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Legge

L.R. Sardegna 36/2018

Riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell'articolo 73, comma 1, lettere a) ed e) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e autorizzazione di spese non rientranti tra i debiti fuori bilancio di cui all'articolo 73 del decreto legislativo n. 118 del 2011

Normativa regionaleL.R. Sardegna 36/2018Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sardegna n. 36/2018 riconosce, per il solo esercizio 2018 e per specifici importi, numerosi debiti fuori bilancio ai sensi dell’art. 73 del d.lgs. 118/2011 (sentenze esecutive e acquisizioni di beni/servizi senza impegno) e autorizza alcune spese non qualificabili come tali, soprattutto contributi ANAC. Stabilisce inoltre la copertura finanziaria per il triennio 2018-2020 ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul BURAS.

Riconoscimento di debiti fuori bilancio e autorizzazione di spese ANAC per la Regione Sardegna

Riconoscimento di debiti fuori bilancio e autorizzazione di spese per la Regione Sardegna

La legge disciplina, per la Regione autonoma della Sardegna, il riconoscimento di una pluralità di debiti fuori bilancio e l’autorizzazione di alcune spese non rientranti in tale categoria. Il provvedimento è rivolto a posizioni già sorte e quantificate, con effetti finanziari concentrati sull’esercizio 2018 e, per la copertura, anche sugli anni 2019 e 2020.

Debiti fuori bilancio da sentenze esecutive

È riconosciuta la legittimità di un debito fuori bilancio, ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a), del d.lgs. 118/2011, derivante da sentenza esecutiva e connesso a una procedura esecutiva promossa da Graficstudio Sas contro la Regione autonoma della Sardegna. L’importo è pari a euro 33.340,47 e trae origine da decreto ingiuntivo, atto di precetto e successivo pignoramento presso terzi.

Debiti fuori bilancio da acquisizione di beni e servizi senza impegno di spesa

Ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera e), del d.lgs. 118/2011, la legge riconosce numerosi debiti fuori bilancio relativi a forniture, servizi, incarichi professionali, contratti e spese accessorie assunti senza il preventivo impegno di spesa. Tra i principali ambiti interessati vi sono:

  • servizi e forniture per uffici e strutture regionali, inclusa energia elettrica, manutenzioni, telefonia, acqua, noleggi e assicurazioni;
  • interventi e progetti in materia di politiche del lavoro, formazione, internazionalizzazione, innovazione e protezione civile;
  • attività del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e di altri uffici regionali;
  • incarichi e collaborazioni per attività culturali e di restauro.

Sono ricompresi, tra gli altri, debiti relativi a Maregot, ICE Export Lab II edizione, iniziative per l’Italian Innovation Day di Singapore, gestione di utenze e contratti di noleggio veicoli, premi assicurativi, manutenzioni, interventi del POR FSE, contributi corrisposti a intermediari bancari per vecchie leggi di settore, prestazioni professionali e restauro di beni culturali. I singoli importi sono puntualmente indicati nel testo della legge.

Spese autorizzate non qualificabili come debiti fuori bilancio

Per l’anno 2018 la legge autorizza alcune spese che non rientrano tra i debiti fuori bilancio dell’articolo 73 del d.lgs. 118/2011, principalmente per contributi obbligatori dovuti all’ANAC. Le spese riguardano contributi relativi a procedure di gara e richieste di CIG effettuate in anni precedenti o aggiudicate nel 2017 e 2018, oltre a un mancato pagamento ANAC riferito ad annualità pregresse.

Copertura finanziaria

Gli oneri complessivi sono quantificati in euro 2.095.773,62 per il 2018 in termini di competenza e cassa, euro 1.700,00 per il 2019 ed euro 850,00 per il 2020. La copertura è assicurata mediante riduzioni di spesa e utilizzo di disponibilità già presenti nel bilancio di previsione regionale 2018-2020, secondo la tabella A allegata alla legge.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).

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