diagnostico-terapeutici intraaziendali e territoriali;
- rilevare indicatori di attuazione, esito, qualità percepita ed economici;
- monitorare criticità e proporre misure correttive;
- favorire telemedicina, elearning e teleconferenza.
Compiti delle strutture operative
Le unità territoriali di I livello assicurano screening, diagnosi, terapia, follow-up, presa in carico alla dimissione ospedaliera, educazione sanitaria e supporto all’inserimento o reinserimento sociale, scolastico e lavorativo. Devono operare con attività ambulatoriali e day-service per almeno cinque giorni a settimana, includendo fasce pomeridiane.
Le unità provinciali di II livello, oltre alle funzioni di base, devono garantire prestazioni specialistiche complesse, tra cui assistenza oculistica, nefrologica, vascolare, neurologica, diabetologica pediatrica, ostetrico-ginecologica per gravidanze a rischio, neonatologica per il neonato di madre diabetica e assistenza psicologica.
Il centro regionale di III livello presso l’Azienda Ospedaliera San Carlo svolge anche ricerca, diagnostica complessa genetico-molecolare, sviluppo di tecnologie avanzate e assistenza diretta collegata a sperimentazioni interventistiche o farmacologiche.
Dotazioni aziendali e informatizzazione
Le dotazioni aziendali devono essere organizzate per garantire la piena funzionalità della rete diabetologica. La Giunta regionale attua le misure necessarie con proprio provvedimento. Tutte le unità operative devono inoltre dotarsi di un sistema informatico per la gestione computerizzata delle cartelle cliniche, compatibile con gli standard del fascicolo sanitario elettronico.
Osservatorio regionale sul diabete
È istituito presso il Dipartimento regionale un Osservatorio regionale sul diabete, finalizzato a studi sulla diffusione della malattia e sulle implicazioni di politica sanitaria. L’Osservatorio si basa su un sistema informatico che integra:
- i dati dei pazienti assistiti dalla rete e le prestazioni erogate, tramite il registro sul diabete coordinato dalla Commissione;
- i dati sugli accertamenti di invalidità e sulle prestazioni protesiche;
- ulteriori informazioni provenienti dal sistema sanitario regionale.
Disposizioni finanziarie
Per l’anno 2010 gli oneri sono quantificati in 500.000 euro e trovano copertura nel bilancio regionale 2010. Per gli anni successivi si provvede con gli stanziamenti previsti dalle rispettive leggi di bilancio.
Decorrenza e applicabilità
La legge entra in vigore con la pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Basilicata. Il testo consolidato recepisce anche la modifica del 2017, limitata all’integrazione della composizione della Commissione con il farmacista.
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