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Legge

L.R. Calabria 9/2018

Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del fenomeno della

Normativa regionaleL.R. Calabria 9/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, per la Calabria, un sistema di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata e della corruzione, con interventi su legalità, beni confiscati, sostegno alle vittime di usura/estorsione e alla continuità produttiva, controlli nei contratti pubblici, agricoltura, commercio e trasparenza patrimoniale dei titolari di cariche. Molte misure sono a tempo indeterminato; alcune norme sul gioco d’azzardo e sulla trasparenza patrimoniale hanno decorrenze e regimi transitori specifici.

Prevenzione e contrasto della ‘ndrangheta, legalità, anticorruzione, usura, gioco d’azzardo e trasparenza in Calabria

Interventi regionali per la prevenzione e il contrasto della ‘ndrangheta e per la promozione della legalità

La legge istituisce un quadro organico di interventi della Regione Calabria per prevenire e contrastare criminalità organizzata, corruzione, usura, estorsione, infiltrazioni nei contratti pubblici e nel tessuto economico-sociale. La disciplina opera nel territorio regionale e si coordina con le competenze statali, puntando anche su trasparenza, educazione alla legalità, sostegno alle vittime e riuso sociale dei beni confiscati.

Principi, finalità e strumenti di programmazione

La Regione promuove cultura della legalità, cittadinanza responsabile, solidarietà ed etica della responsabilità. Gli interventi regionali sono articolati in:

  • prevenzione primaria, contro i rischi di infiltrazione criminale, anche in attuazione del progetto “Liberi di scegliere”;
  • prevenzione secondaria, per contrastare segnali di radicamento nel territorio;
  • prevenzione terziaria, per ridurre i danni dell’insediamento criminale. La Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta predispone annualmente il Piano speciale legalità, antiracket e antiusura (PSLA), che individua azioni, provvedimenti, risorse economiche e organizzative. Il PSLA è approvato dalla Giunta regionale e deve essere pubblicato sui siti istituzionali; la Regione promuove inoltre consultazioni, audizioni e incontri per la valutazione partecipata.

Organi consultivi e di monitoraggio

La legge prevede diversi organismi senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Consulta regionale per la legalità: è istituita presso il Consiglio regionale come organo consultivo della Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta e della Giunta. È composta da rappresentanti istituzionali, ANBSC, enti locali, parti sociali, associazioni antiracket/antiusura, Confidi con fondo antiusura separato, Unioncamere Calabria ed esperti. Dura per la legislatura, si riunisce almeno due volte l’anno, esprime parere consultivo sul PSLA e la partecipazione è gratuita.

Osservatorio indipendente sull’attuazione partecipata: è istituito presso il dipartimento regionale competente e disciplinato da regolamento. Ha funzione di valutazione partecipata, controllo sociale e confronto sul fenomeno mafioso e sulle iniziative di contrasto. È composto da cinque membri nominati dal Consiglio regionale, con requisiti di onorabilità e indipendenza; restano in carica per la legislatura. Approva una relazione annuale su interventi, risorse, riparto dei finanziamenti e criteri di selezione dei soggetti privati coinvolti.

Educazione alla legalità, cittadinanza responsabile e documentazione

La Regione promuove convenzioni con scuole, università, ordini professionali, sindacati, associazioni datoriali, cooperative sociali, volontariato e associazioni del settore. Le iniziative riguardano attività didattiche, laboratori, ricerche, visite guidate al Consiglio regionale, proiezioni e dibattiti, tesi di laurea e gemellaggi tra scuole. Sono valorizzati anche prodotti “pizzo free” e beni confiscati.

È istituita presso il Polo culturale Mattia Preti la Sezione di documentazione della legalità, aperta alla fruizione dei cittadini, per raccogliere e conservare materiali e documenti sui fenomeni criminali e favorire iniziative culturali. Il Consiglio regionale può stipulare convenzioni con editori e collaborare con università e organismi analoghi.

Rating di legalità, marchio etico e responsabilità sociale delle imprese

La Regione valorizza il rating di legalità nei bandi di concessione di benefici economici, prevedendo premialità come preferenza in graduatoria, punteggio aggiuntivo o riserva di risorse. Promuove inoltre certificazioni di qualità e responsabilità sociale. È previsto un marchio etico collettivo: entro 36 mesi dall’entrata in vigore della legge la Giunta doveva richiederne la registrazione comunitaria; dopo la registrazione, entro 6 mesi, deve quantificare il corrispettivo per la licenza d’uso, concessa a titolo oneroso per 24 mesi. Le somme confluiscono in un fondo di solidarietà per le finalità della legge.

