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Legge

L.R. Sicilia 4/2001

Norme a sostegno dell'attività del Consiglio regionale dell'Unione italiana ciechi. Istituzione del Centro 'Helen Keller' di Messina. Incremento della produzione della stamperia regionale Braille di Catania.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 4/2001

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce a Messina il Centro regionale “Helen Keller” dell’Unione italiana ciechi, ne disciplina funzioni, organi e finanziamenti, e rafforza le attività del Consiglio regionale UIC e della stamperia Braille di Catania. Prevede contributi a partire dal 2001, con gestione vincolata, rendicontazione e una condizione specifica dal 2002 per il contributo di gestione del Centro.

Sostegno al Centro regionale Helen Keller, all'Unione italiana ciechi e alla stamperia Braille regionale

Sostegno all’attività dell’Unione italiana ciechi e della stampa Braille in Sicilia

La legge regionale disciplina, per il territorio della Sicilia, il sostegno istituzionale ed economico a favore dell’Unione italiana ciechi, del nuovo Centro regionale “Helen Keller” di Messina e della stamperia regionale Braille di Catania. La disciplina si concentra su funzioni operative, assetto degli organi, controlli e contributi pubblici, con oneri prevalenti riferiti agli esercizi finanziari 2001 e seguenti.

Centro regionale “Helen Keller” di Messina

Viene istituito a Messina il Centro regionale “Helen Keller” dell’Unione italiana ciechi, destinato al servizio dei non vedenti e degli ipovedenti. Al Centro sono attribuite due principali linee di attività:

  • scuola per cani guida, comprensiva di allevamento, selezione, addestramento, assegnazione del cane al non vedente ed educazione all’uso del cane guida;
  • recupero socio-lavorativo di ciechi e ipovedenti di ogni età, mediante tecniche, metodologie e ausili per accrescere autosufficienza, orientamento e mobilità in ambito domestico e lavorativo, anche con l’uso del bastone bianco.

Contributi pubblici e condizioni di erogazione per il Centro

L’Assessore regionale per gli enti locali è autorizzato a concedere al consiglio di amministrazione del Centro un contributo per le spese di primo impianto e un contributo annuo di gestione, vincolati alle funzioni del Centro. L’erogazione avviene sulla base di un preventivo di spesa e richiede un rendiconto annuale sull’impiego delle somme.

Dal 2002 il contributo di gestione è subordinato alla verifica, da parte dell’Assessorato regionale degli enti locali, dell’avvenuta assegnazione gratuita nell’anno precedente di almeno 30 cani guida per ciechi.

Organi del Centro e controlli

La gestione del Centro è affidata a un consiglio di amministrazione composto da cinque membri:

  • quattro designati dal Consiglio regionale dell’Unione italiana ciechi;
  • uno designato dall’Assessorato regionale degli enti locali.

I componenti restano in carica tre anni e possono essere riconfermati una sola volta.

Il controllo della gestione e della contabilità è affidato a un collegio di tre revisori iscritti all’albo, nominati rispettivamente dagli assessori regionali al bilancio e finanze, agli enti locali e alla sanità; il primo svolge le funzioni di presidente. I revisori restano in carica quattro anni, sono riconfermabili una sola volta e i loro compensi sono posti a carico dell’Unione italiana ciechi.

Abrogazioni e soppressioni collegate al Centro e ai precedenti finanziamenti

È abrogata integralmente la legge regionale 4 dicembre 1978, n. 52.

Dal piano triennale di interventi in favore dei soggetti portatori di handicap di cui alla legge regionale 28 marzo 1986, n. 16 sono soppresse le disposizioni che prevedevano contributi per gli istituti per ciechi di Palermo e Catania per l’impianto e la gestione di una scuola per cani guida, con finanziamento complessivo in lire 300 milioni per l’impianto e lire 300 milioni annui per la gestione.

