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Legge

L.R. Umbria 6/2010

Disciplina della promozione della qualità nella progettazione architettonica.

Normativa regionaleL.R. Umbria 6/2010

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Umbria gli strumenti per promuovere la qualità della progettazione architettonica, urbana e paesaggistica tramite concorsi, premi, borse di studio e una commissione regionale. Prevede anche criteri per opere rilevanti, possibili riduzioni di oneri per interventi privati concorsuali e un regime finanziario inizialmente limitato al 2010, poi aggiornato per alcune spese dal 2015.

Promozione della qualità nella progettazione architettonica e concorsi di progettazione in Umbria

Disciplina della promozione della qualità nella progettazione architettonica

La legge regionale dell’Umbria promuove la qualità della progettazione architettonica, del disegno urbano e del paesaggio, valorizzando il ruolo dell’architettura nel miglioramento dell’ambiente di vita e nella tutela delle risorse storiche, culturali, ambientali e paesaggistiche. La disciplina si applica esclusivamente nel territorio della Regione Umbria.

Finalità e principi

La Regione intende favorire:

  • il riconoscimento del valore dell’architettura, della forma urbana e del paesaggio come espressione della cultura e dell’identità delle comunità;
  • la conoscenza diffusa di architetture e ambienti urbani e rurali di qualità, storici o contemporanei;
  • la ricerca della qualità nella pratica professionale.

La legge mira inoltre ad ampliare il confronto tra soluzioni progettuali alternative in contesti complessi o caratterizzati da interessi diversi, e a diffondere buone pratiche, nuove metodiche, tecnologie e linguaggi architettonici compatibili con il contesto storico-artistico e naturale.

Definizioni rilevanti

Ai fini della legge, assumono rilievo:

  • la nozione di qualità dell’ambiente di vita, intesa come esito di un processo che va dalla programmazione alla realizzazione e fruizione dell’opera;
  • il concetto di progetto/progettazione, riferito alla progettazione architettonica, del paesaggio e dei piani attuativi con previsioni planovolumetriche;
  • il concorso, comprensivo di concorso di idee, concorso di progettazione e concorso a tema;
  • le amministrazioni pubbliche interessate, tra cui Regione, enti locali, consorzi, ASL e aziende ospedaliere;
  • il soggetto proponente, pubblico o privato, che dispone del bene e del diritto di trasformarlo;
  • i progettisti, cioè professionisti abilitati, anche associati.

Ruoli dei soggetti istituzionali e privati

La Regione sostiene l’attività progettuale di qualità anche mediante contributi e azioni di supporto, favorendo collaborazione istituzionale e partecipazione delle comunità locali. Le università e i centri di ricerca possono contribuire, tramite accordi con le amministrazioni, al miglioramento della ricerca, alla formazione post-laurea, a proposte progettuali e a ricerche sperimentali.

I Comuni collaborano con la Regione, attivano le procedure di sostegno, individuano le aree problematiche da sottoporre a concorso e curano informazione e partecipazione dei cittadini. I soggetti proponenti privati e i progettisti abilitati possono partecipare al processo di qualificazione dell’ambiente attraverso procedure concorsuali.

Strumenti di promozione della qualità

La legge individua come forme principali di promozione:

  • concorso di progettazione promosso dalle amministrazioni pubbliche;
  • concorso di idee promosso dalle amministrazioni pubbliche;
  • concorso a tema promosso dalla Regione;
  • concorso di progettazione di iniziativa privata.

Sono inoltre previsti:

  • premio regionale di architettura e di disegno urbano;
  • borse di studio di ricerca e sperimentazione;
  • dichiarazione di particolare valore artistico delle opere di architettura contemporanea di qualità.

Per interventi di particolare rilevanza, complessità o impatto su forma urbana, territorio o paesaggio, le amministrazioni devono valutare prioritariamente il ricorso al concorso di progettazione o di idee; se scelgono diversamente, devono motivarlo nel bando.

Concorsi di progettazione promossi dalle amministrazioni pubbliche

I concorsi di progettazione sono destinati alle opere di particolare rilevanza indicate dalla legge e, in ogni caso, a quelle comprese nell’allegato A. Le amministrazioni individuano tali opere nel proprio programma triennale delle opere pubbliche.

Le regole di svolgimento seguono la normativa statale. Per i premi o rimborsi destinati ai progetti meritevoli diversi dal vincitore, una quota deve essere riservata a giovani professionisti di età non superiore a 40 anni o iscritti all’albo da non più di 5 anni.

L’allegato A include, tra l’altro:

  • piani attuativi di iniziativa pubblica sopra determinate soglie dimensionali;
  • opere edilizie di rilevante costo in comuni sopra o sotto 20.000 abitanti, con soglie diverse;
  • progetti integrati o trasformazioni urbane oltre 4.000 mq;
  • riqualificazione di aree industriali dismesse oltre 3 ettari;
  • opere pubbliche ad elevato impatto ambientale, come termovalorizzatori, grandi impianti di depurazione e centrali eoliche/energetiche oltre 5 MW.

Concorsi di idee

Il concorso di idee serve a orientare la decisione pubblica in situazioni nelle quali diverse impostazioni progettuali possono produrre esiti molto diversi. Il bando definisce elaborati e scale di rappresentazione; le idee vincitrici possono essere utilizzate anche per processi partecipativi. Anche per questi concorsi si applica la normativa statale.