Contrasto della corruzione e infiltrazioni negli enti locali

La Regione attua la legge 190/2012, il d.lgs. 33/2013 e il codice di comportamento dei dipendenti, e adotta un codice etico regionale, l’anagrafe pubblica dei consiglieri e degli assessori e regole di trasparenza patrimoniale e associativa. Promuove inoltre un protocollo d’intesa con ANAC, Ministero dell’interno ed enti locali per prevenire infiltrazioni mafiose negli enti locali e nelle società partecipate.

Prevenzione della marginalità minorile e progetto “Liberi di scegliere”

La Regione promuove interventi per minori provenienti da contesti familiari pregiudizievoli o disgregati, in coerenza con l’accordo sul progetto “Liberi di scegliere”. Gli interventi riguardano minori inseriti in contesti di criminalità, soggetti sottoposti a procedimenti limitativi della responsabilità genitoriale, figli di indagati/imputati/condannati per gravi reati, minori in carico ai tribunali minorili e giovani adulti nel circuito penale o in misure di protezione. Le azioni includono supporto psicologico ed educativo, percorsi personalizzati, formazione di operatori e iniziative per l’inclusione lavorativa.

Usura, estorsione e Fondo regionale di prevenzione e solidarietà

La Regione eroga contributi, previo avviso pubblico, a associazioni economico-sociali, fondazioni antiusura e antiracket iscritte negli elenchi prefettizi, per azioni educative, campagne informative, emersione e assistenza alle vittime. Definisce come vittime e soggetti a rischio di usura/estorsione le persone fisiche e gli operatori economici che abbiano subito pregiudizi o impossibilità di accesso al credito. Il Fondo regionale di prevenzione del fenomeno dell’usura e di solidarietà alle vittime di criminalità e dei loro familiari è gestito dal dipartimento competente secondo criteri del PSLA; è prevista una relazione annuale e il supporto informativo tramite il sito web regionale. I benefici sono riservati a vittime e soggetti a rischio residenti o aventi sede in Calabria, con esclusione di chi abbia riportato determinate condanne.

Premialità per vittime della criminalità e della violenza di genere

Regione, enti strumentali, aziende e società controllate o partecipate almeno al 5% devono prevedere, nei bandi o selezioni del personale, una premialità per vittime della criminalità o della violenza di genere e per i loro familiari, con punteggio aggiuntivo del 10% del parametro finale.

Gioco d’azzardo patologico: limitazioni, prevenzione e controlli

La disciplina è finalizzata a prevenire indebitamento e usura connessi al gioco patologico.

Le sale da gioco e scommesse devono osservare la chiusura tra 12:30-14:30 e 24:00-9:00. È vietata l’installazione di apparecchi da gioco a distanze inferiori da luoghi sensibili (scuole, centri di formazione, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture sanitarie, ludoteche, bancomat, rivendite di oro usato, stazioni ferroviarie), con distanze diverse a seconda della popolazione comunale. Sono previste sanzioni pecuniarie e chiusura mediante sigilli.

La Regione promuove un Piano integrato contro la dipendenza dal gioco, finanziato nei limiti delle risorse del Fondo nazionale GAP, con interventi di sensibilizzazione, formazione, numeri verdi, campagne informative, supporto ai servizi per le dipendenze e supporto amministrativo ai comuni. È previsto il marchio “No Slot” e un albo degli esercizi aderenti.

Per le concessioni rilasciate dopo il 3 maggio 2018 si applicano le regole su distanze e limitazioni; per gli esercizi esistenti il regime è stato oggetto di varie proroghe transitorie, sino all’adeguamento al 31 dicembre 2022 per i titolari di sale da gioco, rivendite di generi di monopolio e sale scommesse, con ulteriori precisazioni per subingressi e variazioni della titolarità. Sono escluse dalla disciplina gli apparecchi di cui all’art. 110, comma 7, lettera c-bis, del TULPS.

