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Legge

L.R. Basilicata 37/2002

"Forme e modalità di trasferimento del personale a soggetti gestori del s.i.i. appartenente alle amministrazioni comunali, Consorzi e degli Enti Pubblici adibiti allo stesso servizio"

Normativa regionaleL.R. Basilicata 37/2002Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per l’ATO Basilicata, forme e modalità di trasferimento al gestore del servizio idrico integrato del personale di Comuni, Consorzi, aziende speciali ed enti gestori adibito ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. Regola criteri, facoltà di non trasferimento, trattamento economico e rapporti sindacali. Opera in relazione all’avvio della gestione del SII e al periodo di salvaguardia.

Trasferimento del personale al gestore del servizio idrico integrato in Basilicata

Trasferimento del personale al gestore del servizio idrico integrato in Basilicata

La legge regionale disciplina, nell’ambito dell’ATO Basilicata, il passaggio del personale dipendente da amministrazioni comunali, consorzi, aziende speciali e altri soggetti gestori dei servizi idrici al gestore del servizio idrico integrato. La disciplina riguarda il personale adibito ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione ed è funzionale all’organizzazione del servizio secondo il piano di ambito.

Ambito di applicazione e finalità

La norma attua la disciplina statale e regionale richiamata in materia di servizio idrico integrato e stabilisce le forme e le modalità del trasferimento del personale al soggetto gestore. L’ambito territoriale è limitato al territorio di competenza dell’ATO Basilicata.

Criteri di individuazione del personale trasferibile

Il trasferimento è disposto dall’Autorità di ambito nei limiti dei posti e delle qualifiche previste dall’organico collegato al modello gestionale e organizzativo e al piano tecnico-finanziario. Sono trasferibili, secondo la ricognizione effettuata da ciascun ente e certificata dal rappresentante legale, i dipendenti:

  • in servizio presso amministrazioni comunali, consorzi ed enti gestori alla data del 31 dicembre 1992;
  • risultanti, al momento dell’approvazione del Piano di Ambito, ancora dipendenti dei medesimi enti;
  • adibiti in misura prevalente ai servizi di acquedotto, fognatura e depurazione;
  • operanti esclusivamente sul territorio dell’ATO Basilicata.

Il personale entrato in servizio dopo il 31 dicembre 1992 può essere trasferito solo a domanda e solo se vi sia disponibilità di posti nell’organico, dopo aver considerato chi non intende essere trasferito.

Facoltà di rifiuto e procedure di domanda

Il personale individuato per il trasferimento che non intenda passare al gestore deve presentare domanda motivata all’Autorità di ambito entro il termine stabilito dalla medesima, purché adeguatamente pubblicizzato. Anche il personale assunto dopo il 31 dicembre 1992 deve presentare domanda entro lo stesso termine per poter essere valutato ai fini del trasferimento.

Copertura dei posti vacanti e criteri di priorità

Se, dopo l’applicazione delle regole di individuazione e delle eventuali domande di esclusione o trasferimento volontario, permangono posti non coperti nelle qualifiche previste dall’organico, si procede al trasferimento del personale di cui al comma relativo ai lavoratori assunti dopo il 31 dicembre 1992, nei limiti dei posti vacanti. In tale fase è previsto il confronto con le organizzazioni sindacali e va considerata prioritariamente l’anzianità di servizio.

Personale non trasferito e salvaguardia

Il personale che non viene trasferito resta in servizio presso l’ente di appartenenza. Gli enti devono assegnarlo prioritariamente a mansioni coerenti con la specifica professionalità; in mancanza, devono attivare processi di riqualificazione professionale. Al termine del periodo di salvaguardia, il personale delle gestioni ammesse a salvaguardia è trasferito al soggetto gestore con le stesse modalità, previo aggiornamento del piano tecnico-finanziario da parte dell’Autorità di ambito.

Decorrenza del trasferimento

I trasferimenti decorrono dalla data di avvio della gestione operativa del servizio idrico integrato da parte del gestore.

Trattamento economico, normativo e previdenziale

Al personale trasferito il gestore applica il trattamento economico e normativo previsto dal contratto collettivo del settore. Per il trasferimento dei dipendenti pubblici si applicano le disposizioni vigenti, richiamando l’art. 30 del d.lgs. n. 165 del 2001 e il relativo CCNL. Il personale trasferito ha inoltre facoltà di esercitare l’opzione prevista dalla legge n. 274 del 1991 per mantenere il trattamento previdenziale goduto presso l’ente di appartenenza.

Relazioni sindacali

Gli enti di provenienza devono informare le organizzazioni sindacali territoriali e di categoria sullo stato dei procedimenti di trasferimento e sugli altri provvedimenti che riguardano il personale interessato. L’attuazione della legge deve rispettare i diritti di consultazione e contrattazione sindacale previsti dalle norme statali e regionali e dagli accordi di lavoro.

Pubblicazione ed efficacia territoriale

La legge è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed è destinata a valere come legge della Regione Basilicata nel solo ambito territoriale regionale.

Obsolescenza pratica

La disciplina è strettamente collegata all’avvio del servizio idrico integrato, al piano di ambito e al periodo di salvaguardia: si tratta quindi di una normativa di assetto e di trasferimento del personale riferita a una fase organizzativa ormai storica. Per questo, pur non risultando formalmente abrogata nel testo fornito, appare oggi sostanzialmente non più attuale e di limitata utilità operativa.

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