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Legge

L.R. Sicilia 3/2016

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2016.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 3/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il 2016: riorganizza residui passivi, accantonamenti e variazioni di bilancio, rifinanzia numerosi settori (autonomie locali, personale, sanità, agricoltura, infrastrutture, rifiuti, demanio, cultura, università, trasporti) e introduce misure transitorie con prevalente efficacia 2016-2018, oltre ad alcune previsioni puntuali solo per il 2016.

Legge di stabilità regionale Sicilia 2016

Legge di stabilità regionale Sicilia 2016

La legge disciplina la manovra finanziaria e numerosi interventi settoriali della Regione Siciliana, con effetti prevalenti sugli esercizi 2016-2018. Molte disposizioni hanno natura puntuale o transitoria e risultano oggi prevalentemente esaurite nel tempo.

Disposizioni finanziarie, residui e variazioni di bilancio

La legge interviene sulla gestione dei residui passivi perenti, disponendo la cancellazione dalle scritture contabili regionali di somme non reiscritte entro il 2015, con distinzioni tra impegni assunti fino al 2005 e dal 2006 in poi, salvo interruzione della prescrizione o persistenza dell’obbligazione. Sono previste esclusioni per le opere già progettate esecutivamente e con gara indetta. Sono inoltre disciplinate le successive reiscrizioni in bilancio delle somme dovute.

Sono ridefiniti diversi accantonamenti e variazioni di bilancio, tra cui:

  • copertura dell’onere di concorso regionale al risanamento della finanza pubblica per il triennio 2016-2018;
  • rideterminazione di variazioni di bilancio connesse a economie di spesa;
  • accantonamenti relativi ai rapporti finanziari Stato-Regione per IRAP e addizionale IRPEF, con stanziamenti per il 2016 e accantonamenti stimati per il 2017-2018;
  • destinazione di risorse alla copertura di eventuali disavanzi del sistema sanitario regionale e, in via residuale, al fondo per la proroga dei contratti di lavoro subordinato.

Cofinanziamento comunitario, sanità e autonomia locale

Sono destinati fondi al cofinanziamento dei programmi comunitari 2014-2020 e ad interventi agricolo-forestali. Parte del Fondo sanitario è utilizzata per il pagamento delle quote residue del prestito Stato-Regione.

Per le autonomie locali la legge prevede numerosi interventi: anticipazione degli effetti di precedenti norme sui trasferimenti ai comuni, contributi ai comuni in dissesto o in emergenza finanziaria, sostegno alle unioni di comuni, ai comuni colpiti da alluvioni, agli enti locali con personale precario e ai liberi Consorzi. Alcune misure sono limitate al 2016 o al triennio 2016-2018.

Personale regionale, enti e contenimento della spesa

La disciplina contiene importanti misure di contenimento della spesa della pubblica amministrazione regionale: riduzione del fondo per la dirigenza, limitazioni agli incarichi dirigenziali vacanti, criteri per la pesatura degli incarichi, disciplina del trattamento economico di aspettativa sindacale, rinegoziazione di contratti sopra soglia e regole transitorie sugli incarichi e sulle proroghe. Sono previste anche norme sul trattamento di buonuscita, sul personale forestale e sulla riorganizzazione di enti regionali.

Lavoro, cantieri, bacini occupazionali e personale precario

La legge modifica e rifinanzia varie misure per cantieri di servizio, cantieri di lavoro, bacino PIP Emergenza Palermo, forestali e altre categorie di lavoratori precari, con regole su requisiti reddituali, anzianità, richieste entro termini perentori e modalità di fuoriuscita verso la pensione. È confermato il principio di esclusività di appartenenza a più bacini occupazionali.

Rifiuti, acqua e bonifiche

È introdotto un sistema di tributo speciale per il conferimento in discarica collegato alla percentuale di raccolta differenziata, con decorrenza dall’1 gennaio 2017, e con incentivi/decurtazioni per i comuni più virtuosi. Sono previste risorse per bonifiche di siti contaminati, piani di caratterizzazione, messa in sicurezza di siti minerari e una disciplina transitoria sulle tariffe idriche fino al 31 dicembre 2016 o fino all’avvio del modello tariffario regionale.

Demanio marittimo, urbanistica e territorio

La legge attribuisce ai comuni un ruolo centrale nell’approvazione dei piani di utilizzo delle aree demaniali marittime e nella gestione amministrativa di parte del demanio marittimo, con termini perentori e poteri sostitutivi. Vengono anche previsti meccanismi di valorizzazione economica di beni demaniali marittimi, disciplinati canoni e diritti fissi sul demanio idrico e introdotti obblighi di pubblicazione e trasparenza in materia urbanistica.

Infrastrutture, trasporti, carburanti, parcheggi e cantieri

Sono previste norme su commissioni di gara, parcheggi di interscambio, trasporto verso le isole minori, trasporto ferroviario regionale e impianti di distribuzione carburanti. In particolare, la legge introduce finanziamenti per parcheggi di interscambio nelle grandi città e nei comuni con oltre 30.000 abitanti, e supporta il trasporto ferroviario assumendo l’onere IVA sui corrispettivi a Trenitalia per il 2016-2018.

Cultura, spettacolo, università e assistenza sociale

Sono disposti finanziamenti per il settore culturale, per il Fondo unico regionale per lo spettacolo, per le università siciliane, per il sostegno all’integrazione delle diverse abilità, per il patrimonio immobiliare regionale e per l’Ente parco Valle dei Templi di Agrigento. Sono previste inoltre misure per il Palacongressi di Agrigento, per le terme di Acireale e Sciacca e per il finanziamento di enti, fondazioni e istituzioni culturali.

Disposizioni finali, copertura e abrogazioni

La legge stabilisce l’efficacia generale dal 1° gennaio 2016, salvo diversa previsione, e contiene tabelle di rifinanziamento, rimodulazione e abrogazione di numerose leggi di spesa. Sono espressamente abrogate alcune disposizioni previgenti. Alcuni articoli risultano indicati come impugnati nella fonte, ma ciò non modifica il contenuto testuale riportato.

Obsoleto

Il provvedimento è oggi in larga parte deprecato/obsoleto, perché contiene principalmente autorizzazioni di spesa e misure riferite a esercizi finanziari già conclusi (2016-2018) e a termini transitori ormai scaduti. Resta utile solo come base storica o per ricostruzioni di disciplina pregresse.

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