L.R. Lombardia 18/2018
Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge lombarda promuove benessere e tutela dei minori nei nidi e micronidi, prevedendo iniziative di prevenzione, formazione, assistenza e protocolli di rete, oltre a contributi per l’installazione volontaria e sperimentale di videosorveglianza. Disciplina anche la Consulta regionale, il monitoraggio biennale e la copertura finanziaria per gli esercizi 2018-2020, con spese successive subordinate agli stanziamenti di bilancio.
Interventi regionali a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi, inclusi formazione, prevenzione e videosorveglianza sperimentale
Iniziative regionali a favore dei minori nei nidi e micronidi
La legge della Regione Lombardia mira a concorrere al benessere e alla tutela dei minori che frequentano nidi e micronidi, in coerenza con la Convenzione sui diritti del fanciullo. Il provvedimento disciplina interventi di prevenzione del disagio e del maltrattamento, forme di sostegno alle famiglie e, in via sperimentale, contributi per sistemi di videosorveglianza.
Ambito di intervento e finalità
La Regione orienta la propria azione alla prevenzione e al contrasto del maltrattamento fisico o psichico nei nidi e micronidi, promuovendo iniziative coordinate con comuni, enti del terzo settore e autorità competenti. Le linee di intervento comprendono:
- individuazione precoce di segnali di disagio o maltrattamento;
- formazione e informazione di operatori e famiglie;
- scambio di informazioni utili alla prevenzione;
- assistenza ai minori vittime e alle loro famiglie;
- diffusione di buone prassi per la segnalazione di condotte inappropriate;
- campagne informative sul territorio, con coinvolgimento di ATS e ASST;
- misure anche di carattere sperimentale per contrastare disagio e maltrattamento.
Protocolli, collaborazione e monitoraggio
La Regione promuove l’adozione di protocolli tra istituzioni e organismi firmatari per operare in rete e garantire un approccio multidisciplinare. Inoltre monitora, in collaborazione con enti locali, ATS e ASST, le azioni di sensibilizzazione, formazione e prevenzione svolte nei nidi e micronidi.
Videosorveglianza sperimentale e contributi
Come ulteriore linea d’intervento, la legge consente il finanziamento dell’installazione volontaria di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso all’interno di nidi e micronidi. L’installazione è subordinata a:
- accordo con le rappresentanze sindacali;
- rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
Ai contributi accedono solo le strutture censite nell’anagrafe regionale delle strutture sociali. I comuni che aderiscono a misure regionali di agevolazione per l’accesso ai nidi e micronidi, o che beneficiano di risorse regionali per il sostegno a tali servizi, sono chiamati a condividere le finalità della legge. L’elenco delle strutture dotate di videosorveglianza è pubblicato sul sito della Regione.
Consulta regionale
È istituita presso la Giunta regionale, senza oneri per il bilancio, la Consulta regionale per gli interventi a favore dei minori che frequentano nidi e micronidi. Ne fanno parte l’assessore competente o un suo delegato, che la presiede, il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, rappresentanti delle direzioni regionali competenti, delle ATS e ASST, di Anci Lombardia e il responsabile della protezione dei dati della Regione o un suo delegato.
La Consulta ha funzioni consultive e propositive sulle modalità di attuazione delle linee d’intervento. Possono partecipare, previa intesa, rappresentanti dei Tribunali per i minorenni e delle prefetture, nonché altri soggetti pubblici e privati invitati dal presidente.
Attuazione e criteri di finanziamento
La Giunta regionale definisce le modalità attuative delle linee d’intervento e i criteri di erogazione dei finanziamenti, sentita la Consulta e la commissione consiliare competente. Nell’attuazione deve essere assicurato il rispetto degli obblighi in materia di aiuti di Stato.
Controllo, relazione e valutazione
Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge e valuta gli esiti degli interventi. La Giunta deve presentare una relazione biennale su attività informative e formative, collaborazione con altri soggetti, diffusione della videosorveglianza e risorse impiegate. Comuni, enti del terzo settore, autorità competenti, ATS, ASST e soggetti beneficiari dei contributi devono fornire le informazioni necessarie al monitoraggio. Le misure sperimentali possono essere attuate anche nella forma della valutazione sperimentale prevista dalla normativa regionale.
Copertura finanziaria
La legge prevede la copertura delle spese per gli interventi informativi e formativi per il 2018 e 2019 e per i contributi alla videosorveglianza per il biennio 2019-2020, con importi specificamente quantificati e imputati alle pertinenti missioni e programmi di bilancio regionale. Per gli esercizi successivi, la copertura è subordinata agli stanziamenti annuali previsti dalle leggi di bilancio.
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