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Legge

L.R. Basilicata 34/2002

"Assestamento del Bilancio di Previsione per l'Esercizio Finanziario 2002"

Normativa regionaleL.R. Basilicata 34/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge assesta il bilancio 2002 della Regione Basilicata aggiornando residui, avanzo/disavanzo, fondo di cassa e autorizzazioni di indebitamento; dispone varie variazioni di entrata e spesa, riduce il finanziamento ARPAB, interviene sul TPL, sui contributi per edifici di culto e sul ripiano perdite di Metapontum Agrobios. La disciplina è in gran parte legata all’esercizio 2002, salvo alcuni effetti pluriennali e il limite d’impegno ventennale per gli enti locali colpiti dal sisma 1998.

Assestamento del bilancio regionale 2002 della Basilicata e variazioni collegate

Assestamento del bilancio regionale 2002 della Basilicata

La legge regionale dispone l’assestamento del bilancio di previsione 2002 della Regione Basilicata, aggiornando i principali saldi contabili e introducendo variazioni di entrata e di spesa. Accanto alle misure finanziarie di esercizio, interviene su singoli settori di spesa e su alcuni regimi contributivi con effetti anche pluriennali.

Aggiornamento dei residui, dell’avanzo/disavanzo e del fondo di cassa

Il provvedimento ridetermina i residui attivi e passivi del bilancio 2002 sulla base dei residui definitivi risultanti dal rendiconto generale 2001, come riclassificati dalla normativa contabile regionale richiamata. Aggiorna inoltre:

  • l’avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2001 derivante da economie vincolate, portandolo a euro 518.607.239,22;
  • il disavanzo effettivo al 31 dicembre 2001, quantificato in lire 13.041.088.004, pari a euro 6.735.118,55;
  • il fondo di cassa al 31 dicembre 2001, portato a lire 394.089.485.436, pari a euro 203.530.233,61.

Indebitamento e copertura finanziaria

Per il 2002 è rinnovata l’autorizzazione alla contrazione di mutui o altre forme di prestito per euro 9.283.770,86, destinata a coprire impegni assunti nel 2001 per spese già previste ma non finanziate con stipula dei contratti entro la chiusura dell’esercizio. In conseguenza di tale rinnovo, il limite massimo di indebitamento è rideterminato in euro 84.257.288,41. Gli oneri di ammortamento sono posti a carico degli stanziamenti regionali previsti per capitale e interessi, con le variazioni di bilancio conseguenti.

Variazioni al bilancio di previsione 2002

La legge introduce le variazioni allo stato di previsione dell’entrata e delle uscite del bilancio 2002 secondo gli allegati richiamati nel testo. Si tratta di una disciplina tipicamente di assestamento, riferita all’esercizio finanziario 2002.

Finanziamento dell’ARPAB

Il contributo regionale per le spese di gestione dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Basilicata (ARPAB) è ridotto di euro 2.800.000,00 rispetto alla dotazione originaria prevista per il 2002. Il contributo complessivo per l’esercizio 2002 è quindi rideterminato in euro 7.270.909,53. L’ARPAB è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al proprio bilancio, restando ferma l’approvazione secondo la normativa regionale vigente.

Contributi e limiti di impegno per gli enti locali colpiti dal sisma del 9 settembre 1998

È riformulata la disciplina del limite di impegno ventennale destinato a sostenere investimenti degli enti locali colpiti dal sisma del 9 settembre 1998. Il limite di euro 516.456,90 decorre dall’esercizio 2001 e arriva fino al 2021; per le medesime finalità è autorizzato un ulteriore limite di pari importo con decorrenza dal 2003 fino al 2022.

I contributi possono essere concessi ai Comuni interessati dal sisma che contraggano mutui per interventi rientranti nelle tipologie previste dalla normativa richiamata, purché l’importo del mutuo sia almeno pari a euro 516.456,90. Per accedere ai contributi è richiesta apposita istanza con la documentazione prevista dalla disciplina di riferimento; concessione ed erogazione seguono le medesime modalità già previste per i contributi originari. Le assegnazioni avvengono fino a esaurimento delle disponibilità.

