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Legge

L.R. Campania 12/2025

Testo unico in materia di cultura della legalità e misure di sostegno in favore delle vittime di criminalità. Disposizioni di riordino e abrogazione di norme regionali [...]

Normativa regionaleL.R. Campania 12/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce in Campania un sistema integrato di interventi per diffondere la cultura della legalità, prevenire criminalità, usura ed estorsione e sostenere le vittime innocenti di reati, anche con fondo dedicato e borse di studio. Prevede cabina di regia, coordinamento antiracket/antiusura, accordi con enti e Terzo settore, e abroga la normativa regionale previgente in materia, con effetti dalla sua entrata in vigore (giorno successivo alla pubblicazione).

Testo unico campano su cultura della legalità e sostegno alle vittime di criminalità

Testo unico campano in materia di cultura della legalità e sostegno alle vittime di criminalità

La legge regionale della Campania riorganizza in un unico quadro gli interventi per la diffusione della legalità, la prevenzione della criminalità e il sostegno economico, sociale ed educativo alle vittime di reati, con particolare attenzione a vittime di camorra, terrorismo, usura ed estorsione. La disciplina si applica nel solo territorio della Regione Campania ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURC.

Principi, oggetto e impostazione generale

La Regione Campania dichiara di ispirare la propria azione ai principi di democrazia, stato di diritto, centralità della persona, uguaglianza, solidarietà, libertà, giustizia sociale e pari opportunità. In coerenza con i principi costituzionali e nel rispetto delle competenze statali, la legge promuove un sistema integrato di iniziative e progetti orientati a:

  • diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile;
  • prevenire la criminalità;
  • sostenere le vittime innocenti della criminalità.

Programmazione regionale e governance degli interventi

La Giunta regionale definisce annualmente le linee di intervento per le politiche integrate in materia di legalità e sostegno alle vittime, in relazione alle esigenze del territorio e alle risorse disponibili regionali, nazionali e comunitarie. La programmazione annuale individua:

  • le priorità degli interventi, tenendo conto delle politiche già realizzate, in particolare quelle connesse alla disciplina sui servizi sociali, alle misure per le donne vittime di violenza di genere e agli accordi istituzionali previsti dalla legge;
  • le risorse finanziarie e organizzative dedicate e le strutture regionali responsabili.

Le linee di intervento sono approvate dalla Giunta previo parere delle commissioni consiliari competenti.

Strumenti di attuazione e collaborazione istituzionale

Per l’attuazione delle misure di accompagnamento, promozione e sostegno alle vittime, la Giunta può avvalersi della Fondazione Politiche Integrate di Sicurezza (POLIS), nel rispetto della normativa comunitaria, nazionale e regionale.

La Regione favorisce inoltre la concertazione istituzionale e può stipulare:

  • protocolli d’intesa;
  • accordi di programma;
  • altri accordi di collaborazione.

I destinatari di tali accordi possono essere amministrazioni pubbliche locali, organi e amministrazioni statali, comprese quelle competenti in materia di giustizia e contrasto alla criminalità, e altri enti pubblici.

Concertazione sociale e Terzo settore

La Regione utilizza anche il metodo della consultazione delle associazioni dei familiari delle vittime e delle organizzazioni del settore, favorendo partenariati e coalizioni locali con soggetti di comprovata esperienza e competenza.

Sono promossi accordi di collaborazione con:

  • organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte al RUNTS e attive nell’educazione alla legalità, nel contrasto alla criminalità organizzata e nel sostegno alle vittime;
  • associazioni e fondazioni antiracket e antiusura con sede in Campania, iscritte nei pertinenti elenchi o registri previsti dalla normativa statale.

La Regione promuove anche la stipula di tali accordi da parte degli enti locali.

Cabina di regia regionale

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge è istituita, senza nuovi o maggiori oneri, la cabina di regia regionale delle misure di sostegno alle vittime di criminalità. Essa è composta da:

  • assessore regionale alla legalità e sicurezza integrata, o delegato;
  • presidente della commissione consiliare competente;
  • presidente della Fondazione POLIS, o delegato;
  • responsabile dell’ufficio speciale competente in materia di legalità e sicurezza.

La cabina si riunisce almeno una volta l’anno per definire le linee di intervento integrate, coinvolgendo gli assessori competenti, le relative direzioni generali e il commissario regionale antiracket e antiusura. I componenti operano a titolo gratuito e restano in carica per la durata della legislatura.

Cultura della legalità nella scuola, nelle università e nei settori economici

La Regione promuove iniziative rivolte soprattutto ai giovani, in collaborazione con scuole e università, mediante attività didattiche integrative, seminari, laboratori, ricerche, proiezioni, incontri e dibattiti, con attenzione alla criminalità organizzata e alle devianze giovanili.

Nei settori economici la Regione:

  • riconosce il rating di legalità come strumento di incentivo per comportamenti corretti, trasparenti ed etici;
  • nei procedimenti di concessione di finanziamenti alle imprese tiene conto del rating di legalità, applicando almeno uno dei sistemi premiali previsti dalla disciplina statale;
  • valorizza il marchio etico regionale;
  • sostiene le imprese che assumono vittime di reati intenzionali violenti.

Prevenzione dell’usura e coordinamento antiracket/antiusura

La Regione promuove attività di prevenzione dell’usura tramite informazione e sensibilizzazione, anche in collaborazione con istituzioni e associazioni economiche e sociali. Può inoltre stipulare accordi di programma e altri accordi con enti pubblici, anche statali, per finanziare iniziative di:

  • monitoraggio del fenomeno;
  • prevenzione dell’usura;
  • formazione, informazione e sensibilizzazione sull’uso del Fondo di solidarietà per le vittime di richieste estorsive e usura.

