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Legge

L.R. Calabria 8/2018

Legge organica in materia di relazioni tra la Regione Calabria, i calabresi nel mondo e

Normativa regionaleL.R. Calabria 8/2018

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Calabria i rapporti con i calabresi residenti all’estero o in altre regioni, i rientri definitivi, le provvidenze socio-assistenziali, i contributi alle associazioni, gli organi consultivi e la programmazione annuale degli interventi. Abroga la precedente l.r. 54/2012 e sostituisce il relativo quadro normativo, con copertura finanziaria limitata alle annualità 2018-2020 e ai limiti di bilancio.

Relazioni della Regione Calabria con i calabresi nel mondo e loro comunità

Relazioni tra Regione Calabria e calabresi nel mondo

La legge organica disciplina i rapporti tra la Regione Calabria, i calabresi nel mondo e le loro comunità. Definisce finalità, destinatari, interventi, organismi consultivi e regole di finanziamento applicabili esclusivamente nel territorio della Regione Calabria.

Finalità e ambito di intervento

La Regione opera per incrementare e valorizzare le relazioni con i calabresi nel mondo, nei limiti costituzionali in materia di attività internazionale. L’intervento regionale è diretto anche a favorire il rientro definitivo in Calabria e il reinserimento sociale dei corregionali che rientrano. Sono promosse iniziative di collaborazione istituzionale, diffusione della cultura italiana e calabrese, informazione sulla realtà regionale, tutela dei residenti all’estero e valorizzazione dell’associazionismo.

Destinatari degli interventi

Sono destinatari:

  • i nati in Calabria, le loro famiglie e i discendenti entro il terzo grado, stabilmente all’estero o in altre regioni d’Italia;
  • i calabresi nel mondo e le loro famiglie che rientrano definitivamente in Calabria dopo una permanenza all’estero o in altre regioni d’Italia non inferiore a cinque anni consecutivi e che siano rientrati da non più di due anni.

La permanenza all’estero deve risultare da certificazione consolare o da documenti ufficiali rilasciati da autorità o enti previdenziali stranieri o italiani. Sono esclusi i dipendenti di ruolo dello Stato e i dipendenti di ditte e imprese italiane distaccati o inviati in missione all’estero.

Provvidenze socio-assistenziali per i rientri e i decessi

Ai calabresi nel mondo in stato di comprovato bisogno possono essere concesse, su domanda:

  • un concorso fino a 1.000 euro per spese di viaggio, trasporto masserizie e prima sistemazione al rientro definitivo in un comune calabrese;
  • un concorso per il trasporto delle salme dei calabresi nel mondo deceduti all’estero e dei loro familiari, fino a 1.000 euro per rientri da Paesi europei e fino a 2.000 euro per rientri da Paesi extraeuropei.

Le domande sono presentate al comune di residenza per il contributo al rientro e al comune ove sarà tumulata la salma per il contributo al trasporto della salma. I comuni istruiscono le pratiche e la Regione accredita le somme necessarie nei limiti di bilancio e secondo l’ordine cronologico di arrivo delle richieste al dipartimento competente.

Assegni, borse di studio e inserimento scolastico

La Giunta regionale, tramite gli assessorati competenti e sentita la Consulta, può istituire assegni e borse di studio per la frequenza in Calabria di scuole superiori, corsi universitari e di specializzazione post-universitaria. Stabilisce inoltre modalità, termini, spesa ammessa, concessione, erogazione e criteri di misura nei limiti del bilancio.

Nel rispetto della normativa statale, la Regione può concedere contributi per convenzioni e accordi internazionali tra istituzioni scolastiche e universitarie calabresi e omologhe estere, per scambi scientifici e culturali di studenti e docenti.

Per favorire l’inserimento scolastico dei rimpatriati, la Regione organizza, in concorso con programmi nazionali ed europei e con enti locali e soggetti del settore, corsi di recupero linguistico e corsi di lingua e cultura italiana.

Attività culturali, promozionali, turistiche ed economiche

La Regione favorisce iniziative culturali e promozionali per conservare l’identità calabrese nelle comunità all’estero e rinsaldare i rapporti con la Calabria, nell’ambito delle risorse già destinate a sviluppo turistico e internazionalizzazione. Favorisce anche i rapporti economici e occupazionali con i Paesi sede delle associazioni iscritte al registro, anche tramite scambio di competenze professionali e imprenditoriali.

