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Legge

L.R. Sicilia 6/2001

Disposizioni programmatiche e finanziarie per l'anno 2001

Normativa regionaleL.R. Sicilia 6/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale per il 2001 della Sicilia: definisce saldi di bilancio, fondi globali, riduzioni e rifinanziamenti di spesa, introduce modifiche a tributi regionali, contabilità, personale e vari settori (POR, ambiente, edilizia, cultura, trasporti, agricoltura, industria). Molte misure sono limitate al 2001 o ad anni successivi specificamente indicati; alcune parti risultano impugnate/omesse e non operative.

Manovra finanziaria e disposizioni programmatiche 2001 della Regione Siciliana

Manovra finanziaria e programmatica 2001 della Regione Siciliana

La legge disciplina la manovra finanziaria regionale per il 2001 e interviene su bilancio, entrate, spese, organizzazione amministrativa e settori strategici, con particolare attenzione all’attuazione del POR Sicilia 2000-2006. La portata è limitata al territorio della Regione Siciliana e molte misure hanno efficacia circoscritta agli esercizi 2001-2003 o a termini puntuali indicati nel testo.

Profili di bilancio e indebitamento

La legge fissa per il 2001 il saldo netto da finanziare e il ricorso massimo al mercato finanziario, nonché i corrispondenti valori per il bilancio pluriennale 2002-2003. Autorizza l’Assessore al bilancio e finanze a compiere le operazioni finanziarie nei limiti stabiliti e, per i crediti derivanti da assegnazioni statali, consente l’attualizzazione di limiti di impegno con vincolo delle entrate a specifici interventi. Prevede inoltre l’utilizzo di garanzie fideiussorie ove necessario.

Fondi globali, rifinanziamenti, riduzioni e abrogazioni di spesa

Sono determinati gli stanziamenti dei fondi globali per spese correnti e in conto capitale per il triennio 2001-2003, oltre alle dotazioni per il rifinanziamento di leggi di spesa, alle riduzioni di autorizzazioni, alle rimodulazioni di leggi pluriennali e alle abrogazioni di leggi di spesa i cui effetti sono esauriti o non più coerenti con la programmazione. Le tabelle allegate alla legge costituiscono il riferimento per gli importi e per le disposizioni interessate.

Tributi regionali e residui attivi

La legge istituisce un tributo ambientale sul gas metano vettoriato sul territorio siciliano, destinato a finalità ambientali, con decorrenza dal primo giorno del mese successivo all’entrata in vigore della legge. Regola soggetto passivo, acconti mensili, dichiarazione annuale, liquidazione, accertamento, riscossione coattiva, rimborsi, sanzioni e giurisdizione tributaria. Inoltre disciplina l’eliminazione dai residui attivi di entrate non più sorrette da crediti certi al 31 dicembre 2000.

Residui passivi, perenti e risorse di enti strumentali

Per i residui passivi e le somme perenti prevede l’eliminazione di poste contabili ormai prive di obbligazione esigibile, con eventuale reiscrizione solo in presenza dei presupposti di legge. Riduce inoltre vari fondi di rotazione presso Banco di Sicilia, IRFIS, ESPI ed ESA, imponendo il versamento delle relative disponibilità al bilancio regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore.

Interventi POR Sicilia 2000-2006 e programmazione comunitaria

La legge introduce misure per l’attuazione del POR Sicilia 2000-2006, consentendo l’iscrizione nei capitoli di spesa di somme regionali coerenti con le misure del programma, la confluenza di specifici capitoli nel fondo di rotazione previsto dalla normativa regionale e la soppressione dei capitoli interessati dal 2002. Stabilisce anche la rendicontabilità delle spese sostenute dopo la presentazione del programma alla Commissione europea, la possibilità di trasferire progetti del POP 1994-1999 nel nuovo POR e la proroga al 31 dicembre 2001 per il completamento del POP 1990-1993.