La Regione vieta la pubblicità delle sale da gioco/scommesse e degli apparecchi da gioco e ritira il patrocinio a eventi che promuovano o ospitino attività contrarie all’uso responsabile del denaro. Sono inoltre previste misure di formazione obbligatoria per operatori e personale, un divieto di uso da parte dei minori, controlli comunali e sanzioni. Dal 2024 la giornata contro i rischi del gioco d’azzardo è celebrata il 28 maggio.

Beni confiscati, continuità produttiva e tutela occupazionale

La Regione sostiene il recupero e il riuso sociale dei beni immobili confiscati, con assistenza agli enti locali e contributi per restauro, risanamento, ristrutturazione, arredo e riutilizzo in funzione sociale. Può intervenire anche su beni sequestrati assegnati provvisoriamente per specifici interessi pubblici. È istituito, nell’ambito della Consulta per la legalità, un Tavolo regionale sui beni e aziende sequestrati o confiscati, con funzioni di programmazione, monitoraggio e supporto. Il Tavolo monitora imprese e lavoratori, promuove meccanismi di gestione dei beni, sostegno alle aziende sequestrate/confiscate, reti tra imprese, cooperative di lavoratori e azioni di tutoraggio imprenditoriale e manageriale. La Regione promuove altresì la continuità produttiva e la tutela occupazionale nelle imprese sottoposte a provvedimenti giudiziari, anche mediante accordi con i ministeri competenti e le parti sociali.

Vittime innocenti di reati mafiosi, collocamento obbligatorio e preferenze

La Regione prevede interventi sociali e sanitari per le vittime innocenti di violenza, dipendenza, sfruttamento e tratta connessi al crimine organizzato, nonché misure per le vittime di violenza di genere, con supporto all’inserimento lavorativo e alla presa in carico dei figli minori. È riconosciuto il collocamento obbligatorio per vittime di terrorismo e criminalità organizzata ai sensi della normativa statale, anche presso enti, agenzie, società partecipate, aziende e unità sanitarie locali regionali. Sono inoltre previsti titoli di preferenza, a parità di requisiti, per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica e ad analoghi benefici regionali. Le disposizioni si applicano anche ai testimoni di giustizia.

Contratti pubblici, osservatorio e riduzione delle stazioni appaltanti

Presso la Stazione Unica Appaltante regionale opera l’Osservatorio dei contratti pubblici, anche come sezione regionale dell’Osservatorio nazionale ANAC. Esso raccoglie dati sui procedimenti di gara, sugli operatori economici, sul contenzioso e sul ciclo del contratto, garantendo pubblicità e diffusione delle informazioni utili ai controlli e promuovendo il Patto di integrità. La legge prevedeva anche un processo di riduzione delle stazioni appaltanti, oggi abrogato.

Responsabilità sociale delle imprese e imprese denunciatrici

La Regione promuove la responsabilità sociale delle imprese, l’introduzione di clausole sociali e ambientali nei contratti pubblici, accordi per la regolarità del lavoro, progetti di emersione, coordinamento con gli ispettorati, diffusione della certificazione dei contratti e valorizzazione delle best practice. Le disposizioni più specifiche sull’elenco delle imprese denunciatrici risultano abrogate.

Edilizia, cantieri, trasporto materiali e regolarità dei titoli abilitativi

Nel settore edilizio la legge mira a rafforzare sicurezza, legalità e tutela ambientale. Le stazioni appaltanti devono valutare soluzioni tecniche per tutela dell’ambiente, risparmio energetico, riduzione dei rischi e sicurezza dei lavoratori; per i lavori finanziati dalla Regione tali criteri sono richiesti già in fase di domanda di finanziamento. La Regione disciplina sistemi informatici di controllo presenze nei cantieri, predispone un elenco delle imprese che li adottano e promuove accordi per il controllo dei flussi di automezzi e materiali. Per interventi edilizi di valore complessivo superiore a 150.000 euro è richiesta, prima dell’inizio lavori, la comunicazione antimafia; la disciplina distingue tra permesso di costruire e SCIA. È inoltre istituito un elenco regionale dei prezzi dei lavori pubblici, come supporto per la determinazione dei corrispettivi e la verifica di congruità delle offerte.

Autotrasporto e facchinaggio

La Regione promuove legalità e regolarità del lavoro nei settori dell’autotrasporto, facchinaggio e servizi complementari. Gli operatori economici devono possedere i requisiti di regolarità previsti dalla normativa statale; le stazioni appaltanti e gli enti pubblici che concedono finanziamenti o vantaggi economici devono verificarne il possesso. La Regione sostiene accordi sociali, progetti di emersione, contrasto al caporalato, coordinamento con gli ispettorati e scambio di informazioni sulle violazioni. Adotta e diffonde tabelle di riferimento del costo del lavoro per le operazioni di facchinaggio, con valore indicativo e non vincolante.