Le iniziative possono essere svolte in cooperazione con altre Regioni, amministrazioni pubbliche, istituti italiani di cultura, associazioni dei calabresi nel mondo e altre istituzioni culturali. È inoltre promossa, nei Paesi di emigrazione, la realizzazione di iniziative rivolte in particolare ai giovani discendenti fino a 32 anni, per far conoscere storia, cultura, tradizioni e realtà attuale della Calabria.

In materia di turismo, prodotti tipici e investimenti produttivi, la Regione mira a promuovere l’offerta turistica e i prodotti calabresi presso le collettività all’estero, a stimolare investimenti in Calabria e a far conoscere nuove opportunità economiche, culturali e turistiche. Può stipulare, d’intesa con le autorità locali e nel rispetto della normativa statale, accordi con Paesi e organismi esteri finalizzati allo sviluppo di rapporti economici, culturali e turistici.

Informazione e comunicazione

La Regione realizza una sezione dedicata nel portale web ufficiale, accessibile dalla home page, per informare sulle politiche regionali in tema di emigrazione e per lo scambio e la divulgazione di informazioni, senza oneri aggiuntivi.

Giornata dell’accoglienza e ambasciatore dei calabresi nel mondo

È istituita una giornata dell’accoglienza con cadenza annuale, da tenersi in concomitanza con la riunione della Consulta. In tale occasione il Presidente della Giunta regionale conferisce attestati di benemerenza a cittadini illustri di origine calabrese che hanno onorato la Calabria nel mondo.

Il Presidente della Giunta, sentita la Consulta, nomina un ambasciatore dei calabresi nel mondo scelto per prestigio, notorietà, talento e capacità di creare collaborazione e mobilitare risorse. L’incarico dura un anno, è gratuito e non dà diritto a compensi né rimborsi spese.

Associazionismo e registro delle associazioni

La Regione riconosce le associazioni di calabresi nel mondo che svolgono attività culturale, ricreativa e assistenziale in modo continuativo e senza fini di lucro. Le associazioni possono costituirsi in federazioni di estensione nazionale, con funzioni di coordinamento.

È istituito presso l’ufficio competente un registro delle associazioni e federazioni, eventualmente articolato in sezioni. L’iscrizione avviene su domanda corredata da:

  • copia autenticata dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • indicazione dell’organismo direttivo, del presidente o legale rappresentante e della sede;
  • copia autenticata dell’estratto del libro soci.

Il registro è revisionato ogni due anni per verificare il permanere dei requisiti; associazioni e federazioni devono aggiornare la documentazione presentata. Possono ottenere contributi per attività e progetti sociali, culturali, informativi, formativi e promozionali fino al 50% della spesa documentata e comunque entro 2.500 euro, nei limiti di bilancio. Le domande per le attività dell’anno solare devono pervenire entro il 31 dicembre dell’anno precedente per il primo semestre e entro il 30 giugno per il secondo semestre, con programma delle attività e bilancio preventivo approvato dagli organi statutari. Le spese devono essere rendicontate con documentazione giustificativa originale.

Consulta regionale dei calabresi nel mondo

La Consulta è l’organo consultivo e propositivo della Regione per l’attuazione della legge. È composta da:

  • Presidente della Giunta regionale o suo delegato, che la presiede;
  • un rappresentante delle associazioni con sede in Calabria iscritte al registro;
  • tre rappresentanti delle associazioni con sede nel resto d’Italia, di cui uno under 30;
  • trenta cittadini calabresi residenti all’estero, distribuiti per Paese secondo le quote indicate dalla legge;
  • quindici giovani residenti all’estero under 30, anch’essi distribuiti per Paese secondo le quote indicate.

Per i componenti assegnati ai Paesi con quattro posti, almeno uno deve essere di genere femminile. La competenza del consultore riguarda il Paese rappresentato o parte di esso e può essere estesa ad altri Paesi privi di rappresentanza con decreto del Presidente della Giunta.

Costituzione, durata e funzionamento della Consulta

Il Presidente della Giunta costituisce la Consulta con decreto entro 30 giorni dal proprio insediamento; essa resta in carica fino alla nomina della nuova Consulta. Il Presidente può sostituire i componenti con proprio decreto. Le associazioni indicano i candidati entro 30 giorni dalla richiesta; trascorso il termine, la Consulta può essere costituita con le indicazioni ricevute purché sia assicurata la maggioranza dei componenti.

La Consulta elegge al proprio interno un vicepresidente e il Comitato direttivo. Le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente regionale di categoria non inferiore a D. Le sedute sono valide con la maggioranza dei componenti in prima convocazione e con almeno un quarto in seconda convocazione; le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice dei presenti e votanti. Due assenze consecutive ingiustificate determinano la decadenza automatica. I componenti operano a titolo volontario.