Opere pubbliche, appalti e procedure semplificate

Per l’anno 2001 consente l’adozione dei programmi triennali delle opere pubbliche entro il 31 maggio. Introduce regole speciali per appalti di servizi collegati al POR 2000-2006 e, in materia di concessioni di opere pubbliche, modifica i limiti dei contributi finanziari pubblici e disciplina la conclusione dei procedimenti avviati con offerte di finanza di progetto già presentate.

Personale regionale e contrattazione

La disciplina rafforza la contrattazione economica biennale del personale regionale, istituisce specifici fondi per la dirigenza e per il personale non dirigenziale, e ridefinisce criteri di riparto, linee guida e misure economiche. Interviene anche su incarichi, speciali indennità e utilizzazione di personale di società partecipate, con applicazione a partire dal 2001 e, in alcuni casi, dal 2002.

Ambiente, valutazione di impatto e tutela del suolo

Istituisce l’ARPA Sicilia come ente strumentale regionale con personalità giuridica e autonomia tecnica e contabile, disciplina l’organizzazione, il personale e il finanziamento dell’ente, e attribuisce all’Assessorato territorio e ambiente la competenza sulla valutazione di impatto ambientale e sull’autorizzazione integrata ambientale. Regola anche il piano stralcio di bacino per l’assetto idrogeologico, riduce i termini procedimentali e delega alcuni giudizi ambientali alle province regionali con apposito regolamento.

Edilizia residenziale pubblica e urbanistica

La legge interviene su piani di vendita, canoni di locazione, requisiti dei soci delle cooperative edilizie, assegnazione di aree per edilizia sovvenzionata e convenzionata, e disciplina dei mutui e dei prezzi di cessione degli alloggi ERP. Prevede inoltre regole urbanistiche speciali per varianti connesse agli interventi cofinanziati dal POR e ai patti territoriali, ampliamenti in zona D e deroghe per opere pubbliche e infrastrutture.

Cultura, beni culturali, università e iniziative speciali

Sono autorizzati numerosi contributi una tantum o limitati al 2001 per musei, teatri, celebrazioni, archivio audiovisivo dell’autonomia siciliana, atlante linguistico, polo universitario di Enna, banca del sangue cordonale e altre iniziative culturali e scientifiche. Alcune misure prevedono anche risorse pluriennali o fondi specifici, con destinazione puntuale per comuni, enti e associazioni indicati nel testo.

Agricoltura, artigianato, industria, commercio e pesca

La legge ridefinisce vari regimi di aiuto e finanziamento nei settori produttivi, compresi artigianato, commercio, industria, agricoltura e pesca, anche alla luce della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato e del principio de minimis. Prevede interventi per consorzi fidi, società miste, trasferimenti di funzioni alla CRIAS e all’IRCAC, programmi di investimento e contratti di programma regionali, con molte misure limitate al 2001-2003 o al periodo di vigenza del POR 2000-2006.

Trasporti, continuità territoriale e servizi pubblici locali

Stabilisce cofinanziamenti regionali per la continuità territoriale, per i centri di assistenza tecnica, per l’imprenditoria femminile e per l’energia alternativa. Prevede contributi per autoservizi pubblici locali, trasporto gratuito per persone con handicap, collegamenti marittimi delle isole minori e contributi per il trasporto turistico aereo, con limiti temporali e finanziari specifici.

Sicurezza, legalità e beni confiscati

Istituisce l’Osservatorio permanente sulla criminalità organizzata come strumento di consulenza e trasparenza nella gestione dei fondi pubblici, con dotazione iniziale per il 2001 e contributo annuo dal 2002. Prevede inoltre interventi a favore delle vittime della mafia, il sostegno alla formazione degli orfani e un fondo di rotazione per il riuso sociale dei beni confiscati.

Regime temporale e decorrenza

La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione ed esplica, in generale, effetti dal 1° gennaio 2001; molte disposizioni sono tuttavia collegate a termini speciali, come il 31 maggio 2001 per i programmi triennali delle opere pubbliche, il 31 dicembre 2001 per varie proroghe e il 2002 per l’entrata a regime di alcune riforme contabili e organizzative. Sono presenti numerose norme transitorie e alcune disposizioni risultano impugnate dal Commissario dello Stato e quindi omesse o non operative nei punti indicati.

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