L.R. Sardegna 40/2018
Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone la seconda variazione del bilancio regionale 2018-2020 e contiene numerosi stanziamenti e interventi finanziari per sanità, enti locali, cultura, scuola, sport, ambiente, agricoltura, trasporti e personale. Include anche misure su residui perenti, mutui per opere pubbliche e riorganizzazioni amministrative. Molte previsioni riguardano solo il 2018-2022 o altri termini indicati.
Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020 della Sardegna
Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020
La legge regionale della Sardegna interviene soprattutto sul bilancio di previsione 2018-2020, autorizzando spese aggiuntive, rimodulando coperture e introducendo modifiche organizzative e settoriali in vari ambiti dell’amministrazione regionale e degli enti del sistema Regione.
Quadro contabile e coperture
Il provvedimento aggiorna il fondo di cassa al 1° gennaio 2018, rideterminato in euro 487.861.400,20. La copertura degli oneri della legge è assicurata mediante maggiori entrate e riduzioni di spesa indicate nella tabella A, mentre le variazioni di bilancio 2018-2020 sono disposte con l’allegato n. 1. L’entrata in vigore è fissata al giorno della pubblicazione sul BURAS.
Sanità e riequilibrio del servizio sanitario
Per la copertura del disavanzo sanitario del Rendiconto 2017, pari complessivamente a euro 680.712.119,30, la Regione autorizza piani di rientro distinti per componenti del disavanzo: una quota è stata successivamente abrogata, mentre per euro 414.792.119,30 relativi alle perdite 2016-2017 è previsto un piano di rientro ripartito tra 2018 e 2019. La Regione assume inoltre l’impegno di evitare la formazione di ulteriori potenziali disavanzi.
Per l’equilibrio del servizio sanitario regionale nel 2018 è autorizzata una spesa di euro 101.939.000.
Centro regionale di programmazione
Dopo la chiusura della contabilità speciale della legge statale n. 402 del 1994, è abrogato il richiamo contenuto nella legge finanziaria 2009. Il Centro regionale di programmazione è confermato quale struttura che predispone, attua e coordina i piani e programmi delle politiche di coesione e della programmazione unitaria, con collocazione tra le Direzioni generali dell’Amministrazione regionale ma conservando le proprie peculiarità organizzative. Organizzazione, funzionamento e direzione sono affidati a direttore generale e vice direttore nominati con decreto del Presidente della Regione. Gli oneri di funzionamento gravano sulla missione 01, programma 12, con integrazioni per il triennio 2018-2020 e copertura successiva con le leggi di bilancio annuali.
Interventi socio-sanitari e infrastrutture ospedaliere
La legge finanzia investimenti sanitari e socio-sanitari, anche in collegamento con la programmazione FSC 2014/2020. Per il complesso ospedaliero dell’AOU di Sassari sono autorizzate spese integrative per il 2021 e 2022; per l’Azienda ospedaliera Brotzu sono autorizzate ulteriori somme dal 2021 al 2025, rimodulabili in base al cronoprogramma. È previsto inoltre un contributo di euro 30.000 per il Centro regionale trapianti, da destinare a una convenzione pluriennale con AIDO Sardegna onlus per la promozione della cultura della donazione e del trapianto.
Residui perenti, mutui e programmazione unitaria
La Regione procede alla revisione dei residui perenti del rendiconto 2017, con cancellazione delle partite prive di obbligazione giuridicamente vincolante e conferma delle altre. Le obbligazioni confermate per spese di investimento possono essere imputate agli esercizi 2019 e 2020 e successivi secondo i cronoprogrammi, fino a un massimo di euro 315.204.592,63, con mutuo ad erogazione multipla fino a 8 anni. Un’ulteriore autorizzazione è incrementata di euro 104.753.472,61 per finanziare, sempre tramite mutuo, interventi con requisiti di legge e cronoprogrammi allegati.
Per accelerare la spesa della programmazione unitaria 2014/2020, la Regione promuove un piano di formazione per agenzie formative accreditate, finanziabile con risorse non rendicontate su precedenti avvisi.
