L.R. Toscana 46/2011
Misure urgenti per la transizione alla tecnologia digitale terrestre
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina contributi in conto capitale per emittenti televisive locali toscane e enti locali per l’adeguamento al digitale terrestre, oltre a misure di informazione e supporto agli utenti. I contributi sono concessi nel rispetto del de minimis e con obblighi di programmazione e mantenimento per almeno cinque anni. La disciplina è legata alla fase di transizione del 2011 ed è oggi sostanzialmente esaurita.
Misure urgenti per la transizione al digitale terrestre in Toscana
Misure urgenti per la transizione alla tecnologia digitale terrestre in Toscana
La legge regionale toscana disciplina un insieme di interventi straordinari per accompagnare il passaggio alla televisione digitale terrestre. Prevede contributi per l’adeguamento tecnico delle emittenti locali e degli impianti pubblici, oltre a misure di informazione e supporto alla popolazione durante la transizione.
Ambito di applicazione e finalità
Il provvedimento mira a sostenere l’innovazione del sistema televisivo locale della Toscana nel passaggio alla tecnologia digitale terrestre. La disciplina riguarda sia il profilo infrastrutturale sia quello informativo e di assistenza agli utenti, con interventi limitati al territorio regionale.
Contributi per emittenti televisive locali
Sono previsti contributi in conto capitale per le piccole e medie imprese titolari di emittenti televisive locali operanti in Toscana e abilitate come operatori di rete in tecnica digitale terrestre. I contributi finanziano investimenti funzionali all’adeguamento di impianti e apparecchiature connessi alla transizione tecnologica.
Per accedere al beneficio, i soggetti devono risultare in possesso di requisiti stringenti, tra cui:
- iscrizione nel registro degli operatori delle comunicazioni presso il CORECOM;
- rispetto dei contratti collettivi e della normativa lavoristica;
- regolarità contributiva;
- produzione quotidiana di informazione e format giornalistici di carattere locale;
- presenza, nei tre mesi antecedenti la scadenza del bando, di programmi informativi autoprodotti o in coproduzione su temi informativi, culturali, politici, economico-sociali, religiosi e comunitari;
- assenza di natura di emittenti di televendita;
- assenza di riduzioni di attività, nei 24 mesi precedenti il bando, tali da comportare una riduzione del personale superiore al 70%;
- concorso alla diffusione degli interventi di comunicazione all’utenza previsti dalla legge.
Alle emittenti comunitarie si applicano solo i requisiti relativi alla titolarità dell’emittente e all’abilitazione come operatore di rete.
Limiti, regime di aiuto e priorità
I contributi coprono le spese di investimento dirette all’innovazione tecnologica degli impianti e delle apparecchiature, di processo e di prodotto, derivanti dal passaggio al digitale terrestre. L’agevolazione è concessa nel rispetto del regime de minimis allora vigente.
Nel bando è riconosciuta priorità alle emittenti comunitarie. Il bando disciplina inoltre criteri, modalità di concessione ed erogazione, controlli, revoche e penali.
Obblighi dei beneficiari e controlli
I beneficiari devono rispettare per almeno cinque anni dalla conclusione dell’investimento obblighi molto stringenti, pena la revoca totale del contributo e il pagamento della penale prevista dal bando. In particolare devono mantenere la destinazione dei beni acquistati, assicurare la diffusione del segnale digitale terrestre in Toscana e trasmettere quotidianamente, tra le 7 e le 23, almeno due ore di programmi, per almeno il 50% di produzione propria o in coproduzione, con contenuti informativi e culturali locali realizzati da personale giornalistico con sede in Toscana.
Dopo il primo triennio dall’erogazione, eventuali modifiche della programmazione devono essere comunicate preventivamente al CORECOM e alla Giunta regionale. Il CORECOM verifica entro 45 giorni la compatibilità delle modifiche con gli obblighi di legge. Se le modifiche risultano incompatibili e vengono comunque attuate, la Giunta dispone la revoca parziale del contributo.
Interventi a favore degli enti locali
La Giunta regionale, in collaborazione con il CORECOM, individua le aree del territorio con difficoltà di ricezione del segnale digitale terrestre. In tali aree promuove contributi per l’adeguamento degli impianti di ripetizione di proprietà degli enti locali, sulla base di progetti presentati dagli stessi enti. Le modalità di erogazione sono stabilite con deliberazione della Giunta.
Comunicazione all’utenza, accordi e supporto alla popolazione
La Giunta regionale deve approvare entro 30 giorni dall’entrata in vigore gli interventi di comunicazione all’utenza, in coordinamento con la campagna informativa statale. Inoltre promuove accordi con associazioni di volontariato e di categoria, con l’Ufficio scolastico regionale e, se necessario, con enti locali e loro associazioni rappresentative, per attività di informazione, assistenza e supporto alla popolazione anziana, ai disabili e ai non autosufficienti durante la transizione.
Coordinamento istituzionale e finanziamento
La legge affida alla Giunta regionale il coordinamento e il raccordo tra emittenti, anche nazionali, ed enti locali per favorire la copertura del segnale digitale terrestre su tutto il territorio regionale. Per l’attuazione della legge è stata autorizzata per il 2011 una spesa complessiva di 1.670.000 euro.
Decorrenza ed efficacia pratica
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Si tratta di una disciplina legata a una specifica fase di transizione tecnologica già conclusa, con effetti oggi sostanzialmente esauriti.
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