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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 26130 del 20/10/2020

Passaggio e voltura dei beni costituenti la nuova barriera doganale della Spezia in località Stagnoni, dal demanio pubblico dello Stato - ramo stradale al demanio pubblico dello Stato - ramo Marina Mercantile.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti26130

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto dispone il trasferimento di specifiche particelle terreni/fabbricati della Nuova Barriera Doganale del porto della Spezia, in località Stagnoni, dal demanio pubblico dello Stato - ramo stradale al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile. L’operazione è motivata dalla cessazione della concessione autostradale SALT e dalla destinazione funzionale delle aree a servizi portuali e doganali, con gestione in capo all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Il decreto richiama le convenzioni e gli atti intercorsi tra ANAS, SALT, Autorità portuale/AdSP e Ministero, precisa che non vi sono oneri per la DGVCA o l’Agenzia del Demanio e prevede pubblicazione, comunicazione in Gazzetta Ufficiale e trascrizione nei registri immobiliari.

Passaggio e voltura al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile delle aree e dei fabbricati della Nuova Barriera Doganale della Spezia in località Stagnoni

Passaggio e voltura delle aree della Nuova Barriera Doganale della Spezia al demanio marittimo

Il decreto disciplina il trasferimento di specifiche particelle catastali e fabbricati della Nuova Barriera Doganale del porto della Spezia, in località Stagnoni, dal demanio pubblico dello Stato - ramo stradale al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile. Il provvedimento è adottato alla luce della cessazione della concessione autostradale SALT e della destinazione ormai portuale e doganale delle aree, con gestione affidata all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

Base normativa e contesto concessorio

Le premesse richiamano la disciplina organizzativa del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e, in particolare, il d.lgs. n. 300 del 1999, il d.lgs. n. 165 del 2001, il DPCM 11 febbraio 2014, n. 72, e il D.M. 4 agosto 2014, n. 346, che definiscono l’assetto organizzativo e le competenze degli uffici dirigenziali. Sono inoltre richiamati gli incarichi dirigenziali generali conferiti ai due Direttori generali firmatari.

Sul piano concessorio, il decreto ricostruisce la vicenda della Società Autostrada Ligure Toscana S.p.A. (SALT) mediante:

  • Convenzione del 21 dicembre 1972 n. 12758, approvata con D.I. 21 dicembre 1972 n. 3957, avente ad oggetto la costruzione e l’esercizio delle autostrade A12 Sestri Levante, A11/A12 Viareggio-Lucca e A15 diramazione per La Spezia, fino al 31 luglio 2019;
  • Convenzione aggiuntiva e modificativa del 17 giugno 1986 n. 18684;
  • Convenzione novativa del 7 ottobre 1999, approvata e resa efficace con D.I. 604/segr DICOTER del 21 dicembre 1999;
  • schema di Convenzione Unica del 2 settembre 2009, ai sensi dell’art. 2, commi 82 e seguenti, del d.l. n. 262 del 2006, convertito dalla l. n. 286 del 2006, e dell’art. 8-duodecies del d.l. n. 59 del 2008, convertito dalla l. n. 101 del 2008;
  • atto di recepimento delle prescrizioni CIPE n. 16 del 13 maggio 2010, sottoscritto il 12 novembre 2010;
  • atto aggiuntivo del 21 febbraio 2018, divenuto efficace con D.M. MIT-MEF del 13 marzo 2018.

Rilievi sulle aree di Stagnoni e sulla loro destinazione

Il decreto richiama la convenzione del 1 marzo 2001 tra ANAS, SALT e Autorità portuale della Spezia, concernente la realizzazione e la gestione della Nuova Barriera Doganale per il porto della Spezia nello svincolo di Stagnoni, nonché il regolamento del 27 luglio 2001 che disciplina i rapporti tra concessionario e Autorità portuale. Le premesse affermano che la quasi totalità delle aree è stata nel tempo espropriata e acquisita da SALT per la realizzazione dello svincolo, mentre la parte residuale è in proprietà dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, subentrata all’Autorità portuale della Spezia dal 16 dicembre 2016, e del Demanio dello Stato.

I beni costituenti la barriera doganale, individuati nell’Allegato A e nella planimetria di Allegato B, sono descritti come realizzati secondo le convenzioni richiamate e attualmente utilizzati a fini doganali e portuali con gestione diretta dell’AdSP. Le aree sopravanzate allo svincolo autostradale e destinate a barriera doganale e sosta TIR sono ritenute non strumentali all’esercizio del raccordo autostradale La Spezia-Fornola e, pertanto, funzionalmente integrate con la circoscrizione portuale.

Istruttoria amministrativa e concordanza tra le amministrazioni

Il decreto dà conto di una istruttoria articolata tra AdSP, Capitaneria di Porto della Spezia, SALT e Agenzia del Demanio. In particolare:

  • l’AdSP, con nota del 29 ottobre 2019, ha rappresentato la necessità di acquisire definitivamente le aree di Stagnoni, evidenziandone la funzione di accesso al porto e di svolgimento delle operazioni di accesso e dogana;
  • la Capitaneria di Porto, con nota del 17 dicembre 2019, ha chiarito che non sussiste incertezza sulla natura demaniale marittima delle aree e che la maggior parte di esse è già in gestione all’AdSP;
  • SALT, con nota del 13 febbraio 2020, ha chiesto il nulla osta per l’individuazione degli immobili finalizzati al trasferimento;
  • l’AdSP, con note del 4 maggio 2020 e del 3 giugno 2020, ha confermato la necessità di poter continuare a operare, manutentare e gestire le aree e ha riconosciuto che le particelle rientrano nella convenzione del 2001 e sono da trasferire al demanio stradale per poi essere volturate al demanio marittimo;
  • con nota integrativa del 29 giugno 2020 l’AdSP ha chiesto l’esclusione di alcune particelle censite al fg. 46, mapp. 968, 1024 e 1706 del Comune della Spezia, ritenendole non utili agli scopi demaniali marittimi;
  • con nota del 20 luglio 2020 SALT ha trasmesso l’elenco definitivo degli immobili da consegnare al MIT per l’intestazione al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile.