Trasporto pubblico locale

La legge modifica la disciplina del contributo chilometrico per il trasporto pubblico locale, distinguendo tra servizi di interesse provinciale e regionale.

Per i servizi di interesse provinciale sono fissati costo e contributo per fasce di percorrenza:

  • fino a 1.000.000 km: costo euro 1,65266/km e contributo euro 1,07423/km;
  • da 1.000.001 a 2.500.000 km: costo euro 1,73374/km e contributo euro 1,12690/km;
  • da 2.500.001 a 5.000.000 km: costo euro 1,78797/km e contributo euro 1,16202/km;
  • oltre 5.000.000 km: costo euro 2,05808/km e contributo euro 1,33775/km.

Per i servizi di interesse regionale, per qualsiasi percorrenza, il costo è euro 1,48740/km e il contributo euro 0,74370/km. Inoltre, fino al 31 dicembre 2003, il contributo chilometrico previsto da altra legge regionale è rideterminato in euro 0,69205/km.

È anche previsto che, se le imprese concessionarie svolgono minori percorrenze per cause indipendenti dalla loro volontà, debitamente attestate o certificate, il contributo di esercizio sia corrisposto nella misura del 75% di quello ordinario.

Ripiano perdite della Società Consortile Metapontum Agrobios a.r.l.

È autorizzata la spesa di euro 1.064.555,00 per ripianare, per la quota a carico della Regione Basilicata, la perdita di esercizio risultante dal bilancio 2001 della Società Consortile Metapontum Agrobios a.r.l., approvato dall’assemblea dei soci nel 2002. La copertura è stanziata nell’apposita unità previsionale indicata dalla legge.

Tassa di concessione per i servizi automobilistici

È abrogata la disposizione che prevedeva la devoluzione alle Province della compartecipazione alla tassa di concessione per i servizi automobilistici per viaggiatori, bagagli e pacchi agricoli incamerata dalla Regione. Di conseguenza, per gli esercizi finanziari 2002 e successivi tale compartecipazione non è più devoluta alle Province. Resta invece confermata la devoluzione per le somme introitate dalla Regione fino all’esercizio 2001.

Interventi urgenti su edifici di culto di valore storico, ambientale e artistico

La Regione Basilicata autorizza interventi urgenti per salvaguardare conservazione, funzionalità e agibilità di edifici di culto, comprese pertinenze e impianti tecnologici. Le richieste sono presentate dall’ordinario diocesano o da un suo delegato al Dipartimento Infrastrutture e Mobilità e devono descrivere sommariamente danni, cause e spesa presunta.

La Giunta regionale, previa istruttoria, assegna il contributo nei limiti delle disponibilità di bilancio. I lavori sono eseguiti dall’ordinario diocesano o suo delegato. Per gli immobili vincolati è necessaria la preventiva autorizzazione della competente amministrazione in materia di beni culturali.

L’erogazione avviene in due tranche:

  • 50% all’invio del verbale di inizio lavori;
  • saldo a lavori ultimati, previa presentazione del certificato di regolare esecuzione e del rendiconto di spesa.

Le risorse provengono dagli stanziamenti regionali già previsti per la legge regionale n. 69 del 1995 e iscritti all’unità di bilancio richiamata. La legge del 2003 ha sostituito la disciplina originaria dei commi relativi a questa materia.

Modifica alla disciplina sul capitale sociale della società idrica

È modificato il comma relativo al capitale sociale iniziale di euro 200.000 previsto da una precedente legge regionale in materia idrica. Il capitale è sottoscritto dalla Regione Basilicata, da altri enti pubblici operanti sul territorio regionale e da altre Regioni interessate, con eventuali aumenti successivi e con ripartizione delle quote, in linea di principio, proporzionata alle risorse idriche potenzialmente rese e al valore attuale delle infrastrutture e degli impianti conferiti.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

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