Attività aggiuntive del Consiglio regionale UIC in Sicilia

L’Unione italiana ciechi, tramite le nove sezioni provinciali operanti in Sicilia, svolge, oltre ai compiti statutari e di legge, ulteriori attività di supporto ai non vedenti, tra cui:

  • educazione alla scrittura Braille e all’uso di sussidi tifloinformatici, elettronici e multimediali;
  • educazione all’uso della manualità come strumento informativo e cognitivo;
  • organizzazione di manifestazioni culturali, integrative e ricreativo-sportive;
  • corsi per insegnanti curriculari, insegnanti di sostegno e genitori su Braille e alfabetizzazione informatica;
  • collaborazione con la stamperia Braille per la distribuzione di libri e materiali prodotti;
  • servizi specialistici per l’integrazione socio-scolastica degli alunni non vedenti e ipovedenti;
  • servizi residenziali o territoriali per ciechi pluriminorati e anziani;
  • informazione e aggiornamento per famiglie e insegnanti;
  • assegnazione di materiale tiflotecnico;
  • corsi musicali;
  • iniziative culturali e sociali per l’integrazione internazionale, europea e mediterranea dei non vedenti siciliani.

Anche per il Consiglio regionale UIC è previsto un collegio di tre revisori dei conti con le stesse regole generali di nomina, durata, riconferma e oneri a carico dell’Unione.

Personale dei soppressi centri di servizio culturale per non vedenti

Il personale indicato dalla previgente normativa regionale, in servizio alla data di entrata in vigore della legge presso i tre soppressi Centri di servizio culturale per non vedenti di Palermo, Catania e Messina, viene impiegato dal Consiglio regionale dell’Unione italiana ciechi per le finalità della nuova disciplina.

Stamperia regionale Braille

La stamperia regionale Braille viene potenziata e può produrre, oltre ai volumi in Braille, materiale tiflotecnico, tiflodidattico, libri a caratteri ingranditi per ipovedenti e altro materiale didattico, anche informatico, utile all’inserimento scolastico e all’integrazione sociale dei minorati della vista.

La gestione è affidata a un consiglio di amministrazione composto da cinque membri:

  • quattro designati dall’Unione italiana ciechi;
  • uno designato dall’Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione.

Anche per la stamperia opera un collegio di tre revisori dei conti, con nomina da parte degli assessori regionali competenti e con compensi a carico dell’Unione italiana ciechi.

Contributo annuo alla stamperia Braille

Dal 2001 il contributo annuo previsto dalla precedente legge regionale del 1980 viene assegnato al consiglio di amministrazione della stamperia Braille dell’Unione italiana ciechi.

L’erogazione avviene su preventivo annuale presentato all’Assessorato regionale dei beni culturali e ambientali e della pubblica istruzione, con obbligo di rendiconto annuale sull’impiego delle somme.

Oneri finanziari e copertura

Per l’esercizio finanziario 2001 sono autorizzate:

  • lire 500 milioni per il primo impianto del Centro “Helen Keller”;
  • lire 200 milioni per la gestione del Centro;
  • lire 4.000 milioni per il contributo al Consiglio regionale UIC;
  • lire 4.000 milioni per il contributo alla stamperia Braille.

Per gli esercizi successivi sono previsti:

  • lire 1.200 milioni annui per la gestione del Centro;
  • lire 800 milioni annui per la stamperia Braille;
  • per il complesso degli oneri residui, riscontro nel bilancio pluriennale della Regione per il 2002 e 2003, con valutazione di lire 3.000 milioni per ciascun anno.

La copertura per il 2001 è assicurata con parte delle disponibilità del cap. 215704, codice accantonamento 1001, del bilancio regionale.

Regime dei beni della precedente normativa

Le attrezzature e la stamperia di cui alla legge regionale 4 dicembre 1978, n. 52 restano acquisite al patrimonio della Regione.

Attualità della disciplina

La legge contiene numerosi interventi finanziari e organizzativi riferiti soprattutto all’avvio del Centro e alla programmazione 2001-2003; tuttavia la disciplina organizzativa del Centro, del Consiglio regionale UIC e della stamperia Braille resta strutturalmente rilevante nell’ambito regionale siciliano.

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