Commercio, turismo, agricoltura e contrasto al caporalato

Nel commercio, nei pubblici esercizi e nel turismo la Regione promuove una banca dati informatica delle imprese, controlli sulle SCIA e osservatori locali. Nel settore agroalimentare stipula protocolli con le amministrazioni statali competenti e rende disponibili le proprie banche dati agli organi ispettivi. Per l’agricoltura promuove la Rete del lavoro agricolo di qualità e, per contrastare il caporalato, consente l’accoglienza temporanea di salariati agricoli stagionali da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Sono previste misure su trasporto gratuito casa-lavoro, presidi sanitari mobili, recupero di beni confiscati per finalità sociali, sportelli informativi, distribuzione di acqua e viveri, orientamento al lavoro, unità mobili con operatori specializzati e corsi di lingua italiana e formazione-lavoro. Gli enti locali possono stipulare intese con il trasporto pubblico locale e con produttori e grande distribuzione per accompagnare i lavoratori al luogo di lavoro.

Ambiente, estrattive e sicurezza territoriale

I titolari di autorizzazioni estrattive devono trasmettere ad Arpacal e Protezione civile i dati dei mezzi e delle imprese incaricate del trasporto del materiale di cava; tale adempimento dà diritto a una riduzione del 10% dell’onere dovuto. La mancata trasmissione o l’utilizzo di imprese non in regola comportano sospensione dell’attività estrattiva da uno a sei mesi. La Regione stipula protocolli con le autorità competenti per le violazioni ambientali e forestali, condivide dati su piattaforme telematiche e collabora con le Prefetture per l’uso della Banca dati unica antimafia negli interventi in materia ambientale e di sicurezza territoriale.

Trasparenza patrimoniale e associativa degli organi regionali

La legge impone a consiglieri regionali, Presidente della Giunta e assessori una serie di dichiarazioni su beni, partecipazioni, redditi, spese elettorali, finanziamenti, incarichi, cariche e appartenenza associativa. Le dichiarazioni sono pubblicate nell’anagrafe pubblica e, per alcune componenti, anche sul BURC secondo la disciplina previgente poi abrogata. Le informazioni sono aggiornate annualmente, con obblighi anche dopo la cessazione dalla carica. Sono previste diffide, sanzioni amministrative e, per i soggetti di nomina regionale, la possibile decadenza in caso di inadempienza persistente.

Titolari di cariche istituzionali di garanzia e di cariche direttive

Gli obblighi di trasparenza si estendono a Difensore civico, CORECOM, Garante per l’infanzia e l’adolescenza e altri titolari di cariche di garanzia, nonché ai vertici di enti e aziende dipendenti dalla Regione, enti o aziende pubbliche di nomina regionale, società partecipate oltre il 20%, e enti privati finanziati dalla Regione oltre determinate soglie. In caso di inadempienza è prevista diffida e, per gli incarichi di nomina regionale, decadenza.

Clausola valutativa, relazione periodica e attuazione

La Giunta regionale presenta ogni tre anni una relazione alla Commissione consiliare contro la ‘ndrangheta sull’attuazione della legge, con informazioni su PSLA, accordi, beni confiscati, elenchi di merito, appalti, autotrasporto, agricoltura e criticità. Entro diciotto mesi dall’approvazione della legge era previsto anche un rapporto iniziale e un regolamento organizzativo per Consulta e Osservatorio. È prevista la valutazione partecipata con possibilità di uno sportello virtuale.

Disposizioni finanziarie, abrogazioni ed entrata in vigore

La norma finanziaria quantifica gli oneri per il 2018 e per il biennio 2019-2020 e individua specifiche coperture su missioni di bilancio, fondi legislativi, PAC 2014/2020 e altre risorse. Per il primo anno di entrata in vigore si prescinde dall’approvazione del PSLA per garantire il pieno impiego delle risorse. Sono abrogate numerose leggi regionali previgenti su scuole e università, sicurezza, vittime di criminalità, pubblicità patrimoniale, testimoni di giustizia e sostegno alle vittime di reati mafiosi. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURC.

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