Concorso a tema regionale

Il concorso a tema è uno strumento regionale per selezionare soluzioni progettuali su problematiche territoriali ritenute rilevanti per l’intera regione. La Giunta regionale individua, con bando pubblico e con cadenza definita nel rapporto regionale, una o più tematiche territoriali.

I Comuni interessati possono aderire entro 3 mesi dall’approvazione del bando, delimitando nel proprio territorio le aree problematiche. Possono partecipare i progettisti abilitati, senza requisiti economico-finanziari o tecnico-organizzativi.

Le proposte possono essere presentate come idee-progetto o progetto preliminare secondo il bando. La procedura è aperta e le modalità operative sono rinviate al regolamento attuativo. La Regione non può finanziare interventi o loro realizzazione in difformità dai progetti vincitori. È inoltre riconosciuta priorità, nell’assegnazione delle risorse ai Programmi Urbani Complessi, ai progetti vincitori di concorsi a tema.

Concorso di progettazione di iniziativa privata

I soggetti proponenti privati possono indire un concorso di progettazione secondo il regolamento attuativo, al fine di ottenere benefici economici. Per gli interventi realizzati secondo tale procedura, i Comuni possono ridurre gli oneri per urbanizzazioni secondarie e costo di costruzione entro una forbice tra il 5% e il 20%, in base agli obiettivi di riqualificazione urbana. Una seconda formulazione della norma richiama le imprese e i soggetti privati e conferma la facoltà comunale di riduzione degli oneri.

Premio regionale di progettazione

La Regione istituisce un premio regionale di progettazione per l’architettura e il disegno urbano, volto a diffondere la conoscenza dell’architettura costruita e dei piani realizzati coerenti con i caratteri storico-culturali, ambientali e sociali regionali. Il premio tiene conto anche del percorso formativo e professionale del progettista.

Possono essere premiate solo architetture ultimate nel territorio regionale e dichiarate agibili, preferibilmente dopo un periodo di utilizzo, comunque non superiore a 10 anni. La Regione promuove eventi espositivi e dibattiti sulle opere premiate.

Borse di studio

La Regione istituisce borse di studio regionali per la qualità architettonica rivolte a giovani laureati in fase di completamento della formazione nei settori di architettura, urbanistica e ingegneria edile, con riferimento alle tematiche territoriali di interesse regionale.

Le borse sono riservate ai laureati delle università con sede in Umbria che presentino, con i rispettivi dipartimenti, programmi di ricerca e progettazione di elevato interesse per la qualificazione e lo sviluppo del territorio regionale. La Regione favorisce intese con le università. La selezione dei beneficiari è affidata alla Commissione regionale.

Rapporto regionale sulla qualità della progettazione

La Giunta regionale adotta periodicamente un rapporto sulla promozione della qualità nella progettazione architettonica, urbanistica e del paesaggio, contenente il monitoraggio delle attività svolte, i risultati conseguiti e gli obiettivi per il periodo successivo. Nel testo consolidato è presente una formulazione che prevede l’adozione almeno ogni tre anni in collaborazione con gli enti locali.

Commissione regionale per la progettazione di qualità

Presso la struttura competente della Regione è istituita una Commissione per la progettazione di qualità, incaricata di:

  • selezionare i progetti presentati nel concorso a tema;
  • svolgere attività connesse alla promozione della progettazione di qualità;
  • contribuire alla redazione del rapporto regionale.

Composizione e modalità operative sono rimesse al regolamento attuativo.

Tutela del diritto d’autore e valorizzazione delle opere

Nelle pubblicazioni relative a opere o progetti premiati, la Regione e le altre amministrazioni pubbliche devono indicare titolo dell’opera, località, eventuale data di consegna e nominativo del professionista. Gli elaborati dei progetti non premiati devono essere restituiti ai partecipanti, salvo diverso accordo.

La Regione può richiedere al Ministero competente la dichiarazione di particolare valore artistico delle opere di architettura contemporanea, ai fini della tutela prevista dalla normativa sul diritto d’autore.

Regolamento attuativo

La Regione doveva adottare entro 3 mesi dall’entrata in vigore della legge il regolamento di attuazione, per disciplinare:

  • modalità di svolgimento dei concorsi di cui agli articoli 8 e 9;
  • forma organizzativa e modalità operative della Commissione regionale.

Regime finanziario

Per il 2010 è autorizzata una spesa complessiva di 30.000 euro, ripartita tra interventi di promozione della qualità progettuale e attività su premi, borse di studio e Commissione. La copertura avviene mediante riduzione di risorse di altra unità previsionale.

Per gli anni successivi, la spesa è determinata annualmente con la legge finanziaria regionale. Dal 2015 le spese della Commissione, stimate in 500 euro annui, sono imputate a diversa unità previsionale e capitolo del bilancio regionale.

Valutazione di obsolescenza

L’atto conserva una disciplina ancora formalmente rilevante sui concorsi e sugli strumenti di promozione della qualità progettuale, ma contiene riferimenti finanziari e programmatici legati a esercizi ormai conclusi. Le parti strettamente economiche iniziali sono quindi superate; la disciplina sostanziale, invece, può ancora risultare utile per l’inquadramento di concorsi e procedure regionali.

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