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Legge

L.R. Calabria 12/2018

Norme in materia di tutela, promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo.

Normativa regionaleL.R. Calabria 12/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Calabria politiche e interventi per l’invecchiamento attivo, rivolti agli anziani residenti dai 60 anni, autosufficienti e non. Prevede programmazione triennale e piani annuali, iniziative sociali, formative e di inclusione, con contributi a progetti presentati entro il 30 ottobre. Talune misure sono finanziate solo per periodi determinati (2018-2022 per l’art. 9).

Tutela, promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo in Calabria

Tutela, promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo in Calabria

La legge regionale della Calabria disciplina un insieme di politiche e interventi a favore delle persone anziane, con l’obiettivo di valorizzarne il ruolo sociale, prevenirne la non autosufficienza e favorirne l’integrazione nella famiglia e nel tessuto comunitario.

Finalità e impostazione generale

La Regione riconosce la persona anziana come risorsa per la società e promuove azioni positive per mantenerla nel contesto familiare e sociale, valorizzandone esperienza, conoscenza e cultura. La disciplina mira anche a garantire l’esercizio effettivo dei diritti delle persone anziane e a contrastare discriminazione ed esclusione, così da favorire un invecchiamento dignitoso e in salute.

Destinatari

Gli interventi sono rivolti ai cittadini, nonché a stranieri e apolidi residenti nel territorio regionale secondo le norme statali, purché anziani residenti in Calabria, pensionati e con almeno 60 anni di età. La legge considera non autosufficiente l’anziano che non è più in grado di curare la propria persona e mantenere una normale vita di relazione senza l’aiuto determinante di altri.

Programmazione e strumenti attuativi

La Regione attua le finalità della legge mediante la programmazione generale, integrando e coordinando programmi e strumenti settoriali in una politica organica per la popolazione anziana. Il riferimento operativo è il Piano di zona previsto dalla l.r. 23/2003, coordinato con la programmazione socio-sanitaria e con il Piano sociale regionale vigente.

La Giunta regionale definisce, con programma triennale, strategie, risorse e strumenti di controllo; l’attuazione operativa è demandata ai Piani di zona. Il programma triennale è predisposto dai dirigenti generali competenti in materia di politiche sociali e tutela della salute, con eventuale coinvolgimento di altri dipartimenti competenti. Con il contributo della Conferenza permanente sono predisposti piani attuativi annuali, approvati dalla Giunta entro il 15 febbraio di ogni anno.

Soggetti coinvolti e partenariato territoriale

La Regione promuove iniziative in collaborazione con:

  • amministrazioni comunali, privilegiando le aggregazioni di comuni a partire dai distretti sanitari e socio-assistenziali;
  • associazioni e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle persone anziane;
  • istituzioni scolastiche e universitarie, comprese le università del volontariato e della terza età;
  • istituzioni pubbliche di assistenza alla persona operanti nell’ambito dei servizi sociali, riconosciute e autorizzate dalla Regione Calabria.

I soggetti attuatori possono proporre progetti di partecipazione attiva delle persone anziane, soprattutto tramite volontariato e associazionismo. La Regione favorisce tali progetti anche mediante protocolli operativi nei Piani di zona.

Attività sociali, qualità della vita e aree di intervento

La legge qualifica come attività di utilità sociale le iniziative di sussidiarietà che coinvolgono persone adulte e anziane con famiglie, scuole, amministrazioni locali, Terzo settore e soggetti dell’articolazione territoriale prevista.

In prima applicazione, le aree di attività comprendono:

  • scuola e cultura: assistenza agli studenti nelle scuole, nei musei e nelle biblioteche comunali; promozione della memoria, della legalità, delle tradizioni, dell’artigianato e del patrimonio storico, artistico e ambientale;
  • soggetti fragili: aiuto, accompagnamento, trasporto, tutela e compagnia; diffusione della conoscenza dei servizi territoriali, dei disagi urbani e delle relative soluzioni; sviluppo di servizi sociali innovativi, modelli abitativi innovativi e abitare assistito; assistenza ai soggetti fragili in occasione di eventi culturali;
  • territorio e ambiente: promozione del rispetto del territorio e dell’ambiente, conoscenza delle aree protette, sorveglianza di parchi e giardini, gestione di terreni affidati gratuitamente dai comuni per orti sociali e cura dell’ambiente.

Tali attività sono svolte senza fini di lucro e possono essere realizzate anche in forma condivisa tra più soggetti e tramite associazioni che le promuovono.

La Regione e i comuni promuovono inoltre salute, benessere e socializzazione per prevenire l’aggravarsi delle fragilità, migliorare i rapporti familiari e intergenerazionali, evitare ospedalizzazioni non necessarie e favorire la domiciliarità. Le azioni indicate comprendono incontri formativi, percorsi culturali e di memoria, turismo sociale e inclusione sociale attiva.