Sono previste anche azioni sperimentali per agevolare l’accesso al credito, anche tramite strumenti di garanzia o fondi rotativi.

È inoltre istituito, senza nuovi o maggiori oneri, il coordinamento regionale delle iniziative antiracket e antiusura, presso la Presidenza della Giunta o, per delega, presso l’assessorato alla sicurezza. Il coordinamento è presieduto da un commissario regionale nominato dal Presidente della Giunta tra persone di comprovata esperienza nel contrasto a estorsioni e usura e nel sostegno alle vittime. Il mandato è gratuito e dura 30 mesi.

Giornata dell’impegno contro le mafie

La Regione definisce le proprie iniziative per il 21 marzo, giornata dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime, e promuove analoghe iniziative presso scuole, enti locali e associazioni.

Interventi a favore delle vittime innocenti di reati

La Regione favorisce progetti integrati di sicurezza urbana degli enti locali, finalizzati alla prevenzione della criminalità e all’aiuto alle vittime, con servizi di:

  • informazione sui diritti e sugli strumenti di tutela;
  • accompagnamento e assistenza materiale, anche per l’accesso ai servizi sociali e territoriali;
  • sostegno alla risocializzazione e supporto psicologico.

Può sostenere anche progetti comunali a favore delle vittime innocenti della criminalità organizzata e comune, specialmente quando vi siano grave disagio o perdita della fonte di reddito familiare, per:

  • tutoraggio e accompagnamento del minore orfano;
  • sostegno all’obbligo scolastico degli orfani minorenni;
  • contributi per scuola superiore, università, corsi di qualifica, formazione e specializzazione;
  • orientamento e accompagnamento al lavoro;
  • contributi al reddito familiare e per esigenze straordinarie connesse al reato.

Fondo per il sostegno alle vittime di reati intenzionali e violenti

È istituito uno specifico fondo per il sostegno economico alle vittime di reati dolosi commessi con violenza alla persona, nel rispetto dei principi della direttiva 2012/29/UE. In prima applicazione il fondo è dotato di 500.000 euro per ciascun esercizio del bilancio 2025/2027, nell’ambito della Missione 12, Programma 7, Titolo 1.

Presupposti, requisiti dei beneficiari, criteri di accesso e modalità di assegnazione sono demandati alla deliberazione annuale di programmazione.

Borse di studio e sostegno socio-educativo

La Regione promuove misure di solidarietà per il sostegno socio-educativo, scolastico e formativo a favore delle vittime innocenti di camorra, terrorismo, dovere e reati intenzionali violenti, nonché dei loro familiari. La Giunta, in base alle linee di intervento annuali, definisce le risorse per borse di studio destinate a studenti di:

  • scuola dell’infanzia;
  • scuola primaria;
  • scuola secondaria di primo grado;
  • scuola secondaria di secondo grado;
  • università;
  • corsi di formazione professionale.

La Giunta definisce anche requisiti, presupposti, criteri di accesso e modalità di assegnazione, e assicura il coordinamento con gli interventi regionali a favore delle donne vittime di violenza di genere e degli orfani di femminicidio.

Diritto al collocamento obbligatorio

La Regione dà attuazione al diritto al collocamento obbligatorio previsto dalla normativa statale sulle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata, assumendo nei propri ruoli, con chiamata diretta e in assenza di attività autonoma o lavoro subordinato, persone aventi i requisiti di legge, con precedenza su ogni altra categoria e con inquadramento coerente con il titolo di studio.

Lo stesso obbligo si estende agli enti e alle agenzie istituiti, dipendenti o controllati dalla Regione. L’accertamento delle condizioni soggettive avviene secondo le modalità previste dalla legge statale richiamata.

Interventi a favore delle vittime di usura ed estorsione

La Giunta regionale sostiene, secondo la programmazione annuale, progetti promossi dalle associazioni antiracket e antiusura con sede in Campania, destinati prioritariamente a:

  • costituzione di parte civile nei processi per usura ed estorsione;
  • assistenza legale, consulenza aziendale e supporto psicologico;
  • iniziative sociali urgenti per prevenire usura ed estorsione in situazioni di particolare necessità.

Monitoraggio, abrogazioni e transitorio

Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge e i risultati ottenuti. La Giunta trasmette una relazione biennale con:

  • interventi e iniziative realizzati, coordinati e finanziati;
  • risorse impiegate e loro ripartizione.

La legge abroga un ampio insieme di precedenti disposizioni regionali in materia di solidarietà alle vittime del terrorismo, della criminalità e di sostegno socio-educativo, compresa la legge regionale n. 54/2018 e il relativo regolamento attuativo del 2019.

In via transitoria, resta confermato fino alla naturale scadenza il commissario già nominato ai sensi della previgente legge regionale n. 11/2004.

Copertura finanziaria e decorrenza

Per il triennio 2025-2027 la legge prevede una dotazione complessiva di 1.000.000 di euro annui, di cui:

  • 500.000 euro provenienti dalle risorse già stanziate per la legge regionale n. 54/2018, poi abrogata;
  • 500.000 euro mediante prelievo dalla Missione 20, Programma 3, Titolo 1 e corrispondente incremento della Missione 12, Programma 7, Titolo 1.

Possono concorrere risorse statali e comunitarie, e per gli anni successivi al 2027 si provvede con le risorse annualmente stanziate dalla legge di bilancio. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale regionale.

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