La Consulta si riunisce di regola ogni anno, può operare anche in sedi diverse da quelle istituzionali e può costituire commissioni e gruppi di lavoro, anche in videoconferenza. Il Presidente può autorizzare la partecipazione alle sedute di rappresentanti di amministrazioni, enti, associazioni ed esperti, senza oneri a carico del bilancio regionale e, per gli esperti, senza diritto di voto entro il limite del 20% dei componenti.

Compiti della Consulta

La Consulta:

  • esprime parere sul piano annuale degli interventi;
  • promuove studi e ricerche sulle comunità calabresi nel mondo;
  • formula proposte sulla convocazione di conferenze regionali, interregionali e internazionali sull’emigrazione;
  • propone principi generali per gli statuti delle federazioni e associazioni;
  • esprime parere sull’istituzione di assegni e borse di studio;
  • collabora nelle iniziative commerciali con ICE, Camere di commercio e altre forme associative dell’imprenditoria calabrese;
  • crea una banca dati di imprenditori, professionisti, artigiani e categorie simili di identità calabrese per favorire scambi e relazioni economiche;
  • contribuisce all’elaborazione della legislazione regionale economica e sociale con riflessi sull’emigrazione, mediante pareri non vincolanti.

Comitato direttivo della Consulta

Il Comitato direttivo è composto dal Presidente della Consulta, dal vicepresidente e da otto componenti eletti dalla Consulta, garantendo la presenza dei giovani e della rappresentanza femminile. La durata coincide con quella della Consulta.

Le riunioni si tengono prevalentemente o preferibilmente in videoconferenza, con verifica del numero legale e identificazione certa dei partecipanti. Il Comitato cura le attività delegate, i rapporti con enti e associazioni, propone convegni e iniziative, e redige una relazione annuale sull’attività svolta dai consultori da sottoporre alla Consulta.

Le sedute del Comitato sono convocate dal Presidente della Giunta o suo delegato con preavviso di regola di 60 giorni, riducibile a 10 per urgenza; sono valide con la metà più uno dei componenti in prima convocazione e con un terzo in seconda. Le decisioni sono assunte a maggioranza semplice; in caso di parità prevale il voto del Presidente della Consulta o del suo delegato. Il Presidente può far intervenire senza voto rappresentanti di amministrazioni, dirigenti regionali ed esperti. Il segretario verbalizza le riunioni.

Elezione del vicepresidente e del Comitato direttivo

Nella seduta di insediamento si eleggono, in due votazioni distinte, il vicepresidente e gli otto componenti del Comitato direttivo. Per il Comitato è garantita almeno una rappresentanza per Europa, America del Nord, America del Sud, Australia e Italia. Ogni consultore esprime una sola preferenza; sono eletti i candidati con più voti.

Programmazione annuale degli interventi

La Giunta regionale, previo parere della Consulta, approva entro il 31 ottobre di ogni anno il Piano annuale degli interventi da realizzare nell’anno successivo. Il Piano definisce priorità, riparto di massima della spesa e criteri di attuazione.

Spese di funzionamento e rimborsi

Ai componenti della Consulta e del Comitato direttivo spetta il rimborso spese equiparato a quello previsto per il trattamento di missione dei dipendenti regionali di categoria D, per la partecipazione alle riunioni e per le missioni preventivamente autorizzate. Agli esperti spetta un rimborso pari a quello dei consultori per la sola partecipazione alle riunioni della Consulta.

Disposizioni finanziarie e copertura

Gli oneri della legge sono quantificati in massimo 300.000 euro per ciascuna delle annualità 2018-2020 e sono coperti con le risorse della Missione 12, Programma 12.08 del bilancio regionale. Per gli anni successivi la copertura avviene nei limiti delle disponibilità autonome previste dalla legge di bilancio. La Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al bilancio di previsione 2018-2020.

Abrogazioni, salvaguardia e coordinamento

È abrogata la l.r. 6 novembre 2012, n. 54, che disciplinava la materia. Sono fatti salvi, a valere sulle risorse dell’articolo 20, i procedimenti già instaurati entro il 28 febbraio 2018 a seguito di domande di contributo presentate ai sensi della previgente disciplina. Con l’abrogazione decade la Consulta in carica, che resta tuttavia operativa fino all’insediamento della nuova Consulta.

I rinvii normativi contenuti in altre disposizioni alla l.r. 54/2012 si intendono riferiti alla presente legge, se e in quanto compatibili.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

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