Enti locali, province e città metropolitana
La legge stanzia risorse per enti territoriali in difficoltà o per esigenze straordinarie: euro 5.000.000 per enti locali con situazione finanziaria compromessa a fronte di oneri da espropri e contenziosi definiti; euro 5.000.000 per la salvaguardia degli equilibri di bilancio delle province e della città metropolitana di Cagliari; euro 3.000.000 alla Provincia di Nuoro per la stabilizzazione finanziaria; euro 500.000 all’Amministrazione provinciale di Nuoro per costi di coordinamento e assistenza tecnica del Piano straordinario di rilancio del nuorese; euro 800.000 al Comune di Iglesias per gli equilibri di parte corrente.
Sono inoltre previsti contributi straordinari al Comune di Sorso per l’immobile già sede della stazione dei Carabinieri, al Comune di Alghero per la spiaggia del Lido di San Giovanni, al Comune di Bolotana per interventi urgenti legati a salute pubblica e risanamento ambientale, al Comune di Carloforte per il depuratore, al Comune di Villamassargia per il primo agrinido pubblico e ad altri enti per specifiche finalità locali.
Cimiteri, usi civici, trasporto scolastico e altre misure per i comuni
Sono rifinanziati gli interventi per ampliamento e costruzione di cimiteri, con ulteriori euro 3.500.000 nel 2018. La legge modifica anche la disciplina sui cimiteri introducendo una deroga, per comuni o associazioni con popolazione complessiva inferiore a 3.000 abitanti, al regime di incompatibilità tra attività funebre e gestione del servizio cimiteriale.
Sono previsti contributi per la gestione del trasporto scolastico degli alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con ulteriori risorse per il Comune di Tiana e l’Unione dei comuni dell’Alta Marmilla riferite all’anno scolastico 2017/2018. Altre misure finanziano la redazione dei piani di valorizzazione e recupero delle terre civiche, la messa in sicurezza degli edifici di culto e il sostegno a varie iniziative comunali.
Cultura, biblioteche, lingua e cinema
Numerosi interventi sono destinati alla cultura e ai beni culturali: finanziamenti per la tutela e valorizzazione dei centri storici, per la Rete museale dell’immigrazione sarda, per l’allestimento di unità introduttive del sistema di identità visuale dei luoghi della cultura, per il cinema in Sardegna e per produzioni cinematografiche specifiche.
La legge rifinanzia anche il Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” di Nuoro e prevede risorse per il funzionamento e i servizi bibliotecari. In materia linguistica, viene autorizzata una spesa complessiva per la promozione e diffusione della lingua sarda e delle altre varietà linguistiche dell’isola, con contributi a università, società di produzione e emittenti radiofoniche.
Sempre in ambito culturale, la Regione partecipa alla costituzione della Fondazione per la pubblica lettura “Sebastiano Satta”, poi abrogata nelle sue disposizioni di dettaglio nel 2021; per il 2019 era previsto un contributo annuo di euro 500.000 e una riserva di pari importo.
Istruzione, università e diritto allo studio
Sono finanziate iniziative per il completamento dell’Istituto alberghiero di Pula, per i punti di erogazione dell’offerta universitaria a Carbonia, per il fitto-casa degli studenti universitari e per corsi di preparazione destinati a classi non autorizzate dal MIUR nell’anno scolastico 2018-2019. È inoltre previsto un contributo per sostenere le attività sportive degli studenti universitari e migliorare la fruibilità degli impianti presso le università di Cagliari e Sassari.
Sport e politiche giovanili
La legge interviene in modo ampio sullo sport: rifinanzia i contributi regionali per lo sviluppo dello sport, introduce anticipazioni fino all’80 per cento dei contributi di parte corrente per il 2018, sostiene università, associazioni e iniziative sportive, e finanzia eventi e società locali. Vengono inoltre destinati fondi a programmi per il comparto ippico e zootecnico e a interventi per il CONI regionale, con possibilità di utilizzo nell’esercizio successivo delle risorse non impegnate.
Agricoltura, pesca, consorzi di bonifica e ambiente
Sono previste misure a favore del comparto agricolo e agroalimentare: premi ai cerealicoltori aderenti a contratti di filiera sul grano duro sardo, contributi per la riduzione del costo delle garanzie emesse dai confidi a favore delle PMI agroalimentari, campagne di educazione alimentare nelle scuole e nelle mense comunali, nonché sostegni a specifici interventi del settore rurale e zootecnico.
