Decreto ministeriale n. 470 del 21/10/2020
Estensione all’anno 2020 di criteri e modalità per la concessione di contributi alle imprese ferroviarie per le attività di formazione di personale impiegato in attività della circolazione ferroviaria, già stabiliti dal decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti n. 570 del 19 dicembre 2017.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto estende all’annualità 2020 il regime di contributi già previsto per gli anni 2017-2019 a favore delle imprese ferroviarie che realizzano attività di formazione del personale impiegato nella circolazione ferroviaria, con particolare attenzione ai macchinisti del settore merci. L’intervento attua il fondo istituito dall’art. 47, comma 11-quinquies, del d.l. n. 50/2017, come incrementato per il 2020 dal d.l. n. 34/2020. Il provvedimento aggiorna il decreto MIT n. 570/2017, include espressamente le attività svolte nel 2020 e introduce il termine del 30 novembre 2020 per la presentazione delle istanze relative a progetti avviati o da avviare entro fine anno.
Estensione al 2020 dei contributi per la formazione del personale impiegato nella circolazione ferroviaria, con particolare riferimento ai macchinisti merci
Contributi 2020 per la formazione del personale ferroviario
Il decreto ministeriale 21 ottobre 2020, n. 470 estende all’anno 2020 il regime di contributi destinati alle imprese ferroviarie per la formazione del personale impiegato in attività della circolazione ferroviaria, con particolare riferimento ai macchinisti del settore merci. Esso si colloca nell’ambito dell’art. 47, comma 11-quinquies, del d.l. 24 aprile 2017, n. 50, come modificato dall’art. 208, comma 1, del d.l. 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, che ha aggiunto al fondo una dotazione di 2 milioni di euro per il 2020.
Base normativa e qualificazione dell’intervento
Il provvedimento richiama il quadro europeo sugli aiuti di Stato, in particolare gli articoli 107 e 108 TFUE, la raccomandazione 2003/361/CE sulle micro, piccole e medie imprese e il regolamento (UE) n. 651/2014, con specifico riferimento all’art. 31 sugli aiuti per la formazione professionale. Sul piano interno, si inserisce nella disciplina già definita dal decreto ministeriale n. 570 del 19 dicembre 2017, che aveva fissato criteri e modalità di erogazione dei contributi per gli anni 2017, 2018 e 2019.
Estensione al 2020 della disciplina del DM n. 570/2017
Il decreto dispone che i criteri e le modalità già applicati per il triennio 2017-2019 valgano anche per il 2020. A tal fine modifica il DM n. 570/2017 aggiornando i riferimenti temporali contenuti negli articoli 3 e 4, sostituendo le formule limitate agli anni 2017, 2018 e 2019 con formule comprensive anche del 2020.
Requisiti per l’accesso al contributo
Il testo ribadisce che la ripartizione del fondo 2020 è subordinata alla realizzazione di attività di formazione che abbiano determinato l’assunzione di almeno il 70% del personale formato. Il contributo è quindi legato non solo alla formazione svolta, ma anche a un esito occupazionale minimo, coerente con la finalità di sostegno alla qualificazione e all’inserimento del personale ferroviario.
Termini e modalità di domanda per l’annualità 2020
Per il solo 2020 viene inserito nell’art. 5 del DM n. 570/2017 il comma 2-bis, che impone alle imprese ferroviarie di presentare domanda al Ministero entro il 30 novembre 2020. L’istanza riguarda i progetti di formazione già avviati nel corso dell’anno oppure quelli che l’impresa intende avviare entro la fine del 2020. Le modalità di presentazione restano quelle già previste dal comma 1 dell’art. 5 del decreto del 2017.
Adempimenti finali e pubblicità
Il decreto prevede la trasmissione agli organi di controllo per la registrazione e la successiva comunicazione ai beneficiari mediante pubblicazione, anche sul sito istituzionale del Ministero. La documentazione allegata evidenzia inoltre l’intervenuta registrazione e il superamento dei controlli di legittimità e contabile.
Punti principali
Base normativa e finalità
Il decreto si fonda sugli articoli 107 e 108 TFUE, sulla raccomandazione 2003/361/CE sulle PMI e sul regolamento (UE) n. 651/2014, in particolare l’articolo 31 sugli aiuti per progetti di formazione professionale. A livello interno, attua l’art. 47, comma 11-quinquies, del d.l. n. 50/2017, che ha istituito un fondo da 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019 per la formazione del personale impiegato nella circolazione ferroviaria, con particolare riferimento ai macchinisti del settore merci.
Estensione della dotazione all’anno 2020
L’art. 208, comma 1, del d.l. n. 34/2020, convertito dalla legge n. 77/2020, ha modificato il citato art. 47, comma 11-quinquies, aggiungendo al Fondo una dotazione di 2 milioni di euro anche per l’anno 2020. Il decreto precisa che tale ulteriore disponibilità può essere attribuita alle imprese ferroviarie con decreto ministeriale sulla base delle attività formative realizzate, a condizione che tali attività abbiano comportato l’assunzione di almeno il 70% del personale formato.
Modifiche al decreto ministeriale n. 570 del 19 dicembre 2017
Il provvedimento non riscrive integralmente la disciplina, ma estende al 2020 i criteri e le modalità già fissati dal DM n. 570/2017 per gli anni 2017, 2018 e 2019. In particolare modifica gli articoli 3 e 4 del decreto del 2017 sostituendo i riferimenti temporali, così da ricomprendere anche le attività svolte nel 2020.
Termine per la presentazione delle istanze nel 2020
Per l’annualità 2020 viene introdotto un nuovo comma 2-bis all’art. 5 del DM n. 570/2017. Le imprese ferroviarie devono presentare al Ministero, entro il 30 novembre 2020, l’istanza di accesso ai contributi in relazione ai progetti di formazione avviati durante l’anno o che intendono avviare entro la fine dell’anno. Restano ferme le modalità di presentazione già previste dal comma 1 dell’art. 5.
Pubblicazione e controlli
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo per la registrazione e successivamente portato a conoscenza dei beneficiari mediante pubblicazione anche sul sito internet dell’Amministrazione. Dalla documentazione allegata risulta l’avvenuta registrazione e il positivo esito dei controlli di legittimità e contabile.
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