Viene inoltre richiamata la posizione dell’Agenzia del Demanio - Direzione Regionale Liguria, che concorda sulle modalità di passaggio e sulla corretta intestazione del bene al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile.

Contenuto dispositivo

L’articolo 1 stabilisce che l’elenco delle particelle catastali di cui all’Allegato A e la planimetria di Allegato B, unitamente alle premesse, costituiscono parte integrante e sostanziale del decreto.

L’articolo 2 dispone che:

  • le particelle indicate nell’Allegato A, terreni e fabbricati oggetto della planimetria dell’Allegato B, sono acquisite dal MIT - DGVCA;
  • contestualmente sono volturate al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile, identificato con codice fiscale 97905230583;
  • la gestione resta in capo all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.

L’articolo 3 chiarisce che la voltura non comporta oneri per la DGVCA né per l’Agenzia del Demanio.

Pubblicità, efficacia e formalità immobiliari

L’articolo 4 prevede la pubblicazione del decreto sul sito internet del MIT e la comunicazione dell’adozione in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. L’articolo 5 dispone la trascrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari della Spezia per la conseguente voltura di intestazione al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile.

Rilevanza pratica per operatori e amministrazioni

Per gli operatori portuali e le amministrazioni interessate, il decreto consolida la destinazione pubblicistica marittima delle aree di Stagnoni, valorizzando la continuità funzionale con il porto della Spezia e con le competenze dell’AdSP. Dal punto di vista patrimoniale e amministrativo, l’atto chiude il passaggio formale di intestazione senza nuovi oneri finanziari per le amministrazioni coinvolte, demandando alle formalità di pubblicazione e trascrizione la piena efficacia verso i terzi.

Punti principali

Base normativa e ricostruzione del rapporto concessorio

Il provvedimento si fonda sulla disciplina organizzativa del MIT e sulle convenzioni autostradali intercorrenti con SALT. Richiama la Convenzione del 21 dicembre 1972, la Convenzione aggiuntiva del 17 giugno 1986, la Convenzione novativa del 7 ottobre 1999, lo schema di Convenzione Unica del 2 settembre 2009, l’atto di recepimento delle prescrizioni CIPE n. 16/2010 e l’atto aggiuntivo del 21 febbraio 2018. Si evidenzia inoltre che la concessione è scaduta il 31 luglio 2019 e che SALT resta tenuta alla gestione ordinaria fino al subentro del nuovo concessionario.

Inquadramento delle aree della Nuova Barriera Doganale

Le premesse ricostruiscono la convenzione del 1 marzo 2001 tra ANAS, SALT e Autorità portuale della Spezia, nonché il regolamento del 27 luglio 2001, relativi alla costruzione, gestione e manutenzione della Nuova Barriera Doganale per il porto della Spezia nello svincolo di Stagnoni. Viene chiarito che le aree residue e i beni costituenti la barriera doganale, indicati negli allegati, sono oggi utilizzati a fini doganali e portuali e sono gestiti direttamente dall’AdSP del Mar Ligure Orientale.

Motivazioni del trasferimento al ramo marina mercantile

Il decreto afferma che le aree sopravanzate alla realizzazione dello svincolo autostradale non sono strumentali all’esercizio del raccordo autostradale La Spezia-Fornola e costituiscono, di fatto, un unicum con la circoscrizione portuale. Per questo si ritiene necessario trasferirle al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile, così da consentire all’AdSP la gestione del comprensorio nel rispetto delle funzioni previste dalla legge n. 84/1994 e dal d.lgs. n. 169/2016.

Perimetro dei beni trasferiti e allegati

L’articolo 1 stabilisce che l’elenco delle particelle catastali terreni e fabbricati di cui all’Allegato A e la planimetria di cui all’Allegato B, insieme alle premesse, formano parte integrante e sostanziale del decreto. Il testo precisa che alcune particelle, richiamate nelle interlocuzioni con AdSP e Capitaneria di Porto, sono state valutate in relazione alla loro effettiva strumentalità agli scopi demaniali marittimi.

Effetti giuridici della voltura e oneri finanziari

L’articolo 2 dispone l’acquisizione delle particelle da parte del MIT - DGVCA e la contestuale voltura al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile, con gestione in capo all’AdSP. L’articolo 3 specifica che l’operazione non comporta oneri a carico della DGVCA né dell’Agenzia del Demanio.

Pubblicità e formalità successive

L’articolo 4 prevede la pubblicazione del decreto sul sito internet del MIT e la comunicazione dell’adozione in Gazzetta Ufficiale. L’articolo 5 dispone la trascrizione presso la Conservatoria dei registri immobiliari della Spezia per la conseguente voltura di intestazione al demanio pubblico dello Stato - ramo marina mercantile.

Come è indicizzato

Materieopere pubbliche e infrastrutturetrasporto marittimodemanio marittimoappalti pubblici

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