In materia di bonifica e risorse idriche, la Regione assegna ai consorzi di bonifica comprensori irrigui ancora gestiti dall’ENAS e ridelimitazione i comprensori, in attuazione della legge regionale sulle risorse idriche. Sono inoltre previsti contributi per l’abbattimento dei costi energetici per il sollevamento dell’acqua, nonché ulteriori fondi a specifici consorzi.
Sul fronte ambientale e della pesca, la legge finanzia indagini sull’interazione dei cetacei con le attività di pesca, misure FEAMP e indennizzi per danni causati dalla fauna selvatica agli operatori del settore pesca. Sono anche previsti contributi per depurazione, bonifica e interventi di tutela ambientale.
Trasporti e mobilità
Sono previste risorse per la manutenzione delle infrastrutture metrotranviarie di Cagliari e Sassari, per il riequilibrio finanziario di ARST Spa, inclusa un’anticipazione di euro 8.625.455 relativa a oneri per rinnovi contrattuali del personale, e per la continuità del trasporto pubblico locale. Alcune previsioni si collocano nel contesto di vertenze e definizioni transattive già richiamate nella disciplina successiva.
Personale regionale e sistema Regione
In materia di personale, la legge aggiorna la disciplina dei piccoli prestiti del fondo per l’integrazione del trattamento di quiescenza, definendo durata massima delle rate, tasso di interesse, limiti in caso di cumulo con altre prestazioni e modalità di concessione tramite deliberazione della Giunta regionale. Prevede inoltre risorse per il contratto integrativo dei giornalisti e per il reclutamento del personale nel sistema Regione.
È autorizzato l’avvio di procedure per il superamento del precariato ai sensi del decreto legislativo n. 75 del 2017, estese a enti, agenzie, aziende e istituti regionali, nei limiti delle risorse e delle facoltà assunzionali. L’ASPAL è autorizzata ad assumere personale per rafforzare gli interventi di politica sociale e del lavoro rivolti a soggetti a rischio di esclusione.
Enti del sistema Regione e stato patrimoniale
La legge contiene una ricognizione degli enti del sistema Regione ai fini della trasparenza e della corretta rappresentazione nello stato patrimoniale regionale. Inserisce nell’articolato della legge sul personale un elenco ricognitivo degli enti del sistema Regione, aggiornabile con deliberazione della Giunta, e chiarisce che tali enti, istituiti con legge regionale, sono enti interamente partecipati e controllati dalla Regione e rientrano tra gli enti strumentali del decreto legislativo n. 118 del 2011. Le partecipazioni sono valutate come non azionarie tra le immobilizzazioni finanziarie; in caso di cessazione, la Regione succede nei rapporti patrimoniali attivi e passivi, salvo diverse previsioni di legge.
Governo idrogeologico e assetto organizzativo
Per il governo idraulico e l’assetto idrogeologico, la legge affida alla Giunta il compito di individuare la direzione generale competente, con articolazioni territoriali definite secondo i bacini idrografici. L’Amministrazione regionale è autorizzata ad acquisire personale tecnico, tra cui ingegneri, geologi e dirigenti, anche mediante mobilità e procedure concorsuali specifiche. Il personale impiegato negli accordi di programma e nelle attività di mitigazione del rischio idrogeologico è considerato organico al Servizio opere idriche e idrogeologiche, e può essere reclutato dall’Agenzia del distretto idrografico della Sardegna tramite procedura concorsuale per titoli.
Effetti temporali e regime deprecato
Molte disposizioni hanno efficacia circoscritta agli esercizi 2018, 2019, 2020 o a orizzonti successivi espressamente indicati. Diverse previsioni originarie risultano poi abrogate o sostituite da leggi regionali successive, in particolare nel 2021 per la disciplina sulla Fondazione Sebastiano Satta. Per questa ragione l’atto mantiene rilievo soprattutto come legge di variazione di bilancio e di autorizzazione di spesa riferita a esercizi ormai chiusi; alcune disposizioni puntuali sono oggi prive di utilità pratica applicativa.
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