Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26353/2025 del 18/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per violazione degli artt. 321 e 125 c.p.p. per assenza e motivazione apparente in relazione al fumus del reato di ricettazione: il difensore contestava che gli indici valorizzati dal Tribunale (breve intervallo temporale di 24 ore tra l'acquisto della vettura da parte della dante causa e la vendita al Gabrielli, modalità dell'acquisto tramite annuncio Subito.it e trattativa telefonica rapida, mancata richiesta di quietanza al venditore sconosciuto, significativa differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di rivendita) fossero fatti neutri e non idonei a fondare il fumus. Il ricorrente ha altresì esibito atto di vendita attestante il pagamento di 6.400 euro e sostenuto che l'acquisto era finalizzato alla rivendita.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso perché esso, pur lamentando assenza di motivazione, in realtà chiedeva la rivalutazione delle singole argomentazioni del Tribunale (vizi di merito) non consentita in Cassazione per i vizi della motivazione nelle misure cautelari reali. La Corte ha ritenuto congrua e non apparente la motivazione del Tribunale che ha valorizzato indizi sintomatici della consapevolezza (anche come dolo eventuale) circa la provenienza illecita del veicolo, in particolare il brevissimo intervallo temporale tra la truffa e l'acquisto e le modalità dell'operazione che rendono non verosimile la spiegazione fornita. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • artt. 321 e 125 cod. proc. pen.

    Richiamati dal ricorrente come norme violate per presunta assenza o apparenza della motivazione; la Corte osserva che la deduzione è in realtà una richiesta di rivalutazione delle risultanze e non una contestazione dell'esistenza o mera apparenza della motivazione.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    La Corte richiama il principio secondo cui, in materia di misure cautelari reali, la Cassazione può dedurre la violazione di legge solo quando vi sia inesistenza o mera apparenza della motivazione, non invece la mera illogicità manifesta della motivazione; pertanto non è consentito un sindacato di merito sulle valutazioni probatorie svolte dal giudice del riesame.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non ammette ricorsi che, pur formulati come violazione della motivazione, si risolvano in un riesame delle valutazioni di merito; per essere ammissibile occorre dimostrare l'assenza o la mera apparenza della motivazione.
  • Nelle misure cautelari reali (sequestro preventivo) è sufficiente una motivazione congrua e non apparente che evidenzi indizi idonei a configurare il fumus del reato; la manifestazione del dolo eventuale può essere desunta da indici concreti (brevità dei tempi, anomalia di prezzo, modalità sospette di acquisto).
  • Fatti quali acquisto immediatamente successivo a un evento criminoso, vendita rapida e sensibile differenza di prezzo possono costituire indizi sintomatici della consapevolezza della provenienza illecita (anche se non provano in via definitiva la colpevolezza).
  • La difesa, per contrastare efficacemente un sequestro preventivo, dovrebbe documentare la legittimità dell'acquisto (ricevute, tracciabilità del pagamento, comunicazioni con il venditore, giustificazione commerciale della rivendita, comparazioni di mercato) al fine di neutralizzare gli indici di sospetto anziché limitarsi a contestarne la valutazione in sede di Cassazione.
  • Se si vuol impugnare con successo in Cassazione un provvedimento cautelare fondato su motivazione, occorre provare che la motivazione è inesistente o meramente apparente (formale), non limitarsi a sostenere che essa sia errata o illogica nella valutazione dei fatti.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.