Formazione permanente e informazione

La Regione valorizza l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita e promuove incontri formativi su temi quali:

  • stili di vita e corretta alimentazione;
  • promozione della salute tramite campagne territoriali;
  • educazione motoria, fisica e psicofisica;
  • medicina di genere;
  • vaccinazioni;
  • uso degli strumenti informatici;
  • sicurezza stradale e prevenzione di truffe e furti;
  • multiculturalità e conoscenza di altre culture e religioni.

Percorsi regionali e turismo sociale

Per favorire la socializzazione e mantenere l’anziano attivo sul piano psicofisico, la Regione promuove:

  • attività di svago, apprendimento e formazione permanente;
  • incontri e socializzazione tra anziani e tra anziani e giovani per rafforzare le relazioni intergenerazionali.

Le iniziative si articolano in percorsi della cultura, della memoria, del territorio e nel turismo sociale. Quest’ultimo è realizzato anche attraverso scambi di ospitalità tra anziani calabresi e anziani di altre regioni italiane e di altri Paesi dell’Unione europea.

Inclusione sociale attiva e abitare assistito

La Regione sostiene lo sviluppo di:

  • servizi sociali innovativi di sostegno, inclusa l’assistenza domiciliare avanzata e servizi di animazione per reti di vicinato e supporto a famiglie fragili o persone a rischio di esclusione;
  • servizi di promozione e accompagnamento all’abitare assistito, nell’ambito di modelli sociali e abitativi innovativi;
  • progetti contro il disagio abitativo, per favorire organizzazione abitativa condivisa, coabitazione, abitare solidale intergenerazionale e interculturale.

La Regione supporta anche la creazione, individuazione e, se del caso, assegnazione di spazi idonei alla socializzazione.

Programma operativo triennale e programmazione annuale

La Giunta regionale, in concomitanza con il Piano sociale regionale e d’intesa con gli ambiti sociali, redige un Programma operativo triennale sull’invecchiamento attivo, che integra politiche e risorse regionali per gli interventi previsti dalla legge. Il programma considera sia gli interventi di rilievo regionale sia quelli territoriali, per coordinarli e armonizzarli.

Il Programma operativo è redatto previa consultazione con l’ANCI e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, dei centri di servizio per il volontariato, dell’Ufficio scolastico regionale, delle università calabresi e delle università della terza età. Il procedimento si conclude con un protocollo condiviso. Il programma triennale è approvato dalla Giunta previo parere della competente commissione consiliare.

All’assessore regionale alle politiche sociali sono attribuite le funzioni di coordinamento dell’attuazione. Il dipartimento competente si avvale di un tavolo di lavoro permanente tra i dipartimenti interessati e predispone un Programma di attuazione annuale, approvato dalla Giunta, per rendere operativi finalità e indirizzi della legge.

Conferenza permanente sulle problematiche degli anziani e dei pensionati

È istituita la Conferenza permanente sulle problematiche degli anziani e dei pensionati, finalizzata ad assicurare un adeguato livello di benessere alla popolazione anziana, con particolare attenzione ai non autosufficienti.

La Conferenza individua soluzioni condivise su temi di sanità e qualità della vita, inclusione sociale e povertà, trasporti, mobilità, servizi, sicurezza, rischio abitativo, qualità sociale, aree interne e bisogni degli anziani in Calabria. È composta dall’assessore regionale alle politiche sociali, da un componente per ciascuna delle organizzazioni sindacali dei pensionati maggiormente rappresentative e dal dirigente generale del dipartimento competente in materia di politiche sociali. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a rimborso spese.

Copertura finanziaria

Per gli oneri relativi agli interventi degli articoli 7 e 8 è previsto uno stanziamento complessivo di 100.000 euro annui, a valere sul Programma U.20.03 del bilancio regionale 2018/2020, ridotto del medesimo importo per le annualità 2018-2020. Per gli esercizi successivi al 2020 la copertura è rinviata alle risorse autonome disponibili, con legge di bilancio e legge di stabilità regionale.

Gli oneri relativi all’articolo 9 sono coperti con risorse dell’Asse 10 dei fondi PAC 2014-2020, allocate alla missione 12, Programma 10 – U.12.10, per 600.000 euro per ciascun esercizio del periodo 2018-2022.

La Giunta regionale è autorizzata alle necessarie variazioni del bilancio 2018-2020.

Entrata in vigore e profili di attualità

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria. Alcune disposizioni finanziarie risultano temporalmente circoscritte agli esercizi 2018-2022; per la parte legata ai progetti e ai piani annuali restano rilevanti le scadenze previste dagli atti di programmazione attuativa.

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