Decreto ministeriale n. 176 del 06/11/2020
Cooperativa edilizia Monte.Car. di Fiano Romano (RM) - decreto l.c.a. e nomina Commissario Liquidatore
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone lo scioglimento degli organi sociali della cooperativa edilizia "MONTE.CAR" a.r.l. e la nomina di un commissario governativo per la gestione straordinaria fino al 28 febbraio 2021. La misura è adottata a seguito dell'accertata grave situazione debitoria della cooperativa, del mancato rientro delle esposizioni verso enti previdenziali e fiscali e della necessità di tutelare gli interessi pubblici connessi al contributo pubblico e alle assegnazioni degli alloggi sociali. Il commissario riceve i poteri del consiglio di amministrazione e quelli dell'assemblea dei soci, con specifici obblighi di relazione finale e con necessità di approvazione ministeriale per le delibere assunte con poteri assembleari.
Scioglimento degli organi della Coop. Ed. "MONTE.CAR" a.r.l. e nomina di un commissario governativo per la gestione straordinaria
Scioglimento degli organi della Coop. Ed. "MONTE.CAR" a.r.l. e nomina del commissario governativo
Il decreto interviene nei confronti della cooperativa edilizia "MONTE.CAR" a.r.l., con sede in Fiano Romano, e dispone lo scioglimento degli organi sociali con contestuale nomina di un commissario governativo per la gestione straordinaria fino al 28 febbraio 2021. La misura è adottata ai sensi dell'art. 127 del T.U. 28 aprile 1938, n. 1165, in un quadro di vigilanza ministeriale sulle cooperative edilizie e di tutela degli interessi pubblici connessi alla gestione degli alloggi sociali.
Base normativa e finalità dell'intervento
Il provvedimento richiama il Testo unico delle disposizioni sull'edilizia economica e popolare approvato con R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, nonché gli articoli 2520, 2545 quaterdecies e 2545 sexiesdecies del codice civile. La finalità dichiarata è quella di superare una situazione economico-patrimoniale gravemente compromessa, garantendo nel contempo la salvaguardia del contributo pubblico erogato, la tutela degli interessi della compagine sociale e la verifica delle possibilità di recupero delle somme necessarie a soddisfare i debiti contratti.
Istruttoria, monitoraggio e acquisizione degli elementi istruttori
Prima del decreto è stato disposto un monitoraggio con ministeriale n. 9789 del 12 novembre 2019, a seguito del quale sono state acquisite varie comunicazioni da INPS, Regione Lazio, soggetto gestore del Fondo Rotativo Piccolo Credito e Provveditorato interregionale alle OO.PP. per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna.
Nel corso dell'istruttoria è emerso che:
- l'INPS aveva comunicato un'esposizione debitoria complessiva pari a euro 65.968,91;
- la cooperativa aveva inizialmente rappresentato la pendenza di una richiesta di finanziamento regionale per euro 100.000,00, poi ridimensionata nel corso degli accertamenti;
- il soggetto gestore del Fondo Rotativo Piccolo Credito ha chiarito che il progetto originario non era ammissibile perché riferito a spese notarili, successivamente sostituite da un intervento di acquisto materiali per isolamento del tetto dell'immobile sito in Piazza Federico Fellini 26, Fiano Romano, con preventivo di euro 48.690;
- a seguito della valutazione economico-finanziaria l'importo concedibile è stato ridotto da euro 50.000,00 a euro 15.000,00, con delibera di finanziamento trasmessa il 22 novembre 2019;
- il Provveditorato ha accertato un debito fiscale della cooperativa pari a euro 85.423,28, oltre interessi legali e oneri, in conseguenza di pignoramenti emessi dall'Agente della riscossione di Roma il 15 e 18 novembre 2019.
Valutazione della situazione debitoria e motivi del commissariamento
Il Ministero rileva che la cooperativa non ha dimostrato di aver ridotto l'esposizione debitoria con pagamenti successivi e ha continuato a rinviare la soluzione alla futura disponibilità di risorse derivanti dalla collocazione di due alloggi sociali. La gravità e persistenza della situazione economica, unita alla mancata concreta prova di rientro, giustificano la cessazione del monitoraggio e l'attivazione della gestione straordinaria.
Il decreto considera il commissariamento funzionale a:
- garantire le assegnazioni degli alloggi sociali ad aventi diritto;
- verificare la possibilità di recuperare le somme necessarie al saldo dei debiti;
- salvaguardare il contributo pubblico erogato;
- tutelare gli interessi pubblici e societari coinvolti;
- valutare, in alternativa, la possibile liquidazione coatta amministrativa del sodalizio.
Scioglimento degli organi sociali e nomina del commissario
Con l'art. 1 gli organi sociali della Coop. Ed. "MONTE.CAR" a.r.l. vengono sciolti e la dott.ssa Maria Maddalena Miuccio è nominata commissario governativo per la gestione straordinaria fino al 28 febbraio 2021.
Ai sensi dell'art. 128 del T.U. n. 1165/1938, il commissario è investito:
- dei poteri del consiglio di amministrazione;
- dei poteri attribuiti dallo statuto sociale all'assemblea dei soci.
Limiti ai poteri del commissario e approvazione ministeriale
Il decreto prevede espressamente che, ai sensi dell'art. 2545 sexiesdecies, comma secondo, c.c., le deliberazioni assunte dal commissario nell'esercizio dei poteri dell'assemblea non sono valide senza l'approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Si tratta quindi di un controllo ministeriale rafforzato sulle decisioni di maggiore rilievo societario adottate in regime commissariale.
Obblighi finali, compenso e rimedi impugnatori
Trenta giorni prima della scadenza dell'incarico il commissario dovrà:
- fornire prove documentali del tentativo di ricostituire le cariche sociali e/o elementi sulla possibilità di ritorno alla gestione ordinaria;
- presentare il conto della gestione all'Amministrazione vigilante.
L'indennità spettante al commissario potrà essere riscossa solo previa autorizzazione ministeriale, ai sensi dell'art. 128 del T.U. n. 1165/1938.
Il decreto indica infine i rimedi contro il provvedimento:
- ricorso giurisdizionale al TAR entro 60 giorni dalla notifica;
- ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica.
Punti principali
Presupposti e istruttoria
Il provvedimento si fonda sul T.U. dell'edilizia economica e popolare approvato con R.D. 28 aprile 1938, n. 1165, e richiama gli articoli 2520, 2545 quaterdecies e 2545 sexiesdecies c.c. Dopo un precedente monitoraggio avviato con ministeriale n. 9789 del 12 novembre 2019, sono state acquisite note dell'INPS, della Regione Lazio e del gestore del Fondo Rotativo Piccolo Credito che hanno confermato la persistente esposizione debitoria della cooperativa e la mancata dimostrazione di un effettivo piano di rientro.
Situazione debitoria e valutazione della crisi
Dalla documentazione emergono debiti verso l'INPS e verso l'agente della riscossione, oltre a posizioni insolute su rate e pendenze fiscali. Il Provveditorato interregionale alle OO.PP. ha quantificato il debito fiscale in euro 85.423,28, oltre interessi legali e oneri. Il Ministero rileva che la cooperativa ha continuato a rinviare i pagamenti, confidando nella futura collocazione di immobili sociali e in un finanziamento regionale che, per effetto dell'istruttoria, si è rivelato di importo molto inferiore a quanto inizialmente prospettato.
Finalità della gestione straordinaria
La gestione commissariale viene ritenuta necessaria per cessare il monitoraggio precedente e attivare una forma di amministrazione straordinaria idonea a garantire le assegnazioni degli alloggi sociali agli aventi diritto, verificare le possibilità di recupero delle somme necessarie al pagamento dei debiti e salvaguardare il contributo pubblico erogato, gli interessi pubblici e quelli societari. Il decreto segnala anche, in via alternativa, la possibile valutazione di una liquidazione coatta amministrativa.
Nomina del commissario e poteri attribuiti
Gli organi sociali della cooperativa vengono sciolti e la dott.ssa Maria Maddalena Miuccio è nominata commissario governativo fino al 28 febbraio 2021. Al commissario sono attribuiti, oltre ai poteri del consiglio di amministrazione, anche quelli dell'assemblea dei soci previsti dallo statuto sociale. Le deliberazioni assunte con i poteri dell'assemblea non sono efficaci senza l'approvazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Obblighi del commissario, compenso e impugnazioni
Trenta giorni prima della scadenza dell'incarico il commissario deve produrre documentazione sul tentativo di ricostituzione delle cariche sociali e/o elementi sulla possibilità di restituzione della cooperativa alla gestione ordinaria, nonché presentare il conto della gestione all'Amministrazione vigilante. L'indennità spettante può essere riscossa solo previa autorizzazione ministeriale. Il decreto indica infine i rimedi impugnatori: ricorso al TAR entro 60 giorni dalla notifica oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
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