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Legge

L.R. Sicilia 5/2016

Modifiche alla legge regionale 4 agosto 2015, n. 15.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 5/2016Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sicilia n. 5/2016 modifica la l.r. n. 15/2015: sopprime adunanze elettorali e giunte, istituisce i consigli di libero Consorzio e metropolitano, ridefinisce elezione, composizione, durata e gratuità delle cariche, aggiorna regole statutarie ed elettorali e proroga le gestioni commissariali al 30 settembre 2016.

Modifiche alla disciplina siciliana su liberi Consorzi comunali e Città metropolitane

Modifiche alla disciplina dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane in Sicilia

La legge regionale siciliana n. 5 del 2016 interviene in modo organico sulla l.r. n. 15/2015, ridisegnando assetto istituzionale, organi, sistema elettorale e disciplina transitoria dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane.

Soppressione di adunanze elettorali e giunte

Il provvedimento elimina l’Adunanza elettorale del libero Consorzio comunale e l’Adunanza elettorale metropolitana, nonché la Giunta del libero Consorzio comunale e la Giunta metropolitana. Le relative competenze vengono trasferite ai nuovi Consigli degli enti di area vasta o ai rispettivi organi politici rimodulati.

Elezione del Presidente del libero Consorzio comunale e del Sindaco metropolitano

Il Presidente del libero Consorzio comunale e il Sindaco metropolitano sono eletti con voto diretto, libero e segreto. Risulta eletto chi ottiene il maggior numero di voti ponderati secondo i criteri della l. n. 56/2014; in caso di parità prevale il candidato più anziano di età.

L’elezione è collocata dopo il 30 giugno successivo alla data di indizione dei comizi del turno ordinario annuale di elezioni amministrative. In prima applicazione della legge, il voto si svolge in una domenica compresa tra il 30 giugno e il 15 settembre 2016.

Istituzione e funzioni del Consiglio del libero Consorzio comunale

Viene istituito il Consiglio del libero Consorzio comunale come organo di indirizzo politico e di controllo dell’ente di area vasta. Il Consiglio:

  • approva a maggioranza assoluta il proprio regolamento di funzionamento;
  • approva bilanci di previsione, consuntivi e pluriennali proposti dal Presidente;
  • approva regolamenti, piani e programmi;
  • esercita le ulteriori funzioni previste dallo statuto;
  • propone all’Assemblea lo statuto e le sue modifiche.

La composizione varia in base alla popolazione residente: 10, 12 o 16 componenti, oltre al Presidente.

Istituzione e funzioni del Consiglio metropolitano

È istituito anche il Consiglio metropolitano, con funzioni analoghe di indirizzo politico e controllo. Esso:

  • approva regolamento interno e bilanci proposti dal Sindaco metropolitano;
  • approva regolamenti, piani e programmi;
  • propone alla Conferenza metropolitana lo statuto e le sue modifiche.

La composizione varia in base alla popolazione della Città metropolitana: 14 o 18 componenti, oltre al Sindaco metropolitano.

Elezione dei Consigli e sistema di voto ponderato

I Consigli sono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica dei comuni appartenenti all’ente di area vasta; non votano i soggetti sospesi di diritto ai sensi del d.lgs. n. 235/2012. L’elezione avviene con liste concorrenti in un unico collegio territoriale, mediante voto diretto, libero e segreto, con ponderazione del voto secondo la popolazione del comune di appartenenza.

Sono previste regole puntuali su:

  • presentazione delle liste;
  • sottoscrizioni minime;
  • quote di rappresentanza di genere;
  • attribuzione dei seggi con metodo dei quozienti;
  • gestione delle vacanze di seggio mediante subentro del candidato con maggiore cifra individuale ponderata.

Assemblea del libero Consorzio e Conferenza metropolitana

L’Assemblea del libero Consorzio comunale e la Conferenza metropolitana sono composte dai sindaci dei comuni appartenenti al rispettivo ente. Non sono organi gestionali, ma hanno poteri propositivi e consultivi secondo lo statuto e, soprattutto, approvano o respingono lo statuto e le sue modifiche su proposta del Consiglio competente, con la maggioranza richiesta in termini di comuni e popolazione.

Durata degli organi e cessazione

Il Consiglio del libero Consorzio comunale e il Consiglio metropolitano durano in carica cinque anni. In caso di rinnovo del consiglio del comune capoluogo della Città metropolitana, si procede a nuove elezioni del Consiglio metropolitano entro 60 giorni dalla proclamazione del sindaco del comune capoluogo.

Gratuità delle cariche

Gli incarichi di Presidente del libero Consorzio, Sindaco metropolitano, componenti dell’Assemblea e del Consiglio del libero Consorzio, componenti della Conferenza e del Consiglio metropolitano sono esercitati a titolo gratuito. Restano a carico degli enti gli oneri relativi a permessi retribuiti e agli obblighi previdenziali, assistenziali e assicurativi previsti dalla normativa vigente.

Requisiti, formazione e disposizioni di prima applicazione

Per alcune cariche e funzioni vengono aggiornati i requisiti soggettivi e formativi previsti dalla disciplina richiamata dalla l.r. n. 15/2015. In prima applicazione, per i requisiti formativi è richiesto il conseguimento nel triennio precedente di 15 crediti formativi riconosciuti da ordini professionali o associazioni rappresentative, in materia di contabilità pubblica e gestione economico-finanziaria degli enti territoriali.

Statuto e termini di adeguamento

La legge modifica il termine per l’adeguamento previsto dall’articolo 25 della l.r. n. 15/2015, portandolo da 90 a 150 giorni, e aggiorna i soggetti coinvolti nella procedura, includendo i legali rappresentanti dei liberi Consorzi comunali e delle Città metropolitane.

Funzioni proprie e funzioni regionali

Sono soppressi specifici punti dell’elenco delle funzioni proprie del libero Consorzio comunale e delle funzioni regionali, con conseguente rimodulazione delle competenze previste dalla l.r. n. 15/2015.

Proroga delle gestioni commissariali

Le gestioni commissariali delle ex province regionali sono prorogate fino al 30 settembre 2016, sostituendo il precedente termine del 30 giugno